Sostenibilità

Pirelli Messico e le foreste d'altura della Cuenca de la Esperanza

In Messico, Pirelli sostiene un'iniziativa per la tutela della biodiversità che mira a rigenerare un ecosistema forestale. Grazie a un impegno di lungo periodo in aree particolarmente sensibili, il progetto contribuisce alla salvaguardia del capitale naturale e sviluppa un modello replicabile per iniziative analoghe in altre parti del mondo

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Per Pirelli, biodiversità e business sono strettamente legati. Proteggere il capitale naturale significa infatti rafforzare la resilienza del business e sostenere le comunità dei territori in cui l'azienda è presente. Le iniziative sviluppate in Messico in merito alla tutela della biodiversità ne sono una testimonianza concreta: attraverso il coinvolgimento diretto dei dipendenti e delle comunità locali, contribuiscono a preservare l'Area Naturale Protetta Cuenca de la Esperanza (Hope Basin). Come sottolinea Jorge Martin, HSE & Sustainability Manager di Pirelli North America, si tratta di un progetto pensato per generare valore nel lungo periodo.

Perché Pirelli ha scelto di impegnarsi nella conservazione e nella tutela della biodiversità proprio nell'area della Cuenca de la Esperanza?

Cerchiamo sempre di sostenere progetti in cui il nostro contributo possa generare un impatto concreto, privilegiando iniziative vicine alle nostre attività produttive, come nel caso del nostro stabilimento di Silao. La Cuenca de la Esperanza è un luogo di straordinario valore naturalistico: un ecosistema forestale di querce situato in un'area collinare alle porte della città di Guanajuato. Qui, però, la disponibilità di acqua è limitata, anche a causa del degrado del suolo, dell'erosione e della progressiva perdita di vegetazione. Per questo il ripristino dell'equilibrio dell'ecosistema rappresenta una priorità.

Quali risultati ha ottenuto Pirelli da quando ha iniziato a sostenere il progetto nel 2017?

Abbiamo iniziato il progetto adottando e prendendoci cura di 50 ettari della Cuenca de la Esperanza. Nel corso degli anni l'area interessata dal progetto è cresciuta progressivamente fino a raggiungere gli attuali 150 ettari. Si tratta di un ecosistema in cui sia la flora sia la fauna sono particolarmente vulnerabili e, nel tempo, abbiamo contribuito al recupero della biodiversità.

Parallelamente, sono stati piantati oltre 43.800 alberi e piante autoctone, con l'obiettivo di aumentare la copertura della vegetazione e migliorare la salute dell'ecosistema. Entro il 2025, inoltre, 25 specie animali native sono tornate nell'Area Naturale Protetta della Cuenca de la Esperanza.

Interventi di questo tipo non offrono risultati immediati, ma gettano le basi per benefici che si manifestano e si consolidano nel tempo. Secondo gli esperti, gli interventi realizzati hanno creato le condizioni per sostenere la biodiversità nel lungo periodo. Il progetto, inoltre, rientra tra quelli che hanno ottenuto il riconoscimento ESR Distinction, assegnato dal Centro Messicano per la Filantropia alle iniziative di eccellenza nel campo della responsabilità sociale d'impresa.

Cosa sta accadendo concretamente nel progetto e qual è il contributo fornito da Pirelli?

Il nostro obiettivo è massimizzare l'impatto di questo investimento. Per questo monitoriamo gli effetti del progetto sulla flora e sulla fauna, ma anche le opportunità che genera sul piano occupazionale e sociale. Molte delle persone che collaborano alle attività vivono nelle aree vicine alla Cuenca de la Esperanza si occupano della piantumazione di alberi e specie vegetali autoctone, della cura del suolo e di altre attività fondamentali per il recupero dell'ecosistema. Allo stesso tempo, attraverso il centro educativo della Cuenca de la Esperanza, contribuiamo alla diffusione di competenze e conoscenze che possono essere condivise e valorizzate all'interno della comunità. Questo lavoro è reso possibile dalla partnership strategica tra Pirelli Neumáticos e la Secretaría del Agua y Medio Ambiente de Guanajuato, l'autorità statale responsabile delle risorse idriche e ambientali. Anche i dipendenti di Pirelli e le loro famiglie hanno l'opportunità di partecipare direttamente alle attività sul campo, contribuendo in prima persona alla tutela della biodiversità.

Cosa avete imparato finora dal progetto Cuenca de la Esperanza?

