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PIRELLI SUPPLIER AWARD 2017, PROTAGONISTI I FORNITORI DI MATERIE PRIME. INNOVAZIONE, QUALITA’, EFFICIENZA E SOSTENIBILITA’ I CRITERI CHE HANNO GUIDATO LA SCELTA DEI VINCITORI


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N LUCE ANCHE LE AZIENDE FORNITRICI SPECIALIZZATE IN LOGISTICA, SERVIZI PER LA CYBER SECURITY, MACCHINARI, STAMPI ED EVENTI

Milano, 8 settembre 2017 – La qualità di un prodotto parte sempre dalla scelta e dalle caratteristiche delle materie prime, a maggior ragione se si tratta di un pneumatico che di materiali ne impiega alcune decine e sono tutti determinanti ai fini della sicurezza e della prestazione. È questa la considerazione che ha guidato il Team interfunzionale della P lunga per l’assegnazione dei Supplier Award Pirelli, che nell’edizione di quest’anno (la sesta)  vede  proprio  nei  fornitori  di  materie  prime  la  categoria  più  premiata:   4 riconoscimenti su 9. Un’attenzione giustificata anche dai numeri: il 46% della spesa totale di Pirelli, pari nel 2016 a 1.54 miliardi, è stata destinata infatti all’acquisto di materiali.

A premiare i fornitori che si sono messi in luce nell’ultimo anno, assicurando qualità e puntualità in tutta la catena dal servizio o prodotto fornito fino alla logistica, sono stati oggi l’Amministratore Delegato e Vice Presidente Esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e il Direttore del Dipartimento Acquisti, Pier Luigi de Cancellis, in una cerimonia svoltasi nella sede della società milanese in Bicocca. A ottenere l’award sono stati oltre che i produttori di materie prime anche aziende specializzate nella realizzazione di stampi, nei macchinari, nei servizi per la Cyber Security, nella Logistica e nell’Organizzazione di Eventi. I vincitori provengono da 3 continenti (Europa, Asia, America) e sette paesi (Cina, Italia, Germania, Giappone, Romania, Stati Uniti e Thailandia).

Queste le aziende premiate nell’edizione 2017 dei “Supplier Award”:

Jiangsu Xingda Steel Tyre Cord Co.,Ltd (Cina),  tra i primi produttori nel settore dei rinforzi metallici ; Cabot Corporation, gruppo statunitense leader nella produzione di carbon black; Zeon Corporation, azienda giapponese fornitrice di gomma sintetica; Thai Eastern Innovation, importante produttore ed esportatore  di gomma naturale con sede a Chonburi, in Thailandia; Karl Eugen Fischer GmbH, fornitore tedesco di macchinari per la produzione di semilavorati per pneumatici; Himile Mechanical Science and Technology, il più importante produttore e fornitore mondiale di stampi per pneumatici; Com Divers Logistic Srl (Romania), importante player nel settore della logistica; Reply, società italiana di consulenza nel campo della cyber security e dei servizi IT; ed infine Newtonlab, azienda italiana specializzata nell’organizzazione di eventi.

“La strategia aziendale di Pirelli – ha sottolineato de Cancellis –, focalizzata principalmente sull’alto di gamma, viene condivisa con tutti i nostri fornitori, che consideriamo dei partner a tutti gli effetti, e prevede il raggiungimento di obiettivi comuni in termini di innovazione, trasparenza,  qualità,  flessibilità  e  sostenibilità.  Per  mantenere  lo  standard  qualitativo elevato che da sempre caratterizza la nostra realtà aziendale, per noi è fondamentale avere a disposizione materie prime, servizi e sistemi per la produzione che siano di prim’ordine, nel rispetto delle severe regole di sostenibilità che ci siamo assegnati. Con questo obiettivo Pirelli promuove su scala mondiale una costante ricerca dei fornitori migliori, sottoposti a costante verifica”.

