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I Pirenei on the road: tra Francia e Spagna

Dalle grandi salite del Col du Tourmalet ai passi tra Francia e Spagna, i Pirenei offrono alcuni degli itinerari di guida più spettacolari d’Europa. In autunno, il traffico diminuisce e la montagna cambia colore, trasformando ogni curva in un punto di osservazione privilegiato. Un road trip tra strade panoramiche, piccoli villaggi e natura incontaminata, con la strada al centro dell’esperienza

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C'è una stagione speciale in cui la catena dei Pirenei si spoglia della frenesia dell'estate e regala ai viaggiatori il proprio volto più autentico. Quando l'aria si fa più fresca e i boschi si tingono di sfumature calde e dorate, le strade che si snodano tra Francia e Spagna diventano il luogo ideale per concedersi qualche giorno lontano dalla routine quotidiana, specialmente se si amano i viaggi on the road. Rispetto alle solite mete alpine, i Pirenei sono l'ideale per chi ama la tranquillità, ma non vuole rinunciare al piacere della guida e ai paesaggi mozzafiato che sfilano lungo la strada, rendendo il percorso una vera e propria esperienza. Tra le nebbie sottili delle vallate francesi e il sole limpido dei canyon aragonesi, si alternano pendenze e valichi che invitano a disegnare traiettorie fluide e precise per divertirsi a bordo della propria vettura.

Il viaggio prende forma sul versante francese lungo la famosa Route des Cols, una spina dorsale di oltre ottocento chilometri che collega il Mar Mediterraneo all'Oceano Atlantico. La partenza potrebbe essere nell'elegante cittadina termale di Bagnères de Luchon, da dove si può procedere verso la sua storica stazione sciistica di Superbagnères. Diciotto chilometri e mezzo di salita, con una pendenza media al 6,3%, portano a oltre 1.800 metri di quota, dove svetta il misterioso ed elegante Grand Hôtel, un edificio che porta indietro nel tempo, ai viaggi di inizio Novecento, e che domina sul Pic Aneto, la cima più alta dei Pirenei. Tornando a valle, si affrontano i dodici tornanti del leggendario Col du Tourmalet: qui, la guida richiede maggiore attenzione, soprattutto sull'impianto frenante della propria automobile. Lo sforzo è però ripagato con il divertimento di affrontare questa serie ravvicinata di curve circondate dalla montagna. Superato il valico, la strada conduce verso meraviglie naturali che meritano sicuramente una sosta prolungata: il Cirque de Gavarnie, spettacolare conca glaciale inserita nel 1997 tra i siti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, e il vicino Cirque de Troumouse, un'altra conca glaciale a 1.482 metri di altezza che da secoli affascina gli appassionati di montagna.

Cirque de Gavarnie

Scendendo lungo le curve boscose della D934 nella Val d'Ossau, la guida si fa più rilassata ed emerge l'anima autentica dei villaggi pirenaici. Una sosta imperdibile è Laruns, gemma d'architettura tradizionale situata nel punto d'incontro di due torrenti montani. Qui non può mancare una visita alla storica panetteria La Vallée du Pain per comprare uno dei suoi rinomati dolci, così da poterseli gustare mentre si ammira il panorama del Lac de Fabrèges. Per chi ama l'arte che si incrocia con la spiritualità, una breve deviazione conduce a Lourdes. Oltre al famoso santuario e alla Chapelle Sainte-Anne, la cittadina offre un bellissimo esempio di architettura del XIX secolo.

Risalendo la valle verso il confine si incontra, a 1.794 metri, il Col du Pourtalet, uno dei valichi transfrontalieri più scenografici d'Europa. La salita richiede uno sguardo attento: tra le curve cieche è facile imbattersi in mandrie di mucche o greggi al pascolo, ed è fondamentale fare il pieno di carburante a Laruns poiché le stazioni di servizio diventano rarissime sui passi.

Col du Pourtalet

Raggiunto il valico tra le praterie d'alta quota sovrastate dall'iconico Pic du Midi d'Ossau, la strada arriva in Spagna, trasformandosi nella A-136. La metamorfosi del paesaggio è immediata: il verde umido francese cede il passo ai massicci che risplendono sotto la luce limpida del sole dell'Aragona. La prima tappa spagnola, facendo una piccola deviazione verso la Valle del río Aragón, potrebbe essere la maestosa stazione ferroviaria monumentale di Canfranc, capolavoro architettonico incastonato tra le montagne, seguita dalle piste di Candanchú a 1.530 metri e dai borghi della Valle de Tena. Qui, i saliscendi si fanno più dolci, permettendo una guida più rilassata, perfetta per godersi la natura circostante o per scegliere qualche sosta dell'ultimo minuto. Se, invece, si vuole proseguire, ci si può immettere nella N-260, la leggendaria strada panoramica che attraversa la Spagna da est a ovest per circa 520 chilometri tra Portbou e la Navarra. Amata in particolar modo dai motociclisti che aspettano solo di tuffarsi nelle sue curve, l'Eje Pirenaico, così come è chiamato in spagnolo, è perfetto anche per gli automobilisti che vogliono assecondare il suo ritmo di percorrenza fluido, ma mai monotono, grazie al susseguirsi delle valli tra la Catalogna e l'Aragona. Tra i passaggi più spettacolari spicca il Congosto de Jánovas, una gola scavata tra pareti verticali dove la strada si stringe a sbalzo sulla roccia, richiedendo precisione millimetrica al volante. La sosta d'obbligo è però quella nel borgo di Aínsa, uno degli esempi migliori di architettura medievale in Spagna. Dopo aver parcheggiato l'auto, si potrà passeggiare tra i suoi vicoli in ciottoli, attraversare Plaza Mayor, visitare il castello e assaporare uno dei piatti tipici della gastronomia aragonese.

Ainsa

Spingendosi più a est verso la Catalogna, la N-260 regala ulteriori perle come la cittadina di Ribes de Freser, porta d'accesso alla spettacolare Vall de Núria, e le imponenti pareti del Congost de Mont-rebei scavate dal fiume Noguera Ribagorçana. Anche le condizioni meteo possono diventare fondamentali per vivere al meglio questa esperienza attraverso i Pirenei: sebbene le strade siano tutte asfaltate e perfette per vetture turistiche o sportive, l'autunno in quota può riservare nebbia fitta o gelate notturne, mentre i valichi più alti potrebbero chiudere con l'arrivo delle prime nevi. Ma un piccolo intoppo di viaggio causato dal clima potrebbe diventare il momento ideale per trascorrere del tempo in una delle tipiche locande che puntellano le principali arterie dei Pirenei. Perché, quando si sceglie di attraversare i Pirenei in auto, bisogna essere preparati a lasciarsi stupire dalla bellezza del percorso. Il piacere della guida, con la propria auto che asseconda ogni curva, si accompagna alla scoperta di borghi secolari, vallate incontaminate e paesaggi unici, in un viaggio in cui la vera protagonista è la strada.

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