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Insieme alle star al Blenheim Palace

Dietro le quinte del concorso «Prestige & Performance» di Pirelli che ha visto in gara auto classiche di grande prestigio, giudicate da una giuria di esperti

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Insieme alle star al Blenheim Palace

La costruzione dell’edificio noto con il nome di Blenheim Palace, nella campagna inglese dello Oxfordshire, ha richiesto 28 anni. Tra le più maestose ville monumentali della Gran Bretagna, è stata la residenza del duca di Marlborough e della sua famiglia.

La discendenza si è mantenuta fino ai giorni nostri, 300 anni dopo, con l’attuale duca di Marlborough, per il quale Blenheim significa ancora «casa». Il palazzo, luogo di nascita di Sir Winston Churchill, è oggi nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’umanità dell’Unesco. La sua storia e la maestosità dell’architettura sono tali che arrivano visitatori da tutto il mondo per ammirarne gli interni e passeggiare negli splendidi giardini.

In settembre, il tappeto erboso del lato sud, il South Lawn, ha fatto da cornice all’esclusivo evento motoristico Salon Privé che ha visto sfilare alcune delle più belle auto classiche delle migliori collezioni private del mondo. Ospiti e collezionisti, acquirenti e appassionati hanno socializzato sorseggiando champagne fra questi capolavori dell’industria automobilistica.

Il titolo di «Best in Show» del Salon Privé Concours d’Elegance è stato assegnato a una Jaguar XK120 del 1952. Nera come l’ebano, con il parabrezza a cupolino e le fiancate filanti, ha catturato l’attenzione dei giudici. La più moderna David Brown Speedback non è passata inosservata e ha attirato su di sé gli sguardi ammirati di chi ha avuto il privilegio di presenziare alla manifestazione.


L’evento di rilievo del fine settimana è stato il concorso «Prestige & Performance» di Pirelli, in cui auto di grande prestigio sono state giudicate da una giuria di esperti. Il pilota automobilistico Tiff Needell, noto conduttore del programma televisivo «Fifth Gear», ha affiancato la collega Vicki Butler-Henderson nella scelta dell’auto più meritevole di ricevere il premio. Membro della giuria anche Matteo Barbieri, responsabile internazionale Pirelli per il segmento Prestige e profondo conoscitore di queste auto.

Di fronte a circa 80 veicoli di case automobilistiche quali Audi, BMW, Bugatti, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani e Porsche appartenenti a collezionisti privati, i giudici hanno avuto qualche difficoltà a selezionare i vincitori. 

Il loro compito è stato reso particolarmente difficile dal fatto che le auto in mostra erano splendide dal punto di vista estetico e all’avanguardia sotto il profilo tecnico, esattamente come i pneumatici P Zero che esaltano le prestazioni delle principali supercar del mondo, in un connubio vincente tra design iconico e know-how tecnico. Tuttavia, grazie alla loro esperienza, sono riusciti a destreggiarsi.

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Il Pirelli Award è andato alla Ferrari LaFerrari. Sono state premiate anche altre categorie e i giudici hanno assegnato i riconoscimenti elencati qui di seguito:

-    Pirelli Award: Ferrari LaFerrari
-    Celebrating 40 Years of the Iconic Ferrari 308 GTB: Ferrari 308 GTB Vetroresina
-    Celebrating 10 Years in Production of the Bugatti Veyron: Bugatti Veyron 16.4 
-    Road or Race or Both: KTM X-Bow / Runner-up: Radical RXC 500 Twin Turbo Eco          Boost 
-    Built for Speed: Ferrari 360 Challenge Stradale / Runner-up: Aston Martin Vanquish
-    Feel the Breeze: Ferrari SuperAmerica / Runner-up: BMW Z8
-    Grace & Pace: Alfa Romeo 8C / Runner-up: VWXL1
-    Pre-Millennium Supercars: Bugatti EB110 SS / Runner-up: Ferrari 512 BBI
-    Blink and it’s Gone: Ferrari LaFerrari / Runner-up: Pagani Zonda S 
-    People’s Choice: Pagani Zonda S

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