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Sustainability Channel è il canale di comunicazione verso i nostri stakeholder interessati ad uno Sviluppo Sostenibile del business.


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PIRELLI: MIGLIORATI TUTTI I PRINCIPALI INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ

OGGI METÀ DEI RICAVI DERIVA DA PRODOTTI GREEN PERFORMANCE

DAL 2009 I PRELIEVI D’ACQUA RIDOTTI DEL 42%, IL RECUPERO DEI RIFIUTI AUMENTATO DEL 18% E ARRIVATO AL 91% DEL TOTALE

RAGGIUNTI 8,3 GIORNI DI FORMAZIONE ANNUI PER DIPENDENTE, OLTRE GLI OBIETTIVI DI PIANO

IN FONDAZIONE PIRELLI UN PERCORSO SULL’EVOLUZIONE DELLA GESTIONE SOSTENIBILE

Crescita dei ricavi da prodotti Green Performance, riduzione del prelievo specifico di acqua, incremento del tasso di recupero dei rifiuti, giorni di formazione per i dipendenti oltre il target del piano industriale, nuove partnership con fornitori strategici di gomma naturale, a supporto dei produttori di gomma naturale e a tutela della biodiversità. Sono questi i principali risultati della strategia di Sostenibilità di Pirelli, declinata attraverso le diverse dimensioni aziendali: economica, ambientale e sociale. Dal 2009, anno base per gli obiettivi di sostenibilità di medio-lungo periodo che Pirelli si è posta, sono significativi i progressi compiuti nello sviluppo e realizzazione di prodotti Green Performance, nell’attenzione sempre crescente al contenimento degli impatti ambientali derivanti da tutto il ciclo di vita del pneumatico, nella diffusione della cultura della sicurezza e nel sostegno ai dipendenti e alle comunità esterne in cui l’azienda opera.

Nel 2015, in particolare, quasi la metà (48% rispetto al 46% registrato nel 2014) dei ricavi tyre di Pirelli è derivata da prodotti Green Performance, un livello quasi doppio rispetto al 2009, quando era pari al 25%, e superiore all’obiettivo del piano di sostenibilità 2013-2017 che puntava a raggiungere tale valore solo a fine 2017. Risultati frutto dell’intensa attività di Ricerca & Sviluppo dei laboratori Pirelli, finalizzata a sviluppare pneumatici sempre più avanzati a livello tecnologico e di performance, ma allo stesso tempo in grado di assicurare migliori prestazioni ambientali quali una diminuzione della resistenza al rotolamento, della rumorosità, un minore peso e un aumento della percorrenza. Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo ammontano annualmente a oltre il 3% dei ricavi complessivi, uno dei livelli più elevati del comparto, e nel corso del 2015 sono stati circa 215 milioni (il 3,4% dei ricavi totali) in ulteriore crescita rispetto ai 205,5 milioni di euro del 2014 e ai 133 milioni del 2009.

Tra i risultati più significativi dell’impegno a salvaguardia e a tutela dell’ambiente vi è la riduzione dei prelievi di acqua: nel 2015 Pirelli ha registrato un prelievo assoluto di acqua di poco superiore agli 11 milioni di metri cubi, con una riduzione del prelievo specifico del 3% rispetto al 2014 e del 42% rispetto al 2009. Grazie all’impegno di tutti i siti produttivi nel mondo, dal 2009 a oggi sono stati risparmiati complessivamente 30 milioni di metri cubi di acqua: una quantità di poco inferiore al prelievo assoluto di tre anni di tutto il gruppo Pirelli. Nel corso dell’anno, inoltre, il tasso di recupero dei rifiuti è salito al 91%, con un incremento del 18% rispetto al 2009 e dell’1% rispetto al 2014.

Con 20 fabbriche tyre in tutto il mondo che impiegano circa 37mila dipendenti, Pirelli vanta anche una lunga tradizione nelle iniziative a favore della comunità interna e delle comunità locali dei Paesi in cui opera.

Tra le prime ricopre un’importanza particolarmente rilevante la formazione del personale, che nel 2015 ha visto crescere il numero di giornate medie di formazione pro-capite a 8,3 giorni, rispetto agli 8,2 giorni del 2014 e ai 7,2 del 2013. Un dato che, per il terzo anno consecutivo, supera il target di 7 giornate medie pro-capite indicato nel piano industriale per l’anno 2015.

