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Sistemi ADAS: auto più hi-tech e gomme sempre più cyber

Presente e futuro delle nuove tecnologie rendono le gomme in grado di dialogare con la vettura. Ecco cos'è il Sistema Cyber Tyre Pirelli

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Sistemi ADAS: auto più hi-tech e gomme sempre più cyber

Il concetto di auto tecnologica è ormai entrato nella nostra vita di tutti i giorni. Sono sempre di più i veicoli che, in un modo o nell’altro, sono equipaggiate con sistemi computerizzati sempre più moderni e sofisticati e non ci stiamo riferendo solamente ai sistema di infotainment, seppur importanti. Ci riferiamo più precisamente alla frontiera dei sistemi ADAS, acronimo che per esteso sta per Advanced Driver Assistance Systems (“Controllo Avanzato di Assistenza al Guidatore”). Sotto questo nome possiamo racchiudere numerose tecnologie, come i sensori di parcheggio, le videocamere per la retromarcia, i visori notturni, il sistema di mantenimento della corsia LKAS (Lane Keeping Assist System) e il sistema di frenata con riduzione dell'impatto CMBS

(Collision Mitigation Brake System) e molto altro ancora. Uno dei primi strumenti ADAS messi in commercio è proprio quello della frenata di emergenza. Si tratta di un dispositivo capace di rilevare la presenza di un ostacolo grazie a un radar posizionato sul parabrezza, Il radar calcola la velocità a cui si sta viaggiando e la distanza dall'ostacolo e invia il segnale ai freni che bloccano la vettura. La frenata d’emergenza si attiva al raggiungimento dei 5 km/h di velocità.

Gli pneumatici, però, pur essendo una componente fondamentale per la sicurezza, vengono ancora considerati come un puro elemento meccanico della vettura, senza aggiunte hi-tech di nessun tipo (a parte qualche eccezione come il sensore per la pressione). In futuro, però, non sarà più così.

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Dalla collaborazione tra Pirelli e il Politecnico di Milano, infatti, è nata una nuova tecnologia che già da qualche anno sta producendo risultati davvero notevoli e che presto potrebbe diventare un “must” per il mercato aprendo la strada ai sistemi di guida autonoma. Stiamo parlando del sistema Cyber Tyre Pirelli, che consentirà al guidatore di essere prima di tutto costantemente aggiornato circa la salute della gomma in tutti i suoi aspetti, compreso il monitoraggio del consumo del battistrada, temperatura, grip e altro ancora. Questa, però, è solamente una delle funzioni che questa tecnologia porterà sulle nostre vetture e non è nemmeno la più sorprendente. Queste gomme digitali, infatti, sono in grado di prevedere gli ostacoli che si possono presentare lungo la strada, andando a modificare il comportamento della vettura per garantire sempre la massima sicurezza. Si tratta di un passo avanti epocale, in quanto fino ad oggi i sistemi ADAS erano in grado di percepire i pericoli nell’immediato presente, ma non potevano prevederli lungo la strada. Le gomme equipaggiate con Cyber Tyre fanno invece di questa funzione uno dei maggiori punti di forza.

Un esempio ci aiuterà a chiarire per bene il concetto. Immaginiamo di essere alla guida durante un copioso temporale invernale, magari su una strada ad alta velocità. Sappiamo benissimo i pericoli che corriamo sia per la potenziale presenza di ghiaccio sull’asfalto sia per il fenomeno dell’aquaplaning. Le Cyber Tyre, basandosi su temperatura, presenza d’acqua, condizioni dell’asfalto, della gomma e interfacciandosi con la centralina della vettura, è in grado di avvisare il conducente e persino di rallentare l’andatura dell’auto ad una velocità di ben 30 km/h inferiore a quella che potrebbe rappresentare un pericolo aumentando considerevolmente la sicurezza stradale ed evitando anche la congestione del traffico. Stiamo quindi parlando di un sistema in grado di leggere in maniera precisa, diretta e in tempo reale le condizioni di marcia e persino di attuare un processo di auto-apprendimento progressivo.

Una gomma per essere Cyber deve essere dotata di uno speciale sensore sviluppato in esclusiva assoluta da Pirelli. Si tratta di un piccolo elaboratore con la medesima potenza di un computer palmare, ma dalle dimensioni estremamente ridotte, di poco superiori a quelle di una normale moneta da 1 €. Viene applicato dotato di una ricetrasmittente di nuova concezione, in grado di trasmettere attraverso delle onde radio i dati ricavati dalla gomma direttamente agli altri dispositivi elettronici già presenti sull’auto (naturalmente con le dovute modifiche). Il sensore è in grado non solo di raccogliere dati su temperatura, pressione e tipologia della gomma, ma anche sulle accelerazioni triassiali (ovvero la forza applicata dall’accelerazione durante il contatto tra gomma e manto stradale sui tre assi, quindi longitudinale, laterale e radiale), ottenendo valori letteralmente ad ogni giro completo della ruota. 

