Sostenibilità

Pirelli Romania, una nuova foresta per ridare vita a un'area degradata

Come si crea e si tutela la biodiversità di un ecosistema forestale? Piantare degli alberi può sembrare semplice, ma il processo è molto più complesso. Individuare il luogo più adatto, selezionare le specie corrette e garantire una gestione responsabile della nuova foresta nel tempo sono passaggi fondamentali per favorirne la crescita e preservarne il valore ambientale

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Per Pirelli, la biodiversità significa creare connessioni tra l'azienda, la natura e le comunità. Per questo la collaborazione è un elemento fondamentale di ogni iniziativa dedicata alla tutela degli ecosistemi. In Romania, l'obiettivo di sostenere la biodiversità ha preso forma attraverso una partnership con l'associazione ambientalista locale Asociația EcoAssist, impegnata insieme a Pirelli in un progetto di riforestazione volto a trasformare un'area degradata in una nuova foresta e a rafforzare il legame tra le persone e la natura.

Il progetto si trova a circa 28 chilometri dallo stabilimento Pirelli di Slatina, nel sud del Paese. Per contribuire alla sua realizzazione, circa 70 dipendenti Pirelli e i loro familiari hanno raggiunto il sito e partecipato alla messa a dimora di 5.000 alberi su un'area di un ettaro. L'iniziativa punta a migliorare la qualità del suolo, favorire la biodiversità e rafforzare la resilienza del territorio agli effetti del cambiamento climatico.

Ne abbiamo parlato con Marin Toma, presidente di Asociația EcoAssist, e con Georgiana Porumbel, responsabile Sustainability di Pirelli Romania, che ci hanno raccontato il valore e gli obiettivi del progetto.

Marin, come è nato questo progetto con Pirelli e come ne verrà garantita la gestione nel tempo?

Tutto è iniziato da un'area caratterizzata da un forte degrado ambientale, con un suolo povero di nutrienti e soggetto agli effetti delle pratiche agricole e del pascolo nelle zone circostanti. Il sito si trova inoltre in prossimità dei terreni sabbiosi della regione dell'Oltenia ed è stato particolarmente colpito dagli effetti della siccità negli ultimi anni.

Dopo la messa a dimora degli alberi, il nostro lavoro non si è fermato. Nei prossimi cinque anni continueremo a monitorare regolarmente l'area per verificare lo sviluppo della nuova foresta e intervenire quando necessario. Questo significa ripristinare eventuali punti di impianto compromessi, rimuovere la vegetazione che potrebbe ostacolare la crescita delle giovani piante, controllare la presenza di parassiti e sostituire gli alberelli che non dovessero sopravvivere.

Solo quest'anno siamo già tornati sul sito in due occasioni per eliminare la vegetazione infestante che competeva con le nuove piantumazioni. Una volta raggiunta la maturità, la gestione della foresta sarà affidata dalle autorità locali a un ente forestale competente, che ne garantirà la tutela e la manutenzione nel rispetto della normativa vigente.

Come verrà utilizzata quest'area forestale in futuro? È previsto anche un utilizzo commerciale?

No, l'obiettivo del progetto non è creare una piantagione destinata alla produzione di legname, ma riforestare un'area degradata e favorire la nascita di un nuovo ecosistema forestale.

L'intento è quello di trasformare progressivamente questi terreni in un habitat naturale in grado di offrire riparo e nuove risorse alimentari a uccelli, insetti e altre specie selvatiche. Allo stesso tempo, l'aumento della copertura vegetale contribuirà a migliorare la qualità del suolo e a rafforzare la connettività ecologica del territorio, un elemento fondamentale per consentire alle diverse specie di spostarsi liberamente tra gli habitat.

I benefici per la biodiversità emergeranno gradualmente, accompagnando la crescita della foresta e il progressivo consolidamento dell'ecosistema.

Perché è stata scelta la robinia?

La robinia vanta una lunga tradizione in Romania e rappresenta oltre il 5% della superficie forestale del Paese. Nel tempo, la Romania ha sviluppato una solida esperienza nella coltivazione e nella gestione di questa specie, riconosciuta per i benefici ecologici che può offrire quando viene impiegata nei contesti più adatti.

La piantumazione è stata realizzata con una densità elevata, pari a 5.000 giovani piante per ettaro. Questo approccio consente di compensare eventuali perdite naturali, favorisce una crescita più rapida del soprassuolo forestale e accelera la formazione della copertura fogliare. In questo modo si crea più velocemente un microclima protettivo.

