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Innovazione: fai un viaggio nella fabbrica illuminata

Sembra incredibile, eppure la luce in fabbrica non può essere presente ovunque. Fino ad ora: Pirelli scrive una nuova storia di innovazione

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C'è anche la luce tra le molte innovazioni che rendono il Polo tecnologico di Settimo Torinese il più avanzato del mondo Pirelli. E' proprio grazie alla ricerca e all'innovazione tecnologica, infatti, che la luce è entrata in fabbrica, anche in quei luoghi che fino a poco tempo fa dovevano necessariamente restare bui. Come la sala mescole, notoriamente buia a causa del danno che i raggi solari possono provocare ai materiali. La ricerca ha però permesso di sviluppare speciali vetri in grado di bloccare i raggi dannosi, senza tuttavia impedire alla luce di penetrare negli ambienti.

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Ed è anche grazie al tema della Luce, scelto non a caso nell'anno internazionale della Luce promosso dalle Nazioni Unite, che il Polo tecnologico Pirelli è stato tra i protagonisti del Festival dell'Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese. Un legame, quindi, nato non solo per contiguità territoriale, ma per il tema che quest'anno il Festival ha declinato attraverso oltre 100 eventi tra laboratori, esposizioni e conferenze. 

Per il tema trattato, quella della luce e del progresso tecnologico - da sempre nel Dna dell'azienda – Pirelli ha quindi preso parte in modo attivo all'appuntamento che Settimo dedica all'innovazione, attraverso un incontro fra il Vice Presidente Esecutivo e Ceo, Marco Tronchetti Provera, e il Direttore de La Stampa, Mario Calabresi, per trattare “Il caso Pirelli: l'industria innovativa”. Un incontro che ha fornito gli spunti per raccontare a tutti il percorso di trasformazione e crescita della fabbrica di Settimo Torinese. 

Nato dall'integrazione in un'unica area di 250.000 metri quadrati dei due stabilimenti Pirelli già presenti a Settimo Torinese,

La riqualificazione del Polo è stata fatta tenendo presente tre concetti fondamentali: tecnologia, formazione e, appunto, luce.

L'acquisto di macchinari e materiali tecnologicamente all'avanguardia ha fatto sì che il Polo Pirelli rappresenti, oggi, l'eccellenza nel mondo di Industry 4.0, il nuovo paradigma di produzione industriale basato sulla più completa digitalizzazione e che ha l'obiettivo di proiettare quanto più possibile la fabbrica verso il futuro. Un futuro che per Pirelli vedrà un'ulteriore innovazione tecnologica, dove la digitalizzazione delle informazioni e l'incrocio dei dati raccolti sarà tale da rendere i macchinari capaci di dare non solo un feedback sulle prestazioni di un processo in atto, ma addirittura un feedforward, ovvero un'anticipazione dei risultati o di una problematicità sulla base dei dati storici.

Ma la tecnologia si incrocia inevitabilmente con le persone. Coloro che la creano, ma anche coloro che la utilizzano. Per poter avviare una fabbrica nuova con macchinari mai utilizzati prima da operai che provenivano da un contesto differente, è stato, infatti,

e, in particolare, sulla formazione di nuove figure professionali. Oggi, infatti, gli operai che lavorano al Polo di Settimo hanno tutti una preparazione tale da contribuire con le proprie conoscenze all'ottimizzazione dei processi, al superamento delle criticità e all'apporto delle migliorie sui macchinari, supportando in tal modo attivamente anche gli ingegneri preposti a trasferire ‘know how' negli altri siti produttivi Pirelli in tutto il mondo.

Raccontare la storia dello stabilimento Pirelli di Settimo Torinese, significa quindi raccontare la storia di un percorso di evoluzione, di crescita e di fiducia. Che parte dal buio e si conclude con la luce. Non solo in termini metaforici -  quando la vecchia fabbrica negli anni  '60  versava ormai in cattive condizioni - ma anche in termini reali. Una storia di innovazione, tecnologia e soprattutto una storia di persone che, nell'opera di riqualificazione del Polo, sono state messo al centro dell'attenzione.