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Il fenomeno
del car sharing e
l'auto frazionata

Ecco come sta evolvendo il mondo della mobilità stradale. Ma cosa sono il car sharing e l'auto frazionata? Quanti lo usano e come è visto dagli utenti?

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Il fenomeno
del car sharing e
l'auto frazionata

Il car sharing, molto diffuso negli ultimi tempi, è una nuova tipologia di servizio che permette, previa prenotazione, di utilizzare un'automobile prendendola in un punto preciso e riportandola nello stesso. Il costo del servizio viene calcolato in base all'effettivo utilizzo fatto. Il nome deriva dall'inglese e significa condivisione dell'automobile; è proprio questo il principio: un'automobile viene messa a disposizione di più persone che possono usufruirne quando davvero necessitano di un mezzo per muoversi.

Il fenomeno del car sharing e l'auto frazionata

È un servizio che vive secondo le politiche della mobilità sostenibile: questa politica favorisce l'utilizzo del mezzo rinunciando al possesso dello stesso. In questo modo è possibile rinunciare all'acquisto di un'automobile privata senza però rinunciare alla comodità di utilizzo secondo le proprie necessità. Cambia dunque l'ottica di vedere l'automobile: non più come un bene di consumo, ma come un servizio, servizio di tipo commerciale che alcune aziende erogano con l'appoggio di enti locali e ambientalisti.

Prima di capire quali sono le motivazioni che spingono le forze ambientaliste ad appoggiare questo tipo di filosofia vediamo esattamente come funziona il car sharing.

Car sharing
Si può paragonare questo servizio a un autonoleggio a ore. Le automobili vengono parcheggiate in varie zone della città in appositi spazi e chi ne ha bisogno, tramite un call center, accedendo online alla propria area web o usando un'app per lo smartphone, prenota la propria vettura e va a ritirarla direttamente al parcheggio. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e la prenotazione può essere effettuata con largo anticipo fino a 15 minuti prima del ritiro della vettura.

Per poter usufruire del car sharing, l'utente deve essere iscritto al servizio. L'iscrizione prevede una quota annua che permette all'utente di ricevere la propria smartcard e le sue credenziali di accesso al sistema per poter prenotare le vetture. Dopo l'utilizzo la vettura dovrà essere a riconsegnata allo stesso parcheggio dove è stata ritirata entro lo scadere del tempo a disposizione. Pertanto è necessario prenotare in anticipo la vettura e sapere già in anticipo il tempo di utilizzo che dovrà essere specificato in fase di prenotazione. Il costo è la somma che va versata annualmente, più una quota a consumo relativa al singolo utilizzo del veicolo e calcolata in base al tempo di utilizzo e al chilometraggio effettivo. Le auto elettriche, solitamente, hanno incluso nella tariffa oraria un pacchetto di chilometri, superati i quali si passa al pagamento come per tutte le altre auto di una quota a chilometro.
Con la smartcard, la scheda magnetica assegnata con la sottoscrizione dell'abbonamento, l'utente viene dotato di un codice segreto. L'utente, per aprire la macchina, utilizza la propria smartcard e quando inizia il suo noleggio digita il proprio codice PIN. Al termine del servizio, dovrà digitare il codice apposito per terminare il noleggio. In questo modo un dispositivo installato sulla vettura registra automaticamente tutti gli spostamenti e i dati di viaggio; questi saranno riportati nella fattura che verrà inviata, con le tempistiche menzionate nel contratto, tramite posta al domicilio dell'utente.

Tutti gli altri costi sono a carico dell'azienda che gestisce questo servizio. Pertanto tutte le spese di gestione della vettura non sono più di interesse di chi guida: assicurazione, manutenzione, tasse e nemmeno il carburante!

Il car sharing si apprezza particolarmente in zone piuttosto popolate. La densità di popolazione favorisce l'espansione del servizio, in quanto più gente lo utilizza più aumenta la possibilità di creare zone parcheggio in modo da diminuire la distanza tra questo e le abitazioni degli utilizzatori stessi del servizio.

