Montagne, ghiacciai e profondi fiordi lungo la costa: sono questi i tratti caratteristici della Norvegia nonché gli elementi naturalistici che contribuiscono all'inconfondibile fascino di questo Paese, che da sempre fa i conti con condizioni climatiche estreme e con l'esigenza di piegare alle necessità dell'uomo una natura severa, misteriosa e talvolta inaccessibile. Espressione esemplare di questo tentativo di convivenza con mari, venti e ghiacci è l'Atlantic Ocean Road, una strada lunga 8,27 km che congiunge le città norvegesi di Kristiansund e Molde, nei fiordi occidentali. Non una semplice via di collegamento, ma un percorso tra mare e cielo dove otto ponti collegano piccole isole affacciate sul Mare di Norvegia in una sequenza spettacolare di curve sospese sull'acqua, dove il viaggio diventa parte dello spettacolo, mentre si attraversa un paesaggio fuori dal comune.
Il progetto, così come concepito negli anni '20, doveva prevedere la costruzione di una linea ferroviaria. Per la sua pericolosità, l'idea venne poi abbandonata a favore di un percorso destinato alle automobili, che si compone di una serie di tratti rialzati, viadotti e ponti, posti tra isolotti e scogli. Iniziata l'1 agosto 1983, la costruzione è terminata il 7 luglio 1989 a un prezzo di 122 milioni di corone norvegesi. Un costo parzialmente compensato dai pedaggi imposti nei quindici anni successivi, prima che venissero rimossi nel 1999.
Eletta “Costruzione norvegese del secolo” nel 2005 e definita da The Guardian come miglior viaggio su strada nel 2006, l'Atlantic Ocean Road non è celebre solo per la sua conformazione – un susseguirsi di curve dove l'asfalto procede a pelo sull'acqua –, ma anche per la sua pericolosità, dettata da condizioni atmosferiche spesso avverse. Forti venti e violente mareggiate in cui le onde ricoprono l'asfalto non la rendono percorribile tutto l'anno e impongono una certa attenzione a chi decide di sperimentare la guida in un luogo così estremo. Quando il mare si calma, invece, tutto cambia: l'acqua diventa uno specchio e il paesaggio assume una quiete quasi sospesa. Due anime opposte dello stesso scenario, che invitano il visitatore a scoprire, con la dovuta prudenza, questo tratto di strada in condizioni meteorologiche diverse.
Nonostante la brevità dell'itinerario e la sua relativa pericolosità, oggi l'Atlantic Ocean Road è un'attrazione turistica molto apprezzata, grazie ad alcuni punti panoramici disseminati lungo il tragitto, dove è possibile fermarsi a respirare l'aria salmastra e ascoltare il rumore del mare. In particolare, le piccole isole di cui è disseminato il percorso conservano l'identità autentica della costa norvegese. Tra le caratteristiche case colorate dei pescatori e i porticcioli, si respira una cultura legata al mare e ai suoi ritmi: un'occasione per entrare in contatto con una tradizione semplice, ma profondamente radicata.
Ad affascinare i turisti è naturalmente anche la carica adrenalinica che si prova nel guidare “nel ventre della natura”. Di particolare interesse è il ponte di Storseisundet, un ponte a sbalzo lungo 260 metri e alto 23 metri, nella cui sommità presenta un'accentuata curvatura che crea un'illusione ottica e non consente di vedere la seconda metà della strada, dando l'impressione che si interrompa nel vuoto. Per questo motivo è scherzosamente soprannominato “ponte degli ubriachi”. Dietro a tanta spettacolarità si nasconde un progetto ingegneristico complesso, capace di resistere a condizioni estreme, che racconta la perfetta sintonia tra ingegneria e natura. Per quanto ardita e avveniristica, l'infrastruttura non sovrasta mai il paesaggio, ma lo accompagna, invitando il visitatore ad abbandonare i ritmi frenetici della città e a rallentare.
Partiti da Kristiansund, meglio nota come “la città del baccalà”, e attraversato il ponte di Storseisundet, si raggiunge Molde, una cittadina che gode di un bel panorama sui picchi della sponda meridionale del fiordo. La località è conosciuta come la “città delle rose” per il suo clima mite. Qui, infatti, crescono rose e altre specie di piante che in luoghi situati alla medesima latitudine sarebbe impensabile trovare. Il giusto premio dopo avere sperimentato un tragitto così avventuroso.
L'Atlantic Ocean Road si può percorrere in auto, in autobus, ma anche in bicicletta e, nei tratti accessibili come intorno al sentiero sopraelevato di Eldhusøya, persino a piedi. Lungo la strada, il centro sportivo marittimo di Strømsholmen organizza anche battute di pesca, snorkeling con le foche o safari naturalistici lungo le coste. Mentre ad Håholmen sono disponibili gite giornaliere in barca: un'occasione unica per imbattersi nella fauna marina locale. Infine, un'altra attività che si può praticare è il birdwatching, che in Norvegia può contare su centinaia di specie rappresentate, dalle maestose aquile dalla coda bianca alle graziose pulcinelle di mare.