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Sustainability Channel è il canale di comunicazione verso i nostri stakeholder interessati ad uno Sviluppo Sostenibile del business.

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PIANO INDUSTRIALE PIRELLI: Piano di Sostenibilità 2013-2017 con specifici Target al 2020

Oggi a Londra il Top management del Gruppo ha presentato il Piano Industriale Pirelli alla comunità finanziaria

Con una Vision al 2020, il Piano di Sostenibilità integra il Piano Industriale del Gruppo ed è stato sviluppato secondo il modello “Value Driver” di UN PRI and UN Global Compact. Crescita, produttività , governance e risk management sono le linee guida di sviluppo utilizzate nella definizione dei target al 2020.

Links (inglese):

Piano Industriale Pirelli -“Piano di Sostenibilità”

Piano Industriale Pirelli – BOOKLET COMPLETO

Piano Industriale Pirelli – Comunicato stampa (Sostenibilità a pag.10)

Piano Industriale Pirelli – sezione web dedicata


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IL CDA DI PIRELLI & C. SPA APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2013

• FORTE DOMANDA PAESI EMERGENTI COMPENSA DEBOLEZZA EUROPA E RUSSIA

• CRESCITA DEI VOLUMI NEL TERZO TRIMESTRE SOSTENUTA PRINCIPALMENTE DA PREMIUM

• MIGLIORAMENTO OPERATIVO NEL TERZO TRIMESTRE SIA RISPETTO ALL’ANNO SCORSO SIA AL TRIMESTRE PRECEDENTE GRAZIE ALLE EFFICIENZE E NONOSTANTE L’IMPATTO DEI CAMBI

• NEL TERZO TRIMESTRE MARGINE EBIT IN CRESCITA AL 13,2% DAL 12,6% UN ANNO PRIMA

PIRELLI & C. SPA

• RICAVI: 4.649,9 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2013 (+1,7% RISPETTO A 4.574,1 MILIONI UN ANNO PRIMA), IN CRESCITA DELL’8,3% SENZA L’EFFETTO CAMBI

• RICAVI PREMIUM: 1.675,3 MILIONI DI EURO (+3,9% RISPETTO A 1.612,3 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• +6,0% I VOLUMI COMPLESSIVI NEI NOVE MESI

• +11,7% I VOLUMI PREMIUM NEI NOVE MESI

• +11,8% I VOLUMI INDUSTRIAL NEI NOVE MESI

• EBIT: 581,7 MILIONI DI EURO (-3,2% RISPETTO A 600,8 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• MARGINE EBIT AL 12,5% DAL 13,1% UN ANNO PRIMA.

• UTILE NETTO: 258,1 MILIONI DI EURO (-14,9% RISPETTO A 303,3 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER 1.970,9 MILIONI DI EURO (1.732,6 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013) DOPO IMPATTO OPERAZIONE PRELIOS

ATTIVITA’ TYRE

• RICAVI: 4.625,8 MILIONI DI EURO (+1,8% RISPETTO A 4.542,9 UN ANNO PRIMA), IN CRESCITA DELL’8,4% SENZA L’EFFETTO CAMBI

• EBIT: 599,8 MILIONI DI EURO (-3,3% RISPETTO A 620,3 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• MARGINE EBIT AL 13,0% DAL 13,7% UN ANNO PRIMA

• MARGINE EBIT BUSINESS CONSUMER AL 12,8% (14,8% UN ANNO PRIMA)

• MARGINE EBIT BUSINESS INDUSTRIAL AL 13,5% (10,5% UN ANNO PRIMA)

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TARGET 2013

• RICAVI TOTALI PREVISTI A CIRCA 6,2 MILIARDI (CIRCA 6,3-6,35 MILIARDI IN PRECEDENZA)

• VOLUMI TOTALI IN AUMENTO TRA IL 6% E IL 6,5% (TRA IL 5,5% E IL 6,5% IN PRECEDENZA)

• EBIT CONSOLIDATO PARI A CIRCA 790 MILIONI DI EURO (PER EFFETTO CAMBI E PERFORMANCE IN RUSSIA RISPETTO A CIRCA 810 MILIONI IN PRECEDENZA)

