BRAND

PIRELLI
“HEROES”

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Sport, cinema, arte e moda
in due secoli di storia Pirelli

Pubblicità, pensiero creativo e testimonial che hanno contribuito all'arricchimento della nostra cultura aziendale e al nostro successo industriale.

Spazio cultura

Il nostro patrimonio industriale e culturale aperto al mondo

L'anima di gomma

Ripercorriamo la mostra L'Anima di Gomma. Estetica e tecnica al passo
con la moda (Triennale di Milano 20 giugno 2011 - 24 luglio 2011)

Pirelli Film

Pirelli ha scelto di puntare sul grande cinema, diffuso via Internet, per valorizzare il brand e le attività del gruppo. Questa scelta innovativa è stata premiata dal successo di The Call, il primo cortometraggio di PirelliFilm del 2006, diretto da Antoine Fuqua e interpretato da John Malkovich e Naomi Campbell.
Nel 2007, sarà Uma Thurman la star del nuovo corto Pirelli Mission Zero, girato da Kathryn Bigelow.

2005, Naomi Campbell e Tyson,
impatto “moda”

Si veste di Pirelli, la Venere Nera. Inaugura al fianco di un leggendario Tyson la linea di moda PZero, indossandone i capi, calzandone le scarpe, portandone al polso l'inconfondibile orologio col cinturino rosso.

2002, Pirelli:
è Pugno di Gomma

La creatività pubblicitaria Pirelli raggiunge uno dei suoi apici espressivi coniando nel 2002 un'immagine di elevata allegoria: il pugno di gomma, icona di elevate prestazioni su strada.

1998, Ronaldo,
un piede che fa miracoli

Nuovo idolo del calcio e icona di solidarietà il Ronaldo "Redentore" mostra al mondo la propria inimitabile impronta di campione. L'angelo di Rio consacra al successo pubblicitario il copertone P 3000.

1997,
Marie-José Pérec, un oro di gomma

A raccogliere l'importante testimone pubblicitario dalle mani di Car Lewis è la regina della velocità, Marie-José Pérec, due medaglie olimpiche ad Atlanta. In fuga da mostruosi effetti speciali, il piede fatato di Marie-José ha i solchi del Pirelli P5000 Drago.

1994, Carl Lewis e Anne Leibovitz spiccano il "volo"

Prosegue il sodalizio con i grandi nomi della fotografia e stelle olimpiche internazionali. Protagonista di una campagna pubblicitaria storica, Carl Lewis interpreta con ironia un messaggio pubblicitario destinato a caratterizzare ancora oggi i prodotti Pirelli: "La potenza è nulla senza controllo".

1993, Gomme roventi
per Sharon Stone

Il cinema entra a far parte del linguaggio pubblicitario, regalando un inedito tono ironico a spot fino ad allora estremamente tradizionali.
Sono le curve di Sharon Stone a promuovere le gomme Pirelli in cima alle classifiche di immagine.

1980,
Adriano Celentano, il supermolleggiato

Passano gli anni ed è ancora un prodotto Sapsa a servirsi di un testimonial famoso e, soprattutto, capace di "bucare" il video. Nel 1980 i letti "Supermolleggiati Pirelli" cullano i sonni del Supermollaggiato più famoso d'Italia, Adriano Celentano. Sessanta secondi di spot - firmati dalla Odg - sulle note di Azzurro, "il materasso giusto per me".

1974, il ribassato che punta in alto

A metà degli anni Settanta Pirelli inventa il pneumatico ribassato: si chiama P7 ed è una delle invenzioni più significative dopo il radiale Cinturato, motore di un inedito travaso di conoscenze dalle competizioni al prodotto di serie. Il debutto agonistico del P7 avviene al Rally delle Quattro Regioni del 1974, nel quale il drago Munari conduce alla vittoria la Stratos.

1964, genesi del “Cal”

Nasce, su iniziativa di Pirelli UK Limited, il simbolo che da 50 anni celebra non solo la bellezza femminile ma anche la complessità di un'arte capace di trasformarsi nel tempo. La sperimentazione di nuovi linguaggi in grado di definire nuove tendenze, l'innovazione e la ricerca continue che caratterizzano da sempre la nostra cultura di impresa.

