Sostenibilità

Le tante strade della circolarità

Dall'Europa al Nord America fino alla Cina, Pirelli collabora con partner industriali per applicare i principi dell'economia circolare attraverso soluzioni concrete, capaci di rafforzare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e la resilienza della catena di fornitura

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In un contesto in cui le materie prime assumono un'importanza sempre più strategica, la circolarità non è più limitata soltanto alla gestione dei rifiuti. Significa saper riconoscere valore là dove altri vedono la fine del ciclo di vita di un prodotto e costruire sistemi in grado di mantenere materiali e risorse in uso più a lungo.

È questa visione a guidare un numero crescente di iniziative nelle attività globali di Pirelli. Anche se ogni progetto segue un proprio percorso tecnologico e industriale, l'obiettivo rimane comune: trasformare materiali che hanno già completato un ciclo di vita in risorse che siano di valore per il successivo.

Circolarità closed-loop: dare una seconda vita ai pneumatici

Per un produttore di pneumatici, questa sfida parte dai propri prodotti. I pneumatici giunti a fine vita e gli scarti di produzione rappresentano infatti elementi che racchiudono al loro interno materiali preziosi, tecnologia e ulteriore opportunità di sviluppo industriale. Recuperare e reintrodurre questi materiali all'interno di nuovi processi produttivi è una delle strade per ridurre la dipendenza da materie prime vergini e promuovere un utilizzo più efficiente delle risorse.

In Europa, Pirelli ha lanciato il progetto tyre-to-tyre promuovendo lo sviluppo di un ecosistema industriale pensato per dare nuova vita ai pneumatici fuori uso e di scarto, trasformandoli in materiali destinati ad essere parte di nuovi prodotti. Grazie alle collaborazioni con Pyrum, BASF e Synthos, i materiali recuperati dai pneumatici a fine vita vengono trattati e reintrodotti nella catena del valore come materie prime la produzione di nuovi pneumatici. L'iniziativa contribuisce allo sviluppo di un ecosistema industriale che integra tecnologie avanzate di riciclo, processi certificati e sistemi di tracciabilità dei materiali.
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In Nord America, Pirelli ha sviluppato un progetto focalizzato sul recupero e sul riutilizzo di materiali derivanti dagli scarti generati durante la produzione di pneumatici. In collaborazione con Bolder Industries, carbon black e prodotti petrolchimici vengono recuperati dagli scarti di produzione attraverso un processo circolare progettato per mantenere in uso materiali che anche in questa fase continuano ad avere un grande valore. Il progetto dimostra come gli scarti di produzione possano diventare una risorsa per nuove applicazioni industriali anziché essere destinati al recupero senza sfruttarne il loro pieno potenziale.

Circolarità open-loop: integrare materiali riciclati nella produzione di pneumatici

La circolarità può essere promossa anche attraverso l'integrazione di materiali riciclati provenienti da altre filiere industriali. Accanto alle iniziative dedicate al recupero dei materiali contenuti nei pneumatici e negli scarti di produzione, Pirelli lavora per ampliare l'impiego di materie prime riciclate certificate che possano contribuire alla loro produzione.

In Cina, è stato avviato un progetto che, dimostra come l'acciaio riciclato possa supportare la produzione di pneumatici attraverso filiere certificate e tracciabili. Insieme a Xingda, Pirelli ha introdotto acciaio riciclato per la produzione di pneumatici, supportato da una certificazione indipendente di terza parte che ne garantisce la tracciabilità lungo l'intero processo.

L'iniziativa dimostra come i materiali riciclati possano essere integrati nella produzione di pneumatici mantenendo inalterati i rigorosi standard di qualità e approvvigionamento.

Approcci diversi, un obiettivo comune

Nel loro insieme, queste iniziative rappresentano due approcci complementari alla circolarità. I progetti closed-loop puntano a recuperare valore dai pneumatici a fine vita e dagli scarti di produzione, consentendo ai materiali di rimanere all'interno delle catene del valore del pneumatico. Le iniziative open-loop, invece, integrano nella produzione di pneumatici materiali riciclati provenienti da altri settori, attraverso catene di fornitura certificate e tracciabili.

Pur facendo leva su tecnologie e materiali differenti, entrambi gli approcci contribuiscono a ridurre la dipendenza da materie prime vergini, rafforzando la resilienza della catena di fornitura e promuovendo un utilizzo più efficiente delle risorse.

La circolarità non si limita ai progetti più recenti di recupero dei materiali. Da anni Pirelli integra nei propri pneumatici materie prime ottenute da flussi di scarto, come la silice ricavata dalla lolla di riso e le fibre di PET riciclato provenienti da bottiglie post-consumo. Questi materiali sono già utilizzati nella produzione di serie, contribuendo ad aumentare il contenuto di materiali bio-based e riciclati garantendo, al contempo, i più elevati standard di qualità e performance

Per Pirelli, dare nuovo valore alle risorse significa guardare non solo a ciò che serve per realizzare un pneumatico, ma anche a come i materiali possano continuare a contribuire alla creazione di nuovi prodotti e applicazioni una volta concluso il loro primo ciclo di vita, coinvolgendo altri attori, anche provenienti da settori diversi, ciascuno con il proprio ruolo, le proprie competenze e tecnologie, e con la volontà di contribuire a un obiettivo comune, proprio come accade in un ecosistema.

Un futuro più circolare nasce dalla capacità di considerare le risorse non come qualcosa da consumare, ma come elementi capaci di generare valore ancora e ancora.

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