L'Aston Martin DB5 debutta in Goldfinger, diventando l'auto simbolo di James Bond.
Gadget fantascientifici come sedili eiettabili e mitragliatrici hanno reso la DB5 leggendaria.
Aston Martin ha rimesso in produzione la DB5 in edizione limitata per collezionisti.
Diversi modelli Aston Martin, dalla DBS alla V12 Vanquish, hanno accompagnato 007 nel tempo.
Pirelli supporta le prestazioni delle supercar, garantendo aderenza e sicurezza in ogni missione.
Il legame tra Aston Martin e James Bond è un connubio di stile, tecnologia e avventura.
L'INIZIO DI UNA LEGGENDA: LA DB5 DI 007
Il terzo film di James Bond, 'Goldfinger' (1964), segna l'introduzione dell'Aston Martin DB5, un'auto che trascende il semplice ruolo di veicolo per diventare un'icona cinematografica. Fu una scelta ponderata dai produttori Albert Broccoli e Harry Saltzman, pensata per creare un'accoppiata vincente con il carisma di Sean Connery. La DB5 non era solo un'auto elegante: era un vero e proprio arsenale su ruote, dotata di tecnologie all'avanguardia per l'epoca, capaci di definire l'immagine di un agente segreto tanto sofisticato quanto inarrestabile. La sua apparizione ha cementato un legame indissolubile tra Aston Martin e la saga di 007, destinato a durare oltre mezzo secolo.
GADGET E TECNOLOGIA: L'ARSENALE DELLA DB5
L'Aston Martin DB5 di James Bond era equipaggiata con una gamma di gadget che sfiorava il fantascientifico. Parabrezza e vetri anti-proiettile, una paratia posteriore blindata a scomparsa, un dispositivo per cortina fumogena e spargi-olio, persino un sistema per lanciare chiodi acuminati che garantivano la difesa. Sul fronte offensivo, mitragliatrici nascoste, respingenti idraulici e mozzi trancia-gomme completavano la dotazione. All'interno, un telefono fisso, un radar integrato nello specchietto e il celebre sedile eiettabile, azionabile con un pulsante rosso sul cambio, rendevano l’abitacolo straordinario. Questi optional non solo ne hanno fatto un'auto unica: hanno rafforzato l'immagine mitica di 007, anticipando di decenni soluzioni che oggi ritroviamo, in parte, nelle auto più avanzate.
LA DB5 OGGI: UN'ICONA DA COLLEZIONE
Il successo e la leggenda dell'Aston Martin DB5 sono tali che la casa automobilistica ha deciso di rimetterla in produzione in edizione limitata. Nel 2020 sono stati realizzati 25 nuovi esemplari della vettura più filmata nella storia del cinema, che replicano fedelmente le caratteristiche originali, gadget iconici compresi: dal parabrezza antiproiettile alle targhe ruotanti, fino ai sistemi lancia-olio e fumo. Questi pezzi da collezione, con un prezzo di partenza di circa 3,9 milioni di euro, sono destinati a eventi e circuiti privati, offrendo ai fortunati acquirenti l'opportunità di rivivere un'esperienza da James Bond. Un omaggio senza compromessi a un'auto che ha fatto la storia del cinema.
L'EVOLUZIONE DELLE ASTON MARTIN DI BOND
Dopo la DB5, numerosi altri modelli Aston Martin hanno affiancato James Bond nelle sue avventure, riflettendo l'evoluzione tecnologica e stilistica della casa britannica. Dalla Aston Martin DBS coupé in 'Al servizio segreto di sua maestà' (1969), alla potente V8 Vantage in 'Zona pericolo' (1987), fino alla V12 Vanquish di Pierce Brosnan in 'La morte può attendere' (2002) e alle moderne DBS V12 e DB10 di Daniel Craig. Ogni modello ha portato con sé innovazioni e gadget, adattandosi alle esigenze delle missioni di 007 e mantenendo vivo il fascino di un'accoppiata che continua a emozionare gli spettatori di tutto il mondo – una dimostrazione costante della versatilità e dell'eleganza di Aston Martin.