Il costante impegno nella formazione è tra i fattori che hanno contribuito al miglioramento del 6% dell’indice di frequenza degli infortuni nel 2015, che porta il miglioramento dal 2009 al 73%. Complessivamente, nel triennio 2013-2015 gli investimenti realizzati dalla società per la salute e la sicurezza hanno superato i 40 milioni di euro, dei quali oltre il 25% è stato investito nel 2015. Gli interventi a favore delle comunità in cui Pirelli opera, infine, sono ulteriormente cresciuti, raggiungendo lo scorso anno 7,6 milioni di euro rispetto ai 6,1 milioni di euro del 2014.

Con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità, negli spazi della Fondazione Pirelli – nata nel 2009 per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale, storico e documentale del gruppo – è oggi allestito un percorso espositivo che racconta l’evoluzione della gestione sostenibile come leva di competitività. Anche attraverso i documenti dell’Archivio Storico, l’allestimento ripercorre gli elementi distintivi della storia di sostenibilità dell’azienda: dall’esposizione di elementi che costituiscono “l’anima di gomma” di un pneumatico, alle fotografie storiche che testimoniano le attività a favore dell’ambiente e delle comunità locali dei farmer.

Gli obiettivi del piano di sostenibilità con vision al 2020

Il Piano di Sostenibilità di Pirelli integra e supporta il piano industriale di gruppo 2013-2017 e ha una visione al 2020. Tra i suoi obiettivi risultano già superati quelli dell’incidenza dei ricavi da Green Performance e di formazione pro-capite dei dipendenti. Da qui al 2020 è inoltre previsto che l’indice di frequenza degli infortuni, già ridotto del 73% rispetto al 2009, risulti ridotto del 90% grazie ai continui investimenti in macchinari sempre più sicuri e in programmi per rafforzare la cultura della sicurezza fra i dipendenti. A livello ambientale sono attesi – sempre nel  2020 rispetto ai valori del 2009  – una riduzione del 15% delle emissioni di CO2, un calo del consumo specifico di energia del 18%, una flessione del 58% del prelievo specifico d’acqua e un tasso di recupero dei rifiuti superiore al 95%. Ulteriormente rafforzato il sistema di gestione sostenibile della catena di fornitura, che vede criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale pienamente integrati nei processi di selezione, di collaborazione e di valutazione dei partner di Pirelli in tutto il mondo, con forte attenzione alla sostenibilità della catena della gomma naturale.

I principali riconoscimenti

Pirelli si è sempre posta ai vertici dei principali indici di sostenibilità e numerosi sono i riconoscimenti ricevuti in tale ambito. Tra quelli che si è aggiudicata nel 2015, si segnalano, ad aprile e per il secondo anno consecutivo, il “J.D. Power Original Equipment Award” nella categoria Performance Sport, mentre a giugno Ford ha premiato la società con il “Green Pillar Award”. A luglio CNH Industrial ha premiato Pirelli con il “2015 Supplier of the Year Award” per la realizzazione della centrale a biomassa in Brasile e per il progetto in collaborazione con il produttore di gomma naturale Kirana Megatara. A novembre Pirelli ha ricevuto da Volvo il “Quality Through Excellence Award” per lo stabilimento cinese di Yangzhou, mentre a dicembre lo stabilimento russo di Pirelli a Voronezh ha ricevuto il “Ford Q1 award”. Nell’aprile 2016 Pirelli ha ottenuto il “Reputation Award 2016” posizionandosi al terzo posto della classifica annuale stilata dal Reputation Institute che misura la fiducia dei consumatori nei confronti dell’azienda. Pirelli ha ottenuto 81,5 punti calcolati secondo sette diversi parametri, per quasi la metà (42,5%) costituiti da fattori di sostenibilità.

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Riunita l’Assemblea degli Azionisti di Pirelli & C. SpA

• APPROVATO IL BILANCIO 2011

• DELIBERATA LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI 0,27 EURO PER AZIONE ORDINARIA E 0,34 EURO PER AZIONE DI RISPARMIO

• NOMINATI AMMINISTRATORI MANUELA SOFFIENTINI E GIUSEPPE VITA

• NOMINATO IL NUOVO COLLEGIO SINDACALE

• VOTO FAVOREVOLE SULLA POLITICA SULLE REMUNERAZIONI

• APPROVATO IL PIANO DI INCENTIVAZIONE LTI PER IL MANAGEMENT

• AL VIA IL ‘PIRELLI SHAREHOLDERS CLUB’
PER GLI INVESTITORI INDIVIDUALI

L’Assemblea di Pirelli & C. SpA, riunita oggi in sede ordinaria, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2011, chiuso con un utile netto consolidato di 440,7 milioni di euro e un utile netto della capogruppo di 272,5 milioni di euro, deliberando la distribuzione di un dividendo di 0,27 euro per azione ordinaria e 0,34 euro per azione di risparmio. La data di pagamento è il 24 maggio 2012 (stacco cedola 21 maggio 2012).