Credo che la lezione più importante sia una: per ottenere risultati bisogna fare squadra. Comunità locali, istituzioni e imprese devono lavorare insieme. Se si agisce da soli, difficilmente si ottiene un risultato. Abbiamo costruito relazioni molto solide con le autorità e con le comunità del territorio, che riconoscono il nostro senso di responsabilità sociale. La biodiversità è un tassello di questo impegno, ma non lo esaurisce. Solo per fare un esempio, in Messico realizziamo ogni settimana un programma che coinvolge circa 250 bambini, aiutandoli a conoscere temi come la tutela dell'ambiente, la sicurezza e il wellbeing. È un modo di essere presenti sul territorio che appartiene da sempre al DNA di Pirelli.

In che modo Pirelli monitora i progressi e l'impatto del progetto?

Fin dall'avvio del progetto abbiamo collaborato con le autorità statali per definirne la strategia. Insieme abbiamo stabilito obiettivi chiari, traguardi misurabili e indicatori di performance che ci consentono di monitorarne i progressi e valutarne l'efficacia.

Ogni sei mesi vengono condotte valutazioni tecniche che prendono in esame diversi aspetti del progetto: l'estensione delle aree recuperate, gli interventi di conservazione realizzati, il ripristino dei bacini idrici, l'attecchimento delle specie vegetali autoctone e le attività di riforestazione. Vengono inoltre analizzati l'utilizzo delle risorse economiche e l'impatto generato sulle comunità locali, anche in termini di occupazione.

Accanto a questo, è previsto un processo di revisione periodica che verifica il raggiungimento degli obiettivi, valuta l'efficacia delle attività di ripristino e individua eventuali opportunità di miglioramento. L'obiettivo non è soltanto garantire un monitoraggio tecnico rigoroso, ma anche assicurare la massima trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie.

È un aspetto fondamentale. Nel tempo abbiamo imparato che trasparenza e responsabilità nell'utilizzo delle risorse sono elementi indispensabili per costruire un rapporto di fiducia con tutti gli stakeholder. Ed è proprio questo approccio che può essere replicato anche in altri progetti, in Messico e non solo.

Il progetto sta avendo un impatto sulle comunità che vivono nelle aree circostanti?

Assolutamente sì. Il progetto sta generando benefici ambientali, sociali ed educativi per le comunità del territorio. Dal punto di vista ambientale, le attività di ripristino contribuiscono alla conservazione della Cuenca de la Esperanza, favorendo il recupero della vegetazione autoctona e il miglioramento della salute dell'ecosistema. Sul piano sociale, il progetto crea opportunità di lavoro coinvolgendo gli abitanti delle comunità locali nelle attività di conservazione e ripristino ambientale. Quattro persone su cinque tra quelle impegnate nel progetto sono donne: un contributo concreto allo sviluppo economico del territorio che favorisce al tempo stesso una più ampia partecipazione della comunità.

Accanto a questo, il Centro di Educazione Ambientale e Accoglienza Visitatori promuove la sensibilizzazione sui temi ambientali e aiuta cittadini e visitatori a comprendere l'importanza della tutela della biodiversità e della gestione più sostenibile delle risorse naturali.

Quale impatto ha il progetto della Cuenca de la Esperanza per Pirelli dal punto di vista aziendale?

Per Pirelli, questo progetto rappresenta un investimento nel futuro dell'azienda e delle comunità in cui opera. Fa parte integrante della strategia di sostenibilità ed è una delle nostre priorità. Non si tratta di un'iniziativa isolata, ma di un tassello all'interno di una visione più ampia.

Su questo fronte possiamo contare su un forte impegno da parte del top management, un elemento essenziale per consolidare la cultura della sostenibilità e accompagnare l'evoluzione dell'azienda nel tempo. È anche grazie a questo sostegno che i dipendenti di Pirelli Messico hanno già preso parte a sei campagne di riforestazione, contribuendo alla piantumazione di migliaia di alberi e piante autoctone. Un impegno concreto che riflette la nostra attenzione alla tutela dell'ambiente e il ruolo attivo che le persone possono svolgere nel generare un impatto positivo.

 

 

 

I dati e le informazioni riportati in questo articolo derivano dai rapporti di monitoraggio e dalla documentazione tecnica del progetto di ripristino Cuenca de la Esperanza, realizzato nell'ambito della partnership tra Pirelli Neumáticos di Silao e la Secretaría del Agua y Medio Ambiente de Guanajuato, con dati aggiornati al 2025.

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