• INVESTIMENTI CONFERMATI A CIRCA 400 MILIONI DI EURO

• CONFERMATA GENERAZIONE DI CASSA ANTE DIVIDENDI SUPERIORE A 200 MILIONI DI EURO E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA INFERIORE A 1,2 MILIARDI DI EURO, PRIMA DELL’IMPATTO PRELIOS

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• CDA COOPTA GAETANO MICCICHE’

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A seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2013 del nuovo principio IAS 19 revised “Benefici ai dipendenti”, i dati relativi al 2012 sono stati oggetto di restatement. Nel presente documento, i commenti delle variazioni rispetto al 30 settembre 2012 sono sempre riferiti al dato restated, se non diversamente indicato.

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Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013.

I primi nove mesi del 2013, così come già emerso nei primi sei mesi dell’anno, hanno evidenziato una debolezza dell’economia europea che si è tradotta per Pirelli in una riduzione delle vendite nell’area, seppur con segnali di recupero nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Anche il mercato russo ha mostrato segnali di rallentamento per effetto del mutato scenario economico e di un calo delle immatricolazioni dovute alla fine degli incentivi governativi, con la conseguenza di una flessione della domanda nel Consumer, sia nel canale primo equipaggiamento che sul canale ricambi.
Il buon andamento dei mercati emergenti ha, d’altra parte, più che compensato la debolezza dei mercati maturi, grazie a un incremento dei ricavi dell’8% a fronte di una riduzione delle vendite in Europa e Nord America. Particolarmente positivo è stato l’andamento in Sud America (+9%) e in Apac (+16%), mentre l’area Middle East Africa ha registrato risultati in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.

I volumi sono cresciuti in entrambi i segmenti di business: +3,9% nel Consumer (+6% nel terzo trimestre) grazie all’incremento delle vendite in Sud America e alla buona performance del Premium in Cina, Nafta e anche in Europa, mentre nell’Industrial la crescita è stata dell’11,8% (+4,0% nel terzo trimestre) focalizzata principalmente in Sud America.

Positiva la performance del segmento Premium che, con una crescita dei volumi di 3 volte superiore rispetto a quelli del segmento Consumer, ha registrato una favorevole dinamica della domanda nei Paesi emergenti, in particolar modo nel terzo trimestre dell’anno.

Sia le vendite che il risultato operativo hanno risentito nei primi nove mesi 2013 dell’impatto dei cambi, particolarmente sfavorevole nel terzo trimestre 2013, per effetto, principalmente, della svalutazione delle valute dell’America Latina, della Turchia, dell’Egitto e del Giappone. Nonostante l’incidenza dei cambi, l’Ebit nel terzo trimestre è stato pari a 201,0 milioni di euro, in crescita del 2,8% rispetto al corrispondente periodo 2012. Un dato che incorpora un impatto negativo derivante dai cambi di 18,8 milioni di euro.

Positivo anche il flusso netto della gestione operativa nel terzo trimestre (così come nel secondo trimestre), per 45,3 milioni di euro rispetto a un dato negativo di 62,1 milioni di euro nello stesso periodo 2012.

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IL CDA DI PIRELLI & C. SPA APPROVA I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2013

• DECISO MIGLIORAMENTO OPERATIVO NEL SECONDO TRIMESTRE, CON CRESCITA DI RICAVI E REDDITIVITA’ RISPETTO AI PRIMI TRE MESI

• CRESCITA TRAINATA DA MERCATI EMERGENTI, IN RIPRESA ANCHE L’EUROPA

• FLUSSO DI CASSA OPERATIVO POSITIVO NEL SECONDO TRIMESTRE GRAZIE ALLA GESTIONE DEL CIRCOLANTE

PIRELLI & C. SPA

RISULTATI SECONDO TRIMESTRE 2013

• RICAVI: 1.594,8 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE (+8,8% RISPETTO A 1.465,3 MILIONI DI EURO DEL SECONDO TRIMESTRE 2012 DOPO -1,3% NEL PRIMO TRIMESTRE 2013)

