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Ecco a voi il Calendario Pirelli 2022

Il primo Calendario Pirelli totalmente dedicato ai musicisti si cala perfettamente nella parte

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Ecco a voi il Calendario Pirelli 2022

Con la sua elegante forma che richiama la copertina di un disco, il Calendario Pirelli 2022 ha l'aspetto di un prezioso vinile da collezione. Si tratta di un packaging speciale per il primo calendario Pirelli che non solo si focalizza sui musicisti, ma è anche curato proprio da un musicista, Bryan Adams.

On the Road, che è il tema e il titolo di The Cal, è frutto dell'ingegno di Adams, che, oltre di musica, si occupa da tempo anche di fotografia. Adams ha fotografato un cast  di grandi artisti, tra cui Cher, Iggy Pop, Jennifer Hudson e Rita Ora, per dare vita ad uno straordinario viaggio visivo nella tipica giornata del musicista in tour. Il cantautore e chitarrista si unisce così ai precedenti fotografi del Calendario Pirelli del calibro di Helmut Newton, Herb Ritts e Annie Leibovitz, ma è anche il primo autore  a essere ritratto tra i protagonisti.

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Gioco e atmosfera

Fin dall'inizio Adams ha cercato di catturare non solo “la sensazione di glamour, ma anche la solitudine che è realmente presente” on the road. Tuttavia, anche la solitudine è rappresentata come “immersa nella fantasia”, ha spiegato il vincitore di Grammy canadese, è da qui che si origina l'immaginario suggestivo, caratteristico, e a volte giocoso, che caratterizza l'ultima edizione del Calendario Pirelli, la 48esima.

Due rock star di diverse epoche sono ritratte nelle due copertine del calendario. La copertina anteriore ritrae una stupefacente St. Vincent, al secolo Annie Clark, che posa con un plettro marcato Pirelli sulla lingua. Adams ha spiegato che nel momento stesso in cui ha scattato la fotografia, ha capito che sarebbe stata l'immagine perfetta per la copertina. Il retro del calendario presenta invece uno scatto straordinario di Iggy Pop, frontman di The Stooges, con il busto dipinto di argento, un chiaro riferimento ad un famoso look da palcoscenico dei primi anni '70.

Il Calendario propone un'affascinante raccolta di immagini che si addicono alla perfezione al variegato cast di artisti. Ciascun mese è collegato ad una determinata ora, seguendo i cantanti durante un giorno immaginario: il mese di gennaio parte alle 07:45 con alcuni scatti di natura morta e degli esterni dell’ hotel Chateau Marmont di Hollywood, già location per gli shooting di  diverse star.

Un giorno nella vita del musicista in tour

Il mese di febbraio prende il titolo “10:13, camera 29, Chateau Marmont”, dove St. Vincent guarda rapita attraverso le tende della camera. La fotografia del mese di marzo è scattata alle 10:42 e ritrae Kali Uchis, la cantautrice americana di origini colombiane e famosa per il sound provocatorio, che si gode “una giornata in piscina”: Uchis è ritratta sul trampolino della piscina, avvolta in uno splendente abito verde, indossando gioielli e tacchi alti. Il mese di aprile passa alle 11:38, quando la rapper americana Saweetie è intenta al “check out all'Hotel Scalinatella” a Capri, e posa all'ingresso mentre spinge un trolley carico di bagagli, indossando un abito argento che lascia la schiena scoperta, con tacchi alti.

Il mese di maggio prosegue con Cher che “entra nel backstage” alle 14:43. Cher procede verso uno specchio di un camerino vuoto del centrale Palace Theatre di Los Angeles mentre passa un rossetto sullo specchio. La cantante americana R&B Normani è la protagonista dello scatto di giugno, delle ore 15:28, mentre “si riposa sul bus prima del sound check”, posa su un letto e vicino ad un autobus turistico. In luglio sono le 18:25 quando Jennifer Hudson “arriva a destinazione” a bordo della sua limousine, prima di controllare il palco e dare un'occhiata all'auditorium vuoto, per sedersi poi nel suo camerino, circondata da fiori. Il mese di agosto ritrae il palco di Iggy Pop un'ora prima dell'inizio dello show. Iggy Pop è a torso nudo, in una posizione scomposta su una poltrona verde e balla davanti alla macchina fotografica nel seminterrato.