L’Assemblea ha nominato Amministratori Manuela Soffientini (indipendente) e Giuseppe Vita, precedentemente cooptati.

L’Assemblea ha inoltre nominato, con il sistema del voto di lista, il nuovo Collegio Sindacale della società per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, che risulta composto da Francesco Fallacara (che l’Assemblea ha altresì nominato presidente), Antonella Carù e Enrico Laghi quali sindaci effettivi e da Umile Sebastiano Iacovino e Andrea Lorenzatti quali sindaci supplenti. Il presidente del nuovo collegio sindacale e il sindaco supplente Andrea Lorenzatti sono stati tratti dalla lista c.d. di minoranza (votata da circa dal 22% del capitale rappresentato in assemblea) presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari, mentre gli altri nominativi sono stati tratti dalla lista c.d. di maggioranza (votata da circa 78% del capitale rappresentato in assemblea) presentata da Camfin, Mediobanca, Edizione, Fondiaria-Sai, Allianz, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo, Sinpar e Massimo Moratti, aderenti al Sindacato di Blocco Azioni Pirelli & C. SpA. Il compenso è stato stabilito in 50.000 euro per i sindaci effettivi e 75.000 euro per il presidente del Collegio Sindacale.

I curricula dei nuovi Sindaci sono disponibili sul sito Internet della Società (www.pirelli.com).

L’Assemblea ha altresì espresso il proprio parere favorevole sulla Politica in materia di remunerazione della Società e del Gruppo nonché approvato il piano di incentivazione triennale LTI (Long Term Incentive), deliberato a marzo dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e destinato al management. Il nuovo piano è legato al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale del gruppo 2012-2014, al TSR (Total Shareholders Return) e al posizionamento di Pirelli nei principali indicatori di sostenibilità a livello mondiale.

Si ricorda che la documentazione relativa al Bilancio 2011 nonché il documento informativo predisposto per il piano LTI sono a disposizione del pubblico presso la sede della Società in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 e presso Borsa Italiana S.p.A. nonché consultabili sul sito internet www.pirelli.com.

Il verbale dell’assemblea sarà messo a disposizione del pubblico con le medesime modalità entro il prossimo 8 giugno.

Al via il ’Pirelli Sharehoders Club’ per gli investitori individuali

In occasione dell’odierna assemblea degli azionisti, Pirelli ha anche presentato il “Pirelli Shareholders Club”, iniziativa che si inserisce tra le azioni rivolte agli investitori individuali. Attraverso questo nuovo progetto Pirelli, sesta realtà italiana per peso di investitori individuali con il 16% del capitale distribuito tra 70.000 azionisti, intende avvicinare gli investitori al suo mondo e ai suoi prodotti. Iscrivendosi al Club, infatti, gli azionisti potranno ricevere non solo tutte le informazioni utili a conoscere l’azienda, i suoi risultati e le sue prospettive, ma anche accedere a premi esclusivi legati al mondo Pirelli come eventi sportivi, culturali e lifestyle.

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Il CDA di Pirelli & C. SpA approva i Risultati al 31 marzo 2012: Miglioramento di tutti gli indicatori economici e ulteriore crescita della redditivita’

PIRELLI & C. SPA

  • RICAVI 1.556,5 MILIONI DI EURO, +11,1% RISPETTO AI 1.400,9 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2011

  • RISULTATO OPERATIVO (EBIT) POST ONERI DI RISTRUTTURAZIONE A 209,4 MILIONI DI EURO (+46,1% RISPETTO AI 143,3 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2011)

  • EBIT MARGIN AL 31 MARZO 2012 IN CRESCITA AL 13,5% RISPETTO  AL 10,2% DELLO STESSO PERIODO 2011

  • UTILE NETTO CONSOLIDATO DI 125,3 MILIONI DI EURO IN CRESCITA DEL 54% RISPETTO A 81,4 MILIONI DI EURO DI FINE MARZO 2011

  • UTILE NETTO CONSOLIDATO DI COMPETENZA 122,9 MILIONI DI EURO, IN CRESCITA DEL 48,4% RISPETTO AI PRECEDENTI 82,8 MILIONI

  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER 1.305 MILIONI DI EURO, IN CRESCITA RISPETTO A UN VALORE PASSIVO DI 737,1 MILIONI DI EURO A FINE DICEMBRE 2011

ATTIVITA’ TYRE

  • RICAVI 1.542,6 MILIONI DI EURO, +11,4% RISPETTO A 1.384,5 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2011