In Italia i servizi di car sharing si sono consorziati in un circuito nazionale chiamato ICS, Iniziativa Car Sharing. Il consorzio fa parte del Ministero dell'ambiente che garantisce l'omogeneità della qualità delle apparecchiature e l'interoperabilità di tutti i servizi. Ogni abbonato, gode degli stessi privilegi in tutte le città in cui le consociate sono presenti e in tutte le città potrà utilizzare la propria smartcard personale.
Le città italiane che hanno aderito all'ICS sono sia metropoli come Milano, Roma, Torino, Palermo e Firenze, sia città meno grandi come Alessandria, Bologna, Brescia, Bari, Genova, Livorno, Modena, Mantova, Novara, Parma, Padova, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Sesto Fiorentino, Scandicci, Taranto e Venezia.

Se il maggiore contro è quello di prendere la vettura e riportarla nello stesso punto sappiate che però esistono anche vari servizi alternativi che vengono proposti, molto interessanti. Parliamo di Car2Go, attivo in molti paesi come Italia, Spagna, Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia, Israele, Stati Uniti d'America e Canada. Questo servizio offre il vantaggio di poter lasciare l'automobile in un parcheggio diverso e la tariffa viene calcolata in base ai minuti di utilizzo effettivo e non in base al chilometraggio.
A Parigi è nato il servizio Autolib che permette l'utilizzo di auto elettriche, oltre alla possibilità di cambiare parcheggio.
Enjoy di Eni è nato dalla partnership tra Fiat e Trenitalia, attivo dal 2013, che ha sparso per le grandi città italiane, flotte di di Fiat 500 e 600. Questo servizio permette di lasciare la vettura in un punto qualsiasi dell'area di copertura.

Pro e contro dell'auto condivisa
Il possesso di un'automobile poco utilizzata ha costi elevati: oltre alle tasse e all'assicurazione, molto spesso, dobbiamo pensare al garage e ogni tot di tempo ai tagliandi o alla revisione.

È stato stimato che nel caso di uno scarso utilizzo della vettura (una media di chilometraggio annuo stimato al di sotto dei 10000 chilometri) c'è una scarsa convenienza nel suo acquisto. Inoltre ci sono casi di famiglie che hanno già un'automobile principale, ma che ogni tanto sentono la necessità di una vettura in più. In questi casi comprare una vettura e utilizzarla molto poco non è conveniente.

C'è da dire che può capitare che le nostre esigenze cambino e che richiedano di volta in volta l'utilizzo di una vettura grande o di una più piccolina. Il car sharing risolve questo problema!
Anche chi ha il piacere di guidare spesso un'automobile diversa può reputare molto appetibile questo tipo di servizio. Tutti questi motivi portano ad apprezzare in modo particolare questa nuovo modo di vivere l'automobile.

L'utilizzo del car sharing porta dei benefici anche alla comunità
Utilizzando questo tipo di servizio, il numero di automobili parcheggiate lungo le strade e che rimangono ferme sarebbe ridotto sensibilmente.

Inoltre le automobili condivise vengono usate in modo molto intensivo. Per questo pieno sfruttamento delle vetture, la loro vita media diminuisce in modo sensibile e vanno sostituite molto più spesso rispetto alle automobili private. Ciò determina un utilizzo di automobili sempre più nuove, sia come materiali utilizzati (con sistemi di sicurezza migliori) sia per l'impatto ambientale per le emissioni e consumi ridotti, grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia che avanzano con il progresso.

E proprio grazie alla continua evoluzione tecnologica, la possibilità di dismettere le vetture per usura piuttosto che per anzianità, che permette di ottenere veicoli migliori in tempi molto più brevi beneficiando del progresso in termini di sicurezza e ambiente.

Per tutti questi benefici rivolti anche all'intera comunità urbana, il servizio di car sharing è stato agevolato da alcuni comuni italiani che tendono a favorirne l'utilizzo.
Le agevolazioni di cui il car sharing beneficia sono la possibilità di circolare nel centro quando ci sono i blocchi alla circolazione per il livello di inquinamento che supera le soglie di sicurezza, la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali e l'accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) e in alcuni casi anche la sosta gratuita o agevolata nel centro città.