Georgiana, come avete scelto il partner per questo progetto? E come si sviluppa la collaborazione?

Volevamo realizzare un'iniziativa in un'area vicina al nostro stabilimento, così da poterne seguire i risultati nel corso degli anni. Abbiamo scelto l'organizzazione non profit Asociația EcoAssist per la sua esperienza nel campo della biodiversità e per la sua capacità di coinvolgere volontari e comunità locali.

Attraverso il progetto nazionale Plantăm fapte bune în România, negli ultimi due anni l'associazione ha messo a dimora oltre un milione di alberi su 230 ettari di terreno. Ci hanno invitato a visitare uno dei loro siti per mostrarci il lavoro che svolgono e il loro approccio operativo, permettendoci di valutare direttamente l'organizzazione e la gestione delle attività sul campo. Quello che abbiamo visto ci ha convinto.

Un altro elemento determinante nella scelta è stato il loro impegno a garantire la gestione e il monitoraggio dell'area per i cinque anni successivi alla piantumazione.

Nell'ambito della collaborazione abbiamo inoltre organizzato un'iniziativa educativa con i bambini di una scuola di Slatina, per aiutarli a conoscere meglio il valore della biodiversità e l'importanza della tutela dell'ambiente.

Parte di questa collaborazione ha visto il coinvolgimento diretto dei dipendenti Pirelli in una giornata di piantumazione. Chi ha partecipato e quali sono stati i riscontri raccolti?

Hanno partecipato circa 70 persone, tra dipendenti dello stabilimento di Slatina e loro familiari, compresi i bambini. Erano rappresentate diverse funzioni aziendali, tra cui R&D, Legale, funzioni tecniche, Acquisti e Risorse Umane.

Coinvolgere i dipendenti e le loro famiglie ha reso l'iniziativa ancora più significativa, rafforzando il legame tra Pirelli, la comunità locale e il territorio. È stata una giornata molto fredda, ma tutti hanno partecipato con entusiasmo.

I feedback sono stati estremamente positivi. Molte persone ci hanno detto di apprezzare particolarmente questo tipo di attività e si sono dichiarate disponibili a prendere parte a iniziative simili anche in futuro. Anche i bambini hanno reagito con grande entusiasmo.

Credo che uno degli aspetti più apprezzati sia stato poter contribuire concretamente a un progetto.

Cosa ha imparato Pirelli da questo progetto a Slatina? Quali sono i fattori di successo e quali le principali criticità?

È evidente che le iniziative a favore della biodiversità richiedono solide partnership a livello locale e una gestione di lungo periodo. Piantare alberi è solo il primo passo: per generare un impatto duraturo bisogna assicurarsi che crescano e si sviluppino nel tempo.

Credo che il coinvolgimento di partner locali esperti, dei dipendenti e degli altri stakeholder sia stato uno degli elementi chiave del successo del progetto. Questa esperienza ci ha confermato quanto sia importante sensibilizzare le persone e rafforzare il legame tra comunità e natura.

Ci ha anche insegnato che è necessario adottare una prospettiva di lungo termine. Abbiamo infatti stipulato un accordo con Asociația EcoAssist che prevede la gestione dell'area riforestata per almeno cinque anni, inclusa la sostituzione degli alberi che non dovessero sopravvivere. Successivamente, una volta raggiunta la maturità, la foresta sarà affidata alla gestione e al monitoraggio dell'ente forestale locale competente.

Quale impatto pensa che questo progetto possa avere sulle persone?

Non vedremo un cambiamento da un giorno all'altro, ma quello che stiamo facendo è rafforzare l'impegno individuale verso la biodiversità e incoraggiare i dipendenti a svolgere un ruolo attivo all'interno della comunità.

Le persone possono vedere concretamente il risultato di questo intervento: oggi qui c'è un terreno degradato, mentre tra cinque o dieci anni ci sarà una foresta. Si tratta di un beneficio straordinario per l'ecosistema, ma anche di qualcosa di tangibile, che si può osservare crescere e trasformarsi nel tempo.

 

 

 

I dati e le informazioni riportati in questo articolo si basano sui rapporti di monitoraggio e sulla documentazione tecnica del progetto di riforestazione di Slatina, realizzato nell'ambito della collaborazione tra Pirelli Romania e Asociația EcoAssist. I dati sono aggiornati al 2026.

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