1963, I materassi “sfondano”
al Carosello

In piena epoca Carosello la Gamma Film di Roberto Gavioli trova tre testimonial d''eccezione per la fortunata serie di pubblicità animate. Mammut, Babbut e Figliut promuovono in un celebre cartone animato materassi della Pirelli-Sapsa per ben 54 edizioni.

1962, Ugo Mulas, obiettivo Cinturato

Dopo aver reso celebri gli impermeabili Pirelli l'obiettivo di Mulas consacra alla notorietà pubblicitaria il Cinturato.

1960, Noorda e Manzi,
connubio di design ed estetica

Il design innovativo di Riccardo Manzi e Bob Noorda è in perfetta sintonia con la versatilità tecnica che anima la nuova gamma di pneumatici Cinturato. L'avanguardismo grafico rispecchia le caratteristiche del nuovo pneumatico ad elevate prestazioni.

1957,
Fangio, “campione di immagine”

Campione del mondo 1954 e 1957 l'Argentino legherà a lungo la propria immagine a quella dei pneumatici Pirelli.
Nella metà degli anni '60 l'obiettivo della coppia Forster/Mulas fissa le belle e pensose immagini di Fangio, mentre Pino Tovaglia gira l'“Extraordinario” per il Cinturato.

1955, il futuro è radiale!

La via Pirelli al radiale tessile si chiama Cinturato, dalla caratteristica tecnologica delle fasce che stringono la carcassa radiale a mo' di cintura. Lanciato in sordina a metà degli anni '50, diventa in breve sinonimo di sicurezza anche per le vetture più veloci.

1954-1955,
la gomma animata dei Pagot

Gli ombrelli e le boule dell''acqua calda si animano sul grande schermo, con Toni e Nino Pagot. Va in onda il primo di una felice serie di cortometraggi cinematografici, che porteranno Nino Pagot e Pirelli a vincere la Coppa del Presidente del Consiglio alla II Mostra Internazionale di Cinematografia al servizio della pubblicità.

1953, Ascari e la grande corsa

La comunicazione pubblicitaria a marchio Pirelli supera i limiti della carta stampata veicolando il proprio messaggio attraverso miti sportivi e cinematografici dell''epoca. Prima star sportiva del firmamento Pirelli è Nino Farina, vincitore a Silverstone, seguito nel '52 e '53 da Alberto Ascari, campione del mondo alla guida della Ferrari 500 F2, gommata Pirelli Stelvio.

1952, Marylin nei panni Pirelli

Pirelli Revere in Lastex bianco debutta sulla scena pubblicitaria della carta stampata con una testimonial di eccezione, ancora agli inizi della carriera, volto dell'anno su Life.

1950, il “collo” esclusivo
di Lucia Bosè

Compare quasi per caso nell'ultima edizione della Rivista Pirelli 1950: una giovanissima Lucia Bosè esibisce la valigia vinilpelle della Pirelli Sapsa.

1948, debutto di una rivista "tecnica"

Edita dal 1948 al 1972, a cadenza prevalentemente bimestrale, "Pirelli: rivista di informazione e di tecnica" si afferma come modello di integrazione fra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica. Sulle sue pagine trovano spazio contributi importanti per il progresso e lo sviluppo del nostro Paese. Giornalisti, scrittori, scienziati e importanti personalità della cultura internazionale hanno raccontato lo sviluppo italiano dal secondo dopoguerra fino ai primissimi anni '70.

Sotto la direzione di Arrigo Castellani, infatti, collaborano Eugenio Montale, Vittorio Sereni, Dino Buzzati e Umberto Eco, e le pagine della rivista sono illustrate da artisti e disegnatori del calibro di Renato Guttuso, Fulvio Bianconi, Bob Noorda, Riccardo Manzi.

1917, il debutto di Carluccio

Vestito tricolore, fiocco al vento e Pneus Pirelli. Carluccio, figlio della matita di Duccio Codognato, incarna il primo testimonial Pirelli nel 1917.

1913, un battesimo di “carta”

Inizia con la matita di Ballie e sulle pagine del Touring Club l'importante percorso creativo nella comunicazione pubblicitaria Pirelli.