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Di che colore è
la vostra auto?

Osservando le strade noterete che la maggior parte delle automobili è di colore bianco, nero o grigio. Tuttavia, con il passare del tempo, sono apparse auto in tutti i colori dell'arcobaleno e molti altri, una tradizione che molti marchi di prestigio conservano tutt'ora. Ben Webb ci racconta la storia dei colori delle auto

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La storia dei colori delle automobili varia in base a due fattori collegati tra loro: la capacità dell'ingegneria chimica di creare tonalità interessanti e i cambiamenti dei gusti di chi acquista le automobili. 

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Partendo dal 1909, quando le Model T di Henry Ford erano prodotte in grandi quantità, era l’industria chimica a decidere i colori. Si narra infatti che Ford offrisse ai clienti l'automobile nel colore desiderato, "a patto che fosse scura". Ford prediligeva gli smalti di colore grigio asfalto perché erano quelli che si asciugavano più velocemente, anche se, incredibilmente, la verniciatura di un'automobile poteva richiedere fino a 40 giorni. 

Nel 1918 furono presentate nuove vernici prodotte con olio di legno di Cina. Queste vernici potevano essere spruzzate e i tempi di asciugatura venivano ridotti fino a un terzo. I tunnel di verniciatura velocizzarono ulteriormente il processo e durante gli anni '20 nuove e brillanti tonalità fecero la loro comparsa. Le automobili sfoggiavano più di un colore ed alcune Lincoln erano decorate con disegni di uccelli e farfalle. Si presentò però un problema: i colori si schiarivano alla luce del sole. 

Un mondo a colori 
Per questo motivo i chimici furono nuovamente interpellati, e General Motors unì le proprie forze con l'azienda chimica DuPont per creare la pirossilina, che poteva essere miscelata con il pigmento per creare verniciature durature nei colori dell'arcobaleno, in grado di asciugarsi in pochi minuti. Nel 1923 la cosiddetta vernice Duco debuttò al New York Auto Show sulle True Blue Oakland Sixes di GM, una collezione di berline dipinte con una brillante tonalità di blu. Nacque così il mondo del colore affidabile e accessibile.

I produttori furono molto veloci a sfruttare il nuovo trend. In Italia, Alfa Romeo, Maserati, Lancia ed in seguito anche Ferrari diventarono sinonimi di rosso corsa, che era appunto il colore di gara nazionale del paese. Nel Regno Unito invece il colore che si affermò tra i produttori di auto sportive fu il tipico racing green, o verde inglese, che troviamo anche nelle Bentley che hanno vinto la 24 ore di Le Mans, e nelle Aston Martin, Vanwall, Cooper e Lotus che in seguito hanno invece primeggiato nelle gare di Formula Uno.

Nel corso degli anni '30 fecero la loro comparsa le vernici metallizzate, caratterizzate da un effetto scintillante spesso realizzato grazie a squame di pesce. Con 40.000 squame di aringa per litro di vernice, il costo era molto elevato, ma il risultato era perfetto per mettere in mostra la carrozzeria audace e sinuosa. Il look fu poi completato da una finitura luccicante.

Scelte personali 
Dopo la seconda guerra mondiale i produttori crearono dei gruppi di consulenza per testare le preferenze dei consumatori, ed il risultato fu ancora più colore. Il colore dell'automobile rappresentava un elemento di personalizzazione che l’industria chimica era in grado di realizzare. Le rock star si sbizzarrivano con colori sgargianti: basti pensare alla psichedelica Porsche di Janis Joplin o alla Cadillac rosa cantata da Bruce Springsteen. 

Nel periodo della crisi petrolifera degli anni '70 registrarono una grande diffusione le tonalità della terra, soprattutto i marroni, probabilmente a seguito di una mentalità più attenta all'ambiente. Il Bicentenario dell'America del 1976 innescò invece una vera e propria moda che puntava a rosso, bianco e blu decorati con stelle. I famosi detective della serie TV Starsky e Hutch scorrazzavano a bordo di una Ford Gran Torino rosso brillante con una striscia bianca.

Da questo momento in poi, però, il numero di automobili dai colori sgargianti iniziò a diminuire. Certo, le Ferrari sono rimaste essenzialmente rosse e gli amanti delle Lamborghini hanno un debole per il giallo o l'arancio; le auto di prestigio e le supercar vanno spesso controcorrente poiché i loro proprietari desiderano emergere e distinguersi dalle altre automobili.

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Toni smorzati 
Oggi, se osserviamo le nuove automobili circolare su strada, noteremo che la maggior parte è di colore bianco, nero, grigio o argento. Sebbene esistano ancora differenze a livello regionale, il quadro globale è molto omogeneo. 

Il produttore di vernici per automobili Axalta Coating Systems, che da 65 anni conserva un registro dei colori selezionati per le auto, spiega che il colore bianco è scelto per il 39 percento delle vetture vendute nel mondo. Secondo il Global Automotive Colour Popularity Report del 2017, il secondo colore preferito è il nero, con il 16 percento, mentre il colore argento e il grigio pareggiano con l'11 percento ciascuno. Le vetture blu raggiungono un modesto sette percento, mentre quelle rosse solamente il sei percento.

Siamo forse diventati più conservatori, e forse anche noiosi, nella scelta del colore dell'automobile? 

Non necessariamente. La scelta del bianco in un paese caldo è comprensibile poiché il bianco riflette il calore del sole; inoltre nell'era degli eleganti dispositivi digitali, gli acquirenti di automobili in tutto il mondo sono letteralmente innamorati di questo minimalismo essenziale. “Con il suo fascino moderno, il bianco continua ad essere uno dei colori più venduti nel mondo,” spiega Nancy Lockhart, Marketing Manager di Axalta Coating Systems. In questo nuovo e sofisticato mondo in bianco, ovviamente, il bianco non è più soltanto bianco. “Quest'anno le tonalità perlescenti hanno guadagnato ben il quattro percento,” aggiunge Lockhart.

Sfumature di grigio 
Anche il grigio sta velocemente guadagnando terreno. Alla Ford Europa, ad esempio, le vetture grigie sono quelle più vendute. “Anche noi siamo sorpresi di come il grigio sia diventato così diffuso,” spiega Julie Francis, Colour and Material Design Manager di Ford, che dagli anni '90 ha prodotto più di 50 diverse tonalità di grigio. “Il grigio è uno straordinario colore non ancora sfruttato in pieno, che offre oggi nuove modalità per essere eleganti e diversi. Ciò lo rende interessante e vi sono persone disposte a pagare di più per avere un'automobile grigia.”

Una spiegazione alternativa per l'incremento della richiesta del grigio è che questo colore ben si adatta al nostro umore alla luce degli sconvolgimenti politici e delle sfide globali. “In presenza di un livello di incertezza, si tende a rifugiarsi e a gravitare attorno a ciò che ci fa sentire sicuri, e questo è il motivo per cui il grigio è così diffuso,” spiega Karen Haller, psicologa consulente del colore. “Questa tendenza ha realmente preso piede perché il grigio è anche un colore in grado di mettersi in ombra per fare posto ai colori più vivaci. Dipende tutto dalla prospettiva.”

Ma la buona notizia per chi invece continua a prediligere colori più vivaci per la propria automobile è che in un mondo in cui i parcheggi sono sempre più grigi, neri e bianchi, la loro vettura si farà notare come non mai.

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