Asilo e Doposcuola


Bicocca, la fabbrica che ti cresce

Silvia, Ida, Marco, Silvana, Valerio sorridono nella foto di copertina di "Fatti e Notizie" di luglio 1954 che li ritrae dietro la grande finestra a ogiva del Castello degli Arcimboldi, dove è ospitato l'Asilo di Bicocca.

Con l'avvertenza però che " presto la Bicocca degli Arcimboldi assumerà funzione di rappresentanza. L'asilo troverà una nuova sede; già la Società ha offerto al Comune una importante somma da destinarsi alla costruzione di un nuovo asilo, rispondente a tutti i canoni più avanzati della tecnica moderna e dell'igiene, che accoglierà, oltre ai piccoli figli dei nostri lavoratori, anche altri bambini del popoloso rione che gravita intorno agli stabilimenti di Bicocca".

Ed eccoli i bambini, due anni dopo, nella nuova scuola materna "Maria Pirelli" che " sorge quasi nel centro della Bicocca, in una zona ricca di verde e di sole, circondata da un vastissimo prato sul quale, nella prossima primavera, verranno installati vari giochi e dove si svolgeranno le lezioni durante la stagione estiva.

L'Asilo, per la cui realizzazione la Società ha contribuito con una forte somma pari a 2/3 della spesa totale, è improntato ai più moderni e razionali criteri dell'edilizia ed ha una capienza di 210 posti, 130 dei quali sono riservati ai figli dei nostri dipendenti di Bicocca. [...]

Qui, ci ha spiegato la Direttrice, i bambini sono liberi di divertirsi come meglio credono. Certo noi non li perdiamo mai di vista, ma cerchiamo soprattutto di lasciare ad ognuno la massima libertà di svago. Naturalmente insegnamo loro varie cose: a disegnare, a dipingere, a cantare.

Ed infatti, un coro di voci, ora debole, ora forte, giungeva fino a noi. Ci siamo così avvicinati al salone principale dell'Asilo dove un gruppo di piccoli era tutto intento, al suono di un pianoforte, a cantare a gola spiegata.

E quando, più tardi, ci siamo allontanati dalla scuola, sentivamo ancora i bimbi intonare la canzone della ‘bandiera'
".


Due turni di doposcuola

I fratelli maggiori di Silvia, Ida, Marco, Silvana e Valerio, nella primavera di quello stesso anno 1956, frequentano invece il nuovo Doposcuola.

" La vecchia sistemazione del Castello si rivelava sempre più superata, così che la Società, desiderosa di creare per i bambini un ambiente adatto allo studio, ha risolto il problema con questa moderna costruzione.

Ideato e costruito secondo i più moderni e razionali criteri dell'edilizia, il nuovo edificio, che è stato inaugurato il 20 febbraio [del 1956] dal signor Alberto, offre ai piccoli il massimo conforto possibile nelle ore dello studio. E' composto di tre aule, da un refettorio, e da un ampio atrio per la ricreazione.

Particolarmente curata la distribuzione dello spazio in rapporto al numero degli ospiti; i muri sono di colore chiaro a pastello, i pavimenti in prealino di vario colore, con incorporati, nell'atrio della ricreazione, tracciati di alcuni giochi
".

" Il doposcuola -racconta al giornale aziendale la Madre Superiora- ci permette di ospitare circa un centinaio di bambini, divisi in due torni, uno alla mattina e l'altro al pomeriggio, di curarli nello svolgimento dei compiti, aiutandoli dove non hanno capito e cercando di far loro superare le difficoltà che incontrano nello studio.

Per l'estate, poi, abbiamo un vasto giardino con annesso un campo di calcio: questo, sicuramente, farà la gioia dei maschietti. Terminate le lezioni, i bambini prendono posto nel refettorio; dopo la colazione, un po' di svago, quindi li accompagnamo a scuola.

Al pomeriggio, un altro turno, altri bambini e la stessa inalterata allegria
".
Ultima revisione: 30 2010