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Il CdA di Pirelli & C. Spa approva i risultati al 31 marzo 2016

-      Ulteriore crescita per il Premium con ricavi pari al 67,1% del business Consumer

-      Forte crescita del price/mix: +6,1% grazie ad aumenti di prezzo e migliore mix di vendita

-      Efficienze pari a 30,5 milioni di euro (21,1 milioni nel primo trimestre 2015), in rapida progressione rispetto al piano quadriennale 2014-2017 pari a 350 milioni di euro

-      Risultato operativo (Ebit ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione) in aumento a 215,5 milioni (+4,2% rispetto al primo trimestre 2015 a parità di perimetro)

-      Continuo miglioramento della redditività del business Consumer, pari al 17,1%

-      Aumento della redditività delle aree Apac, Nafta ed Europa

-      Business Industrial sconta la persistente debolezza del Sud America

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato i risultati del gruppo al 31 marzo 2016. Si ricorda che la società Pirelli de Venezuela C.A. è stata deconsolidata alla fine del 2015: i risultati operativi dello scorso esercizio, a titolo di raffronto, sono pertanto forniti a parità di perimetro. A seguire i principali elementi che hanno caratterizzato il trimestre:

-       Ricavi pari a 1.436,0 milioni di euro, con una crescita organica (a parità di perimetro e al netto dell’effetto cambi, negativi per il 9,3%) pari al 5,1%, grazie al forte miglioramento della componente prezzo/mix (+6,1%) per effetto degli aumenti di prezzo nei mercati emergenti, delle maggiori vendite sul canale Ricambi e del diverso mix geografico e di prodotto. Tale andamento ha più che compensato la lieve riduzione dei volumi (-0,8%, principalmente sui mercati emergenti e nel business Industrial) e la riduzione delle vendite delle altre attività (-0,2%);

-       Ulteriore rafforzamento del Premium, con una crescita dei volumi pari all’11,7% superiore al trend del mercato Premium globale (+10%) e un aumento dei ricavi organici del 10,5% a 781,9 milioni di euro. L’incidenza Premium sui ricavi Consumer ha raggiunto il 67,1%, in decisa crescita rispetto al 61,2% del corrispondente periodo 2015 (a pari perimetro);

-       Ebitda ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 290 milioni, in crescita del 2,5%  rispetto ai 282,9 milioni nel corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro, con un margine Ebitda pari al 20,2%, in crescita rispetto al 18,9% del corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro;

-       Ebit ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 215,5 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto ai 206,9 milioni di euro del primo trimestre 2015 a parità di perimetro, con un margine Ebit in crescita al 15% (13,8% nel primo trimestre 2015 a pari perimetro). Tale risultato beneficia, tra l’altro, del conseguimento di efficienze per 30,5 milioni di euro (21,1 milioni di euro nel primo trimestre 2015), quale prosecuzione del piano quadriennale 2014-2017 da 350 milioni;

-       A livello geografico migliora la redditività in Europa, in Apac e Nafta grazie alla forte crescita del segmento Premium.

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Il risultato da partecipazioni è negativo per 42,5 milioni di euro principalmente riferibili agli impatti derivanti dalle svalutazioni e adeguamenti di valore delle collegate Fenice S.r.l. e  Prelios S.p.a., oltre che di Rcs.

Il risultato netto totale è pari a 40,4 milioni di euro (84,6 milioni nello stesso periodo 2015) e riflette, oltre l’impatto negativo del risultato da partecipazioni, l’incremento degli oneri finanziari netti per 30,6 milioni di euro, principalmente riconducibile all’estinzione anticipata del prestito obbligazionario Us Private Placement.

Il flusso netto della gestione operativa è risultato in miglioramento, passando dai -688,9 milioni del primo trimestre 2015 ai – 499,9 milioni di euro del primo trimestre 2016, grazie alla gestione del capitale circolante.

Gli investimenti totali ammontano a 74 milioni di euro (85,6 milioni nel primo trimestre 2015), destinati principalmente all’incremento della capacità Premium in Europa, Nafta e Cina, oltre che al miglioramento del mix.

Il flusso netto di cassa totale è stato negativo per 704,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -753,3 milioni di euro del primo trimestre 2015, quando la voce includeva un impatto positivo per 24,4 milioni di euro derivante da una tranche di incasso della cessione delle attività steelcord.

La posizione finanziaria netta è passiva per 1.903,7 milioni di euro, rispetto ai 1.946,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro e ai 1.199,1 milioni del 31 dicembre 2015.

I dipendenti al 31 marzo 2016 sono pari a 35.899 unità (37.527 nel primo trimestre 2015 e 36.753 a fine dicembre 2015)

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