Questo significa che prima o poi potremmo acquistare aftermarket i sensori Cyber Tyre Pirelli per poi montarli sulle nostre auto? Purtroppo la faccenda non è così semplice e non solo perché il sensore va montato all’interno della ruota stessa. Si tratta di una tecnologia scalabile, che però va adattata ad ogni singola vettura. Considerando che le Cyber Tyre deve comunicare con le centraline presenti sulla vettura, l’interfacciamento non è così semplice e standardizzabile. Senza contare che ogni singola casa, giustamente, può avere differenti priorità per quanto riguarda i risultati da ottenere. C’è chi punta sul comfort e chi invece sulle prestazioni, solo per fare due esempi. La tecnologia Cyber Tyre è stata testata su velocità fino a 330 km/h, mantenendo inalterate le sue funzionalità. Si tratta quindi di un sistema che possiamo definire “taylor made”, ovvero preparato su misura a seconda delle richieste della casa automobilistica. 

I test più importanti, nell’ambito car, sono stati fatti su vetture di segmento alto, perché le meccaniche più potenti sottopongono le gomme ad un maggiore stress e vi è quindi più richiesta anche da parte della Case di sistemi in grado di aumentare prestazioni, comfort di guida e in generale migliorare l’esperienza di bordo. Presto, però, questo sistema potrà debuttare anche su vetture di fasce più basse, anche perché il costo unitario per la produzione del sistema non inciderà in maniera eccessiva sul prezzo complessivo della vettura. Si tratta quindi di un sistema in grado di espandersi in maniera significativa, anche nel mondo motorsport (sono già stati effettuati dei test sulla Ferrari FXX K), e che attraverso un’apposita interfaccia grafica potrà persino aiutare il guidatore a migliorare il proprio stile di guida, rendendolo più efficiente e sicuro.  

Solo concept car, futuro e sperimentazione? Assolutamente no. Oggi il Cyber Tyre Pirelli è una realtà presente nel mondo dell’autotrasporto, perché i Truck hanno una semplicità maggiore a livello di elettronica rispetto alle autovetture, con la quale è più semplice interfacciarsi. L’attuale sistema dispone di un sensore all’interno di ciascuna gomma, in grado di inviare costantemente informazioni su pressione e temperatura del pneumatico. Questi valori, inviati in tempo reale a una centralina all’interno del camion, consentono, per esempio, di azzerare i tempi di controllo della pressione prima della partenza, immaginate quante gomme ha una Tir e quanto tempo occorre per controllare la pressione di ciascuna. Risparmiare tempo nel mondo Truck è particolarmente importante almeno quanto aumentare sensibilmente la sicurezza e la puntualità degli interventi di manutenzione, altri settori in cui il contributo del Cyber è preziosissimo. Non solo, i dati raccolti possono essere     inviati alla centrale ed elaborati all’interno di software che contribuiscono a rendere più efficiente la gestione delle flotte di camion.
Il futuro della gomma in intelligente è già presente.

Con l'obiettivo di portare a zero la mortalità causata dagli incidenti stradali, il Parlamento Europeo ha recentemente varato un pacchetto di misure rivolte all'automotive e volte a rendere obbligatori entro il 2021 i sistemi di assistenza alla guida per tutte le auto nuove. L'elenco dei sistemi ADAS è lungo e permetterebbe di rendere di serie diversi sistemi di sicurezza che al momento vengono proposti come accessori opzionali ma che, di fatto, contribuiscono a salvare la vita di migliaia di persone.

Si tratta di un passo molto importante per aumentare la sicurezza stradale e diminuire il numero di decessi che annualmente vengono registrati sulle strade europee. La proposta dell'eurodeputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch, vice presidente della Commissione Trasporti e Turismo, andrebbe così ad affiancarsi all'obbligo di dotare le vetture di ABS ed ESP.

Dalla frenata automatica con riconoscimento dei pedoni al mantenimento autonomo del veicolo in carreggiata, dal cruise control adattivo all'avviso di frenata di emergenza, le novità sono davvero tante.

Ecco i principali strumenti di sicurezza attiva e digitale che fanno parte del pacchetto europeo salvavita:

  1. Frenata automatica di emergenza
  2. Predisposizione ad etilometro integrato
  3. Riconoscimento sonnolenza e soglia di attenzione
  4. Registrazione dati in caso di collisione
  5. Avviso di frenata di emergenza
  6. Superamento crash test per protezione passeggeri anteriori
  7. Adeguamento della superficie di impatto per la testa di pedoni e ciclisti
  8. Cruise control adattivo
  9. Mantenimento attivo dell'auto in carreggiata
  10. Protezione occupanti in caso di impatto laterale
  11. 11.Telecamera di retromarcia o sensori di prossimità
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