Tuttavia l'utilizzo del car sharing ha alcune limitazioni e vincoli da rispettare durante la fruizione del servizio.
L'automobile deve essere ritirata e riportata sempre allo stesso parcheggio. Questi sono posti in punti strategici delle città, ma non sempre raggiungibili in modo veloce e agevole da tutti.

Per beneficiare della comodità del car sharing è stato stimato che l'utente dovrebbe risiedere in un raggio massimo di 400 metri dal parcheggio (si stima che questa distanza possa essere percorsa in 5 minuti a piedi) o che il parcheggio dovrebbe essere posto in prossimità delle fermate del trasporto pubblico.

Oltre a essere obbligati a riportare l'automobile al parcheggio c'è anche l'aggravante che al momento della prenotazione dobbiamo già stimare il tempo di utilizzo del mezzo. Questo significa che nel caso avessimo bisogno di prolungare il periodo di utilizzo, questo è possibile, solamente se non sono state effettuate altre prenotazioni della stessa automobile nelle ore successive alle nostre.

Regola fondamentale è lasciare l'automobile sempre in condizioni impeccabili: la vettura non può essere personalizzata né modificata con effetti personali e sempre pulita.

Carpooling
Esistono anche altre forme di condivisione dei veicoli stradali.
Una di queste alternative è il car pooling. Questo modello di condivisione è piuttosto diverso dal precedente. In questo caso più individui viaggiano assieme sulla stessa automobile dividendo le spese di viaggio e manutenzione, principalmente autostrada e benzina. Anche in Italia c'è un noto network che permette di mettere in contatto automobilisti che hanno posto libero in auto con persone che hanno bisogno di un passaggio e che vanno nella medesima destinazione, dando vita al cosiddetto ridesharing (condivisione del viaggio).

Car sharing peer-to-peer
Una nuova versione di car sharing è il car sharing peer-to-peer. Non prevede l'uso di una flotta di automobili dedicate al servizio, ma utilizza quelle di proprietà dei membri iscritti al servizio. In questo caso non parliamo più di noleggio di un veicolo, ma di una multi proprietà.
Solitamente quando compriamo un'automobile, oltre al costo di acquisto, molto spesso non indifferente, andiamo incontro anche a tutta una serie di spese fisse annuali che non dipendono dall'utilizzo del mezzo.
I costi fissi sono spesso sottovalutati perché considerati “normali”, pertanto il nostro pensiero va solo alle spese sostenute per il carburante, i parcheggi a pagamento, o i pedaggi dell'autostrada, il costo delle riparazioni in caso di danneggiamento, l'usura delle parti deteriorabili e così via, ma non pensiamo a quanto le spese fisse incidano sul nostro bilancio: tasse, bollo, assicurazione.

Poter avere un'auto condivisa, rende tutti i costi fissi relativi, in quanto divisi tra più persone. In questo modo il costo fisso dell'automobile, piuttosto incidente su un bilancio familiare unico, viene suddiviso tra tante persone abbattendo significativamente il peso per ogni singolo utente.
Tendenzialmente quando si ha una macchina di proprietà si cerca di utilizzarla il più possibile, convinti che sfruttandola al massimo si ammortizzino in modo maggiore i costi fissi.
In questo modo si perde la percezione del costo di utilizzo.
Una macchina in condivisione ci fa cambiare ottica. In questo caso, riducendo il costo fisso a una cifra quasi irrisoria, ci rendiamo conto di quanto davvero costi usare un'automobile: in questo caso cercare di evitare il suo utilizzo ci fa pensare a un risparmio, invece che a un mancato ammortamento del costo fisso.

Van sharing
Oltre al Car sharing, si è diffuso anche un altro servizio molto simile: il van sharing. Questo servizio è analogo a quello per le persone, ma serve per la distribuzione delle merci. I veicoli vengono condivisi tra le aziende che ne traggono molti benefici.
Questa alternativa, molto efficace, per la mobilità cittadina, sta prendendo sempre più piede e consensi soprattutto nelle nuove generazioni che non si trovano costrette a effettuare un importante investimento iniziale, quando non ne hanno la possibilità. Essendo un servizio raggiungibile 24 ore su 24 è molto comodo e riduce notevolmente i costi permettendo di risparmiare.

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