• +8,8% I VOLUMI COMPLESSIVI NEL SECONDO TRIMESTRE (-7,6% NEL SECONDO TRIMESTRE 2012 E DOPO +3,9% NEL PRIMO TRIMESTRE 2013)

• +12,9% I VOLUMI PREMIUM NEL SECONDO TRIMESTRE (+12,3% NEL SECONDO TRIMESTRE 2012 E DOPO +4% NEL PRIMO TRIMESTRE 2013)

• EBIT: 200,9 MILIONI DI EURO (+4,3% RISPETTO A 192,6 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE 2012 E DOPO -15,5% NEL PRIMO TRIMESTRE)

• MARGINE EBIT AL 12,6% (13,1% NEL SECONDO TRIMESTRE 2012 E 11,7% NEL PRIMO TRIMESTRE 2013)

• UTILE NETTO A 78 MILIONI DI EURO (94,9 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE 2012 E 72,1 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2013)

• GENERATA CASSA OPERATIVA PER 188,3 MILIONI DI EURO (-316,8 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2013 E -80,9 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE 2012)

RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2013

• RICAVI: 3.131,1 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013 (+3,6% RISPETTO A 3.021,8 MILIONI UN ANNO PRIMA), IN CRESCITA DELL’8,6% AL NETTO DELL’EFFETTO CAMBI

• +6,3% I VOLUMI COMPLESSIVI NEL SEMESTRE (-7,5% UN ANNO PRIMA)

• +8,3% I VOLUMI PREMIUM NEL SEMESTRE (+14% UN ANNO PRIMA)

• +16,1% I VOLUMI INDUSTRIAL NEL SEMESTRE (-11,8% UN ANNO PRIMA)

• EBIT: 380,7 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013 (-6,1% RISPETTO A 405,3 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• MARGINE EBIT PARI AL 12,2% AL 30 GIUGNO 2013 (13,4% UN ANNO PRIMA)

• UTILE NETTO: 150,1 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013 (-31,3% RISPETTO A 218,5 MILIONI UN ANNO PRIMA)

• POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER 1.732,6 MILIONI DI EURO

(1.205,2 MILIONI AL 31 DICEMBRE 2012, 1.702,7 AL 30 GIUGNO 2012)

ATTIVITA’ TYRE

• RICAVI: 3.114,0 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013 (+3,8% RISPETTO A 3.000,3 AL 30 GIUGNO 2012), IN CRESCITA DELL’8,8% AL NETTO DELL’EFFETTO CAMBI

• EBIT: 392,8 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2013 (-6% RISPETTO A 418,2 MILIONI AL 30 GIUGNO 2012) CON UN MARGINE EBIT PARI AL 12,6% (13,9% AL 30 GIUGNO 2012)

• MARGINE EBIT BUSINESS CONSUMER PARI AL 12,4% (15,2% AL 30 GIUGNO 2012)

• MARGINE EBIT BUSINESS INDUSTRIAL PARI AL 13,1% (10,2% AL 30 GIUGNO 2012)

TARGET 2013

• RICAVI TOTALI PREVISTI TRA 6,3 E 6,35 MILIARDI DI EURO

• EBIT CONSOLIDATO PARI A CIRCA 810 MILIONI DI EURO, IN LINEA CON LA BASE DELLA PRECEDENTE FORCHETTA (810-850 MILIONI DI EURO)

• INVESTIMENTI CONFERMATI PARI A CIRCA 400 MILIONI DI EURO

• CONFERMATE GENERAZIONE DI CASSA ANTE DIVIDENDI SUPERIORE A 200 MILIONI DI EURO E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA INFERIORE A -1,2 MILIARDI DI EURO, PRIMA DELLA RICLASSIFICA DEL CREDITO PRELIOS

A seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2013 del nuovo principio IAS 19 revised “Benefici ai dipendenti”, i dati relativi al 2012 sono stati oggetto di restatement. Nel presente documento, i commenti delle variazioni rispetto al 1° semestre 2012 sono sempre riferiti al dato restated, se non diversamente indicato.

