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Cotswolds on the road: l'Inghilterra dei villaggi in pietra

Tra dolci colline, strade secondarie e villaggi in pietra color miele, le Cotswolds rappresentano uno dei paesaggi più iconici dell'Inghilterra rurale

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Lo scrittore e artista inglese William Morris definiva le Cotswolds come il luogo perfetto in cui perdersi perché, quando passeggiava tra i suoi pittoreschi villaggi o ammirava i paesaggi lussureggianti, il tempo sembrava fermarsi. Questa caratteristica è rimasta intatta nei secoli, tanto che questa affascinante regione collinare che si trova nell'Inghilterra centro-meridionale è la meta perfetta per chi ama viaggiare senza fretta e riscoprire il valore del tempo, mentre si lascia incantare da panorami che sembrano essere un quadro dipinto a olio. Ma prima di partire per questo viaggio, è bene attrezzarsi per affrontare al meglio le caratteristiche che rendono unica questa zona, come le country lanes. Si tratta di strette vie di campagna circondate da muretti a secco o fitte siepi di agrifoglio: non proprio l'ideale se si possiede un SUV o una macchina di dimensioni simili. Quindi, noleggiate un veicolo agile e compatto per muovervi senza problemi tra queste stradine, famose per il loro brecciolino, spesso umido, o per le foglie bagnate quando sopraggiunge la stagione autunnale.

Il viaggio potrebbe iniziare dalla raffinata cittadina Regency di Cheltenham che, a partire dal '700, è diventata famosa per le sue acque e impianti termali, nonché per essere una delle mete di viaggio preferite dei britannici nel XX secolo. Lasciandosela alle spalle e proseguendo sulla B4632 si procede, su una leggera salita, verso Cleeve Hill che, con i suoi 330 metri di quota, regala una vista spettacolare sulla valle del Severn. Qui si può fare tappa al maestoso Sudeley Castle, situato vicino a Winchcombe: attraverso alcuni tra i giardini più belli del Regno Unito, si arriva a una cappella rinascimentale dove sono conservate le spoglie della regina Caterina Parr. Proseguendo verso nord, si può scegliere di imboccare diverse deviazioni che valgono l'aggiunta di qualche ora in più sulla tabella di marcia. Si può arrivare, ad esempio, a Stanway e visitare la lussuosa Stanway House e la sua fontana dal getto d'acqua record di novanta metri, oppure Stanton, con le sue lanterne d'epoca e i cottage in pietra giurassica avvolti da rose rampicanti. A pochi minuti da questo borgo, c'è Broadway, che viene definita la “gemma delle Cotswolds”: è d'obbligo spendere qualche ora in questo villaggio, passeggiando lungo la High Street tra gallerie d'arte e negozi d'antiquariato. Riprendendo il viaggio, si prosegue sulla A44, verso Fish Hill, salendo verso Beacon Hill per ammirare dalla Broadway Tower il panorama che abbraccia ben sedici contee. La strada si inerpica su una collina che arriva fino al 12% di pendenza, caratteristica che richiede una guida più attenta, prestando maggiore attenzione all'impianto frenante dell'auto.

Stow-on-the-Wold

Si continua, deviando verso Snowshill per ammirare le stravaganti collezioni d'antiquariato di Snowshill Manor e i profumati campi estivi di Cotswold Lavender. In questa zona, la strada si trasforma, diventando una single-track road, la celebre strada a una corsia unica. Su queste vie, è importante ricordare l'antico rituale di cortesia che permette al traffico di non congestionarsi e rimanere fluido. In prossimità dei passing places, le piazzole di scambio, si deve accostare per cedere il passo a chi proviene dal senso opposto. E si prosegue in questo modo fino ad arrivare alla Fosse Way, un'importante arteria di epoca romana oggi nota come A429, che porta alla vivace cittadina di Stow-on-the-Wold. Tra le sue viuzze ci si può fermare nelle storiche bakery, come Huffkins, per degustare i classici scone inglesi serviti caldi con clotted cream e marmellata, prima di ammirare la porta nord della chiesa di St Edward, incastonata tra i tronchi di due tassi secolari. Qui, per qualche secondo, sembrerà di essere i protagonisti di un romanzo fantasy.

Castle Combe

Il viaggio nelle Cotswolds può trasformarsi anche in un itinerario romantico, se si sceglie di fermarsi nei villaggi di Lower e Upper Slaughter, percorrendo Copsehill Road e fermandosi nei pressi di un antico mulino di pietra, risalente al '700, e bagnato dalle acque del fiume Eye. A breve distanza, c'è un altro paese da cartolina: Bourton-on-the-Water, che accoglie i viaggiatori con le sue sponde alberate lungo il fiume Windrush, i famosi ponticelli in pietra e l'affascinante Cotswold Motoring Museum, una tappa imperdibile per tutti coloro che amano le automobili. Si prosegue, poi, verso Bibury, definito da Morris “il villaggio più bello d'Inghilterra”. In queste zone, visto lo spazio limitato, è bene scaricare alcune pratiche app per gestire i parcheggi e soprattutto ricordarsi che potrebbero spuntare all'improvviso le cattle grids, le barre metalliche che ricoprono alcuni fossi e che potrebbero essere pericolose se attraversate a velocità sostenuta.

Painswick

Le ultime tappe di questo itinerario possono includere Burford, che apre alla valle del Windrush dove si snoda la scenografica High Street, Painswick, conosciuta anche come la “Regina delle Cotswolds” per il suo rinomato giardino rococò e i 99 alberi di tasso attorno alla chiesa di St Mary, o Castle Combe, nel Wiltshire, una cittadina medievale rimasta praticamente intatta dove il torrente Bybrook scorre sotto antichi ponti d'epoca. E qui, mentre vi fermerete a guardare l'acqua limpida che scorre, godendovi il silenzio e circondati dalla natura e dalla presenza dell'uomo che non si è mai fatta invadente, saprete di aver conosciuto uno dei luoghi più caratteristici d'Europa in cui le strade, che si insinuano tra villaggi e colline, restituiscono un senso di pace che è difficile trovare altrove.

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