  • RICAVI PREMIUM A 584,4 MILIONI DI EURO +29,2% RISPETTO AL 31 MARZO 2011

  • RISULTATO OPERATIVO (EBIT) POST ONERI DI RISTRUTTURAZIONE A 215,2 MILIONI DI EURO, +41,2% RISPETTO AI 152,4 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2011

  • EBIT MARGIN AL 31 MARZO 2012 IN CRESCITA AL LIVELLO RECORD DEL 14% RISPETTO  ALL’11% DELLO STESSO PERIODO 2011

TARGET 2012

  • RIVISTO TARGET SUI RICAVI A CIRCA 6,45 MILIARDI DI EURO, IN CRESCITA DEL 14% RISPETTO AL 2011 (TARGET PRECEDENTE: ~6,6 MILIARDI DI EURO, IN CRESCITA DEL 17%)

  • EBIT PREVISTO PARI AD ALMENO 800 MILIONI DI EURO, CON UN MARGINE SUPERIORE AL 12% (MARGINE SUPERIORE O UGUALE AL 12% LA STIMA PRECEDENTE)

  • RIDOTTO IL TARGET INVESTIMENTI A CIRCA 500 MILIONI DI EURO (CIRCA 560 MILIONI DI EURO LA STIMA PRECEDENTE)

  • CONFERMATO TARGET POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER UN AMMONTARE INFERIORE A 1 MILIARDO DI EURO PRIMA DEI DIVIDENDI

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RIDEFINITO IL MODELLO ORGANIZZATIVO:
INTRODUZIONE RUOLI ‘CTO’ (CHIEF TECHNICAL OFFICER) E ‘CCO’ (CHIEF COMMERCIAL OFFICER) A RIPORTO DEL PRESIDENTE E CEO

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Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012.

Il continuo rafforzamento della presenza produttiva nelle economie a rapido sviluppo e la focalizzazione dell’attività sul segmento Premium, che oltre a essere il segmento a maggiore profittabilità si conferma quello a maggiore crescita del comparto tyre, hanno consentito a Pirelli di concludere il primo trimestre dell’esercizio 2012 con un ulteriore miglioramento dei principali indicatori economici e della redditività, pur a fronte del persistente rallentamento dello scenario macroeconomico, in particolare nelle economie occidentali.

I ricavi consolidati al 31 marzo 2012 sono pari a 1.556,5 milioni di euro, in aumento dell’11,1% rispetto ai 1.400,9 milioni di euro del primo trimestre 2011. Il risultato operativo consolidato post oneri di ristrutturazione è pari a 209,4 milioni di euro, con una crescita del 46,1% rispetto ai 143,3 milioni di euro del primo trimestre 2011 e un’incidenza sui ricavi in aumento di oltre tre punti percentuali al 13,5% rispetto al 10,2% del corrispondente periodo 2011. Il risultato netto è pari a 125,3 milioni di euro, in crescita del 54% rispetto agli 81,4 milioni di euro del primo trimestre 2011.

La posizione finanziaria netta consolidata è passiva per 1.305,0 milioni di euro rispetto ai 737,1 milioni di euro a fine 2011 (negativa per 712,8 milioni di euro al 31 marzo 2011), con una variazione che riflette il normale effetto stagionale della variazione del capitale circolante del business nel periodo, nonchè  l’esborso, pari a 154,5 milioni, per l’acquisto degli stabilimenti russi di Kirov e Voronezh.

Per le attività Tyre, che rappresentano la quasi totalità delle vendite del gruppo (99%), il trimestre ha registrato un nuovo aumento delle vendite (+11,4% a 1.542,6 milioni di euro) e un ulteriore incremento della redditività, attestatasi al livello record del 14% rispetto all’11% dello stesso periodo 2011. In un contesto di mercato che sconta il rallentamento dell’economia globale, tali risultati sono stati ottenuti grazie al continuo miglioramento del mix delle vendite – sempre più a favore dei prodotti Premium – e alla capacità di utilizzare la leva prezzo per compensare l’incremento del costo delle materie prime, che nel trimestre hanno impattato per circa 85 milioni di euro, oltre che al costante miglioramento delle efficienze, ammontate nel periodo a 26 milioni di euro.

Per quanto riguarda il segmento Premium, in particolare, nel primo trimestre 2012 i ricavi sono cresciuti del 29,2% rispetto allo stesso periodo 2011 a quota 584,4 milioni di euro, e nel solo business Car rappresentano il 52,6% del totale, con una crescita di oltre 5 punti percentuali rispetto al 47,4% dello stesso periodo 2011.

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