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2013.

Il primo semestre 2013, così come già emerso nel corso dei primi tre mesi dell’anno, conferma la debolezza dell’economia europea, seppure con segnali di recupero nel secondo trimestre. Nel semestre i riflessi negativi sulla dinamica dei consumi si sono tradotti per il mercato europeo dei pneumatici in una contrazione della domanda del 5% sia nel primo equipaggiamento sia nel canale ricambio. Nel secondo trimestre, tuttavia, la ripresa della domanda ha portato a una crescita del 3% su base annua del canale ricambio del segmento Consumer dopo il calo dell’11% dei primi tre mesi, oltre a una conferma di tassi di crescita positivi nel segmento Premium su cui è focalizzata Pirelli. Complessivamente positivo l’andamento dei mercati del Sud America in entrambi i segmenti e della Cina per la parte Consumer: in queste aree, così come nell’area Nafta, è continuata la crescita del segmento Premium.

I risultati del gruppo Pirelli riflettono nel semestre l’andamento macroeconomico complessivo ed evidenziano pertanto una riduzione delle vendite e dei risultati in Europa, compensata dalla crescita delle altre aree geografiche e con decisi segnali di ripresa nel secondo trimestre rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Il secondo trimestre 2013 ha infatti registrato una crescita dei ricavi dell’8,8% su base annua dopo il calo dell’1,3% del trimestre precedente, in particolare grazie alla dinamica positiva dei Paesi emergenti, il cui andamento ha sostenuto sia il segmento Premium sia il business Industrial, concentrato su tali aree geografiche.

La profittabilità (12,6% rispetto all’11,7% dei tre mesi precedenti) beneficia del positivo andamento dei volumi (+8,8% dopo +3,9%) e del miglioramento del price/mix (+5,1% nel secondo trimestre rispetto a un impatto nullo nel trimestre precedente) che, unitamente alla riduzione del costo delle materie prime e alle continue efficienze, hanno contribuito a bilanciare l’aumento del costo dei fattori produttivi, i costi a sostegno della crescita futura del premium (costi industriali per lo start up del Messico e Russia e costi commerciali e di marketing) nonchè i maggiori ammortamenti conseguenti al picco degli investimenti nell’ultimo biennio. La riduzione del risultato operativo rispetto al primo semestre 2012 è dovuta essenzialmente al maggior impatto dei cambi di consolidamento per circa 19 milioni di euro.

Positiva anche la generazione di cassa operativa nel secondo trimestre, per 188,3 milioni di euro dopo un valore negativo di 316,8 milioni di euro nel primo trimestre 2013, per effetto di un andamento del circolante sensibilimente migliore anche rispetto al precedente anno.

Pirelli & C. SpA

I ricavi consolidati al 30 giugno 2013 sono pari a 3.131,1 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto ai 3.021,8 del primo semestre 2012. Escludendo un impatto negativo del 5% legato ai cambi, i ricavi complessivi risultano in crescita dell’8,6%. Nel secondo trimestre, in particolare, i ricavi sono pari a 1,594,8 milioni di euro, con una crescita dell’8,8% (1.465,3 milioni di euro) che segue la contrazione dell’1,3% accusata nei primi tre mesi 2013.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri di ristrutturazione è pari a 533,5 milioni di euro, in flessione del 3,1% rispetto ai 550,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2012. Nel secondo trimestre, in particolare, il margine operativo lordo è stato pari a 278,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 255,3 milioni di euro del primo trimestre dell’anno e del 2,6% rispetto ai 271,2 milioni del secondo trimestre 2012.

Il risultato operativo (Ebit) è pari a 380,7 milioni di euro, in calo del 6,1% rispetto ai 405,3 milioni del corrispondente periodo 2012. La variazione negativa di 24,6 milioni di euro è imputabile per 19 milioni di euro circa all’effetto cambi. Il positivo contributo del volumi (+46 milioni di euro), la stabilità del price/mix e il minor costo delle materie prime (+68 milioni di euro l’impatto sull’Ebit), unitamente alle efficienze lorde, hanno coperto i maggiori costi produttivi, inclusi gli ammortamenti.