Il Dipartimento Acquisti di Pirelli è composto da circa 175 specialisti in tutto il mondo. Ogni anno vengono gestiti oltre 9.500 fornitori a livello mondiale in base a criteri quali: capacità di innovare, qualità di beni e servizi, sostenibilità ed efficienza nella supply chain, con un’analisi che non si ferma solo ai soggetti diretti, ma prende in considerazione anche i fornitori dei fornitori.

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CRESCO AWARD 2017: PIRELLI PREMIERÀ IL MIGLIOR PROGETTO DI “MOBILITÀ SOSTENIBILE”

Al via la seconda edizione del Premio organizzato da Fondazione Sodalitas e ANCI per valorizzare le iniziative dei Comuni italiani più efficaci nel promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori

Cresco Award
Si è aperto ieri il concorso CRESCO Award – Città sostenibili, iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della Sostenibilità, per valorizzare e premiare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere in campo iniziative efficaci per promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori.

Pirelli partecipa accanto a Sodalitas ed ANCI con il premio “Mobilità sostenibile”, un riconoscimento per il Comune che presenti il progetto più virtuoso in termini di mobilità sostenibile.

In particolare, il Premio Pirelli intende valorizzare i progetti che integrino la dimensione sociale e quella ambientale, in grado di dimostrare impatti positivi sulla popolazione e sul territorio.

La partecipazione a CRESCO Award è gratuita ed è aperta a Comuni, Città Metropolitane, Comunità Montane, Unione/Raggruppamento tra Comuni. La presentazione dei progetti dovrà avvenire entro le ore 13.00 del 31 luglio 2017, attraverso la piattaforma digitale “ideaTRE60” messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.

Per maggiori informazioni e per inviare la propria candidatura al concorso si rinvia al sito web dedicato all’iniziativa .

Scarica il bando


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IL CDA APPROVA I RISULTATI AL 31 MARZO 2017 DI PIRELLI & C. S.P.A.

-       Pirelli “Pure Consumer Tyre Player”

-       Ricavi in aumento del 13,4% a 1.339,3 milioni di euro (1.180,9 milioni al 31 marzo 2016)

-       Ulteriore rafforzamento del Premium: volumi in crescita del 15,3% e ricavi in aumento del 16%. L’incidenza sui ricavi complessivi sale al 67,8% (66,2% al 31 marzo 2016)

-       Miglioramento del price/mix: +5,5%, il top del comparto, grazie soprattutto al mix di vendita

-       Ebitda pari a 270,3 milioni (261,5 milioni al 31 marzo 2016)

-       Ebit Adjusted pari a 205,0 milioni di euro (203,6 milioni al 31 marzo 2016)

-       Ebit Margin Adjusted influenzato da avvio nuovi progetti e incremento materie prime

-       Investimenti per 98,3 milioni di euro (70 milioni al 31 marzo 2016)

-       Risultato netto attività in funzionamento : +49,5 milioni di euro (-30,4 milioni al 31 marzo 2016)

-       Apac e Nafta si confermano le aree a maggiore profittabilità

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Per effetto dell’assegnazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. a Marco Polo International Italy delle azioni di TP Industrial Holding, società nella quale erano confluiti gli asset Industrial di Pirelli, il business Industrial si qualifica come “discontinued operation”. Il risultato del periodo della discontinued operation è stato riclassificato nel conto economico nella voce “risultato delle attività operative cessate”. I dati economici comparativi del 2016 sono stati oggetto di restatement.

***

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati del gruppo al 31 marzo 2017, che riflettono l’avvio del processo di trasformazione di Pirelli in un “Pure Consumer Tyre Player”, con la conseguente implementazione di nuovi progetti che mirano a rafforzare il suo posizionamento nell’alto e altissimo di gamma a maggiore redditività e lo sviluppo di nuove attività volte a cogliere nuovi trend della mobilità.

I risultati del primo trimestre 2017 sono caratterizzati dai seguenti elementi.