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Dopo lo show

Nelle pagine di settembre sono le 00:12 e la cantautrice e produttrice canadese Grimes posa indossando un abito futuristico e i suoi capelli sono rosa: Grimes si trova in mezzo a una serie di computer giganteschi “nel suo studio”, avvolta in un abito con schegge metalliche. Nel mese di ottobre, all'01:42 Bohan Phoenix, rapper americano di origini cinesi, è “rivolto verso l'hotel”, posa nel traffico del Sunset Strip e su un pianoforte a coda nella sua camera di hotel.

Le pagine di novembre si occupano del “dopo show”, e sono infatti le 03:02 del mattino. La cantautrice e attrice inglese Rita Ora si rilassa nella vasca da bagno, indossando un abito che sembra realizzato in maglia metallica, dopodiché ferma il traffico posando sul sedile di un'auto nel bel mezzo della strada. Nelle pagine di dicembre è proprio Bryan Adams a concludere il viaggio alle 04:12, sulla via verso il prossimo concerto, con la sua chitarra e a bordo di un'auto classica.

Con tre soli giorni dedicati agli scatti e 10 star da ritrarre, (nove delle quali sono state fotografate in due giorni), Adams ammette che il progetto è stato una vera e propria sfida. “Sarebbe veramente difficile riuscire a riassumere il concetto di ‘on the road’ in un paio di giorni", ha spiegato.

L'importanza del tour

Bryan Adams, 61 anni, ha iniziato a collaborare con Pirelli già nel 2019 per scattare  il Calendario 2021 nel corso del 2020, ma il progetto è stato posticipato a causa della pandemia di Covid-19. Ciò lo ha portato a riflettere sui 45 anni dedicati agli spettacoli per i suoi fan, tenutisi in tutto il mondo. Con la chiusura totale Adams ha toccato con mano l'importanza del tour. Il fotografo ha dedicato questo tempo a raffinare il concetto di On the Road e ha sviluppato le idee con il Direttore creativo della fotografia, Dirk Rudolph, un graphic designer tedesco con il quale collabora dal 1996.

“Ho calcolato che in due giorni abbiamo lavorato su circa 25 set, lo abbiamo fatto molto velocemente!”, ha spiegato Rudolph dopo la conclusione del servizio a Los Angeles. Le idee per le fotografie cambiavano costantemente, mentre raggiungevamo il luogo per gli scatti o tra un servizio e l'altro, ci spiega Rudolph. “A volte il processo è stato estremamente spontaneo, con idee sviluppate e improvvisate. Se fai così, lasci semplicemente che accada e a un certo punto guardi lo schermo, osservi la fotografia e pensi che sia davvero bella. Molto bene, questa è a posto, passiamo alla prossima.’”

Il Calendario contiene anche una serie di immagini con natura morta che potenziano l'atmosfera e il senso del luogo, oltre a fotografie a lunga esposizione che comunicano una sensazione di movimento, come ad esempio le luci posteriori delle automobili del Sunset Strip e le luci nello studio di Grimes.

“Nel calendario abbiamo fondamentalmente tre livelli”, aggiunge Rudolph. “L'artista, i fotogrammi che arricchiscono la storia e le fotografie, che sono più grafiche e che esprimono il movimento durante la giornata e il movimento durante l'anno.”

Per Adams il collegamento tra musica e il mondo dell'arte è sempre stato fondamentale e il progetto prova ad avvicinare questi due universi. “Con tutte queste immagini, la fantasia svolge un ruolo fondamentale nel tentativo di creare qualcosa”, spiega Adams. “Siccome il Calendario non deve essere letterale, ma deve essere attraente,  ci dà l'impressione di come potrebbe essere.”

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