Sul risultato hanno inoltre inciso oneri di ristrutturazione per 7,4 milioni di euro legati alle costanti misure di razionalizzazione delle strutture (14,5 milioni gli oneri non ricorrenti del primo semestre 2012). Il margine Ebit – espresso in termini di incidenza sulle vendite – si è attestato nel primo semestre al 12,2%, rispetto al 13,4% del primo semestre 2012.

Nel secondo trimestre, l’Ebit è stato pari a 200,9 milioni di euro (+4,3% rispetto ai 192,6 milioni del secondo trimestre 2012), con un margine Ebit del 12,6%, in miglioramento rispetto all’11,7% nei primi tre mesi 2013 (13,1% nel secondo trimestre 2012).

Il risultato da partecipazioni al 30 giugno 2013 è negativo per 24,3 milioni di euro e riflette principalmente il consolidamento con il metodo del patrimonio netto della collegata Rcs Mediagroup, negativo per 12,6 milioni di euro, e l’adeguamento del valore della partecipazione detenuta in Mediobanca (10,4 milioni).

L’utile netto consolidato totale è pari a 150,1 milioni di euro, in calo del 31% rispetto ai 218,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2012. Nel secondo trimestre 2013 l’utile netto è stato pari a 78 milioni di euro, in calo del 17,8% rispetto ai 94,9 milioni nel secondo trimestre 2012, ma in crescita dell’8,2% rispetto ai 72,1 milioni del trimestre precedente.

L’utile netto consolidato di competenza di Pirelli & C. Spa a giugno ammonta a 151,4 milioni di euro, rispetto ai 216,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2012.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2013 è pari a 2.321,8 milioni di euro rispetto ai 2.389,4 milioni di euro al 31 dicembre 2012. Il patrimonio netto consolidato di competenza di Pirelli & C. SpA ammonta a 2.279,3 milioni di euro, rispetto ai 2.337,4 milioni di euro al 31 dicembre 2012.

La posizione finanziaria netta consolidata è passiva per 1.732,6 milioni di euro rispetto ai 1.680,2 milioni di euro del 31 marzo 2013 e ai 1.205,2 del 31 dicembre 2012. La variazione riflette essenzialmente la consueta stagionalità del capitale circolante netto, concentrata nel primo trimestre dell’anno, e il pagamento nel secondo trimestre del dividendo agli azionisti per 159,8 milioni di euro di cui 156,7 milioni di euro della capogruppo. Il debito lordo è pari a 2.562,5 milioni di euro (2.455,5 milioni di euro di fine dicembre 2012).

Il flusso netto di cassa della gestione operativa nel primo semestre 2013 è stato negativo per 128,5 milioni di euro, essenzialmente per effetto della consueta stagionalità del capitale circolante che ha assorbito cassa per un valore comunque inferiore allo stesso periodo del 2012. Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 164 milioni di euro (1,1 in rapporto agli ammortamenti), concentrati nello sviluppo del Premium in particolare in Russia, Messico, Romania e Cina. Nel secondo trimestre il flusso netto di cassa della gestione operativa è stato positivo per 188,3 milioni di euro, anche grazie all’andamento del capitale circolante netto decisamente migliore rispetto al secondo trimestre 2012 (-80,9 milioni).

Il flusso netto di cassa complessivo migliora, passando da un dato negativo per 965,6 milioni di euro del primo semestre 2012 a -527,4 milioni di euro del 30 giugno 2013. Il dato del primo semestre riflette, tra l’altro, circa 20 milioni di euro relativi all’impatto negativo sulla posizione finanziaria netta della variazione dei cambi e 159,8 milioni di euro relativi al pagamento dei dividendi. Il flusso di cassa complessivo nel secondo trimestre 2013, prima del citato pagamento del dividendo, è dunque positivo per 107 milioni di euro.

I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2013 sono pari a 38.138 unità (37.338 al 31 dicembre 2012).

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