I ricavi sono stati pari a 1.339,3 milioni di euro, con una crescita del 13,4% rispetto a 1.180,9 milioni del corrispondente periodo 2016 che è stata ancora una volta trainata dal focus sul segmento Premium e il suo positivo andamento. La crescita organica è stata pari all’8,4% ed esclude l’impatto dei cambi (+4%) e il consolidamento di Jiaozou Aeolus Car (+1%), la cui riconversione in marca Pirelli è già iniziata nell’ultimo trimestre 2016 al fine di accelerare lo sviluppo in Cina, area che sarà il motore della crescita a livello mondiale del segmento Premium.

Il trend dei ricavi ha beneficiato della forte crescita della componente price/mix (+5,5%, al massimo livello fra i competitors) dovuto in particolare al miglioramento del mix di vendita, grazie al successo dei prodotti alto di gamma, e agli aumenti di prezzo nei mercati emergenti.

I ricavi Premium sono cresciuti del 16% a quota 907,4 milioni di euro, rispetto ai 782,2 milioni del corrispondente periodo 2016. L’incidenza del Premium sui ricavi complessivi è aumentata ulteriormente raggiungendo il 67,8% del totale rispetto al 66,2% registrato nel primo trimestre 2016.

I volumi del segmento Premium hanno registrato una significativa crescita pari al 15,3% -  che ha interessato tutte le Region attestandosi a livelli superiori al trend di mercato (+11%) – che ha sostenuto l’andamento dei volumi complessivi, aumentati nel periodo del 2,9%. La progressiva riduzione dell’esposizione sui segmenti a minore redditività, in particolare in Russia e Latam, ha portato, viceversa,  a una flessione del 9,1% dei volumi non–Premium.

L’Ebitda ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione è stato pari al 31 marzo 2017 a 270,3 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto ai 261,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2016.

L’Ebit Adjusted (risultato operativo ante oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e ammortamenti di asset intangibili identificati in sede di PPA) è pari a 205 milioni di euro, in crescita di 1,4 milioni di euro rispetto ai 203,6 milioni del corrispondente periodo 2016. L’utilizzo delle leve interne quali il prezzo/mix, volumi ed efficienze ha permesso di compensare l’aumento del costo delle materie prime, l’inflazione dei costi (in particolare nei mercati emergenti), i maggiori ammortamenti e altri costi legati allo sviluppo del business.

L’Ebit margin Adjusted è stato pari al 15,3% rispetto al 17,2% al 31 marzo 2016 e riflette prevalentemente nuovi programmi che esprimeranno valore nel medio termine, oltre all’effetto dell’incremento delle materie prime. In particolare:

- il sopracitato consolidamento delle attività di Jiaozou Aeolus Car in Cina;

- il rafforzamento del posizionamento sul premium lungo tutta la catena del valore;

- l’accelerazione della riduzione dell’esposizione nei segmenti a minore redditività;

- l’avvio di nuove attività che intercettano nuovi bisogni del cliente finale quali la connettività e il ritorno al       business bici attraverso il progetto Velo;

- costi ‘una tantum’ di separazione dall’Industrial;

- il gap  temporale fra l’aumento dei prezzi su tutti i prodotti – a partire dal 1° aprile 2017 – rispetto all’incremento del prezzo delle materie prime.

Il risultato operativo (Ebit)  è stato pari a 168,7 milioni (166,1 milioni di euro del corrispondente periodo precedente) e riflette oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 10,1 milioni di euro dovuti ai processi di razionalizzazione, ai costi relativi alle attività di riorganizzazione del segmento Industrial e 26,2 milioni di euro relativi agli ammortamenti di asset intangibili identificati in sede di PPA e derivanti dall’acquisto degli asset Pirelli da parte di Marco Polo.

