Piero Pirelli

Nato a Milano il 27 gennaio 1881 da Giovan Battista e Maria Sormani, conseguì la laurea in Scienze Giuridiche all'Università di Genova, frequentando contemporaneamente corsi particolari all'Istituto Tecnico  Superiore di Milano e all'Università Commerciale Bocconi.

Convegno dei dirigenti Pirelli a Bellagio Nato e cresciuto praticamente nel perimetro stesso dello stabilimento, una risoluzione dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti, il 18 dicembre 1904, lo nominava insieme al fratello Alberto ed al padre Giovan Battista, Gerente dell'Amministrazione della Società.

Nello stesso anno compì il primo viaggio negli Stati Uniti, a St. Louis, dove Emanuele Jona, ingegnere capo elettricista della ditta, aveva esposto al  Congresso Internazionale di Elettricità una nuova teoria sui cavi elettrici ad altissima tensione.

Il successo dell'esposizione portò alla importante fornitura, alla Ontario Corp., di cavi da posarsi sulle sponde del Niagara.

L'anno dopo sempre da Piero fu trattata a Vienna un'altra grossa fornitura di cavi subacquei e sotterranei del Ponale.

Negli anni di guerra, quando Piero Pirelli era partito come ufficiale di Cavalleria, lo sforzo dell'Azienda era stato all'altezza della tradizione, soddisfacendo fino all'80% dell'enorme fabbisogno dell'Esercito di cavi telegrafici da campo.


L'Istituto Piero Pirelli
 

Nel 1918 essa dava lavoro a circa 10.000 persone ed altre 2000 si sarebbero aggiunte nel giro di due anni.

Nel 1920, l'originaria Pirelli & C. si era sdoppiata dando luogo ad una società finanziaria di modeste proporzioni e ad una grande società per azioni, la Italiana Pirelli, in cui si concentrava tutta la produzione e di cui Piero diveniva uno degli amministratori delegati.

Nello stesso anno era stata costruita in Spagna la ‘Commercial Pirelli', affidata anch'essa alla sua particolare attenzione, attraverso la nomina, conservata fino al 1942, a Presidente.


Piero Pirelli
 

Alla morte del padre, avvenuta nel 1932, Piero ne prese il posto come Presidente pur conservando la carica di amministratore delegato.

Coprì svariate cariche esterne di rilievo,nella Confederazione Generale  dell'Industria e nella Camera di Commercio di Milano.

Rotariano dei più assidui, fu uno dei soci fondatori, ne fu governatore nel periodo '26-'27. Si interessò alla situazione dei territori della Maremma Toscana e dell'Agro Romano, dove più urgeva l'intervento per il risanamento agricolo, diventando l'animatore del gruppo che nel 1923 acquistava nell'ambito del comune di Orbetello, la vasta tenuta di Capalbio.

Fu anche promotore di un sindacato di studi che trasformandosi diede luogo alla SIRTI, (Società Italiana Reti Telefoniche).

Sportivo appassionato, fondò il Gruppo Sportivo Pirelli e fu per molti anni presidente del Milan, ma la sua passione era l'equitazione: fu presidente della SIRE dal 1937 al 1944 e delle Cacce a Cavallo dal 1946.

Si spense il 7 agosto del 1956.

Ultima revisione: 05 2007