Il risultato da partecipazioni è negativo per 3,1 milioni di euro (-42,5 milioni al 31 marzo 2016) e si riferisce principalmente al risultato pro quota della jv indonesiana PT Evoluzione Tyres.

Il risultato netto delle attività in funzionamento al 31 marzo 2017 è stato pari a 49,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 30,4 milioni di euro nel primo trimestre 2016. Il risultato riflette, oltre che il miglioramento del risultato operativo e del risultato da partecipazioni, anche minori oneri finanziari netti per 56,7 milioni di euro (pari a 77,0 milioni di euro nel primo trimestre 2017 rispetto ai 133,7 milioni di euro del primo trimestre 2016, su cui incidevano anche 25,4 milioni di euro legati all’estinzione del prestito obbligazionario  US Private Placement). La riduzione degli oneri finanziari è principalmente riconducibile al calo del costo del debito (5,42% nel primo trimestre 2017 contro 5,98% nei primi tre mesi 2016).

Il flusso netto della gestione operativa al 31 marzo 2017 è stato negativo per 720,0 milioni di euro (-592,3 milioni nel corrispondente periodo 2016). Il dato riflette, tra l’altro, la crescita degli investimenti – a 98,3 milioni di euro dai 70 milioni di euro al 31 marzo 2016 – principalmente destinati all’incremento della capacità Premium in Europa e nell’area Nafta e al costante miglioramento del mix.

Il flusso di cassa ante dividendi e operazioni straordinarie è stato negativo per 881,7 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 838,3 milioni di euro del 2016. Il flusso di cassa totale è stato negativo per 612,4 milioni di euro (negativo per 779,0 milioni di euro nel 2016), e include l’effetto positivo per 269,3 milioni di euro derivante dalla finalizzazione della riorganizzazione industrial.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2017 è negativa per 5.525,2 milioni di euro (-4.912,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

A livello geografico, l’Apac ha registrato, insieme al Nafta, la redditività più elevata fra tutte le macroaree, mantenendosi a livelli twenties. I ricavi nell’area Apac, soprattutto grazie alla performance del Premium, sono aumentati del 26,6% rispetto al corrispondente periodo 2016. Escludendo gli effetti positivi dei cambi (+0,7%) e la variazione di perimetro derivante dal consolidamento di Aeolus Car (+3,2%) la crescita organica dei ricavi è stata pari a +22,7%. Il Nafta ha registrato un margine Ebit a livelli twenties, con una crescita dei ricavi del 16,5% (+13,7% escludendo l’effetto positivo dei cambi) grazie al buon andamento del Premium e del SuperPremium. L’Europa ha registrato una redditività a livelli mid-teens, con ricavi in crescita del 7,8% (+8,9% escludendo l’effetto negativo dei cambi), sostenuti dal positivo andamento del Premium. Il Meai ha registrato una redditività a livelli mid-teens, con ricavi complessivi in crescita del 2,4%.

In riduzione la redditività in Sud America (Ebit margin mid single-digit) per effetto principalmente di una riduzione delle vendite nel mercato argentino e delle continue azioni di miglioramento e di riconversione del mix. Nel corso del trimestre i ricavi sono cresciuti del 18,8% (-3,2% a livello organico eslcudendo i cambi e la variazione di perimetro).

Tale andamento riflette il proseguimento del focus sul mix, con la progressiva riduzione delle vendite sul segmento non premium, la destinazione di parte della produzione all’export verso il Nord America in considerazione della crescente domanda per i prodotti Premium Pirelli e la contrazione del mercato car in Argentina. La Russia ha registrato una crescita della profittabilità (Ebit margin high single digit rispetto a una marginalità negativa nel primo trimestre 2016). I ricavi complessivi sono cresciuti del 14,3%: escludendo l’impatto positivo dei cambi, i ricavi sono calati del 16,9%. Tale dinamica riflette la strategia di focalizzazione sui segmenti più profittevoli, con la progressiva riduzione della produzione e delle vendite dei prodotti di marca non Pirelli.

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