C'è un nuovo, importante tassello nel percorso di Pirelli Cyber™ Tyre: la tecnologia che rappresenta l'avanguardia tecnologica di Pirelli equipaggia anche la nuova Aston Martin Valen, la più recente special V12 nata da Q by Aston Martin. Dopo la Pagani Utopia Roadster, un altro modello ad altissime prestazioni adotta il sistema in primo equipaggiamento, in linea con l'accordo per l'introduzione di Cyber™ Tyre annunciato da Aston Martin nel settembre 2025.
Una vettura che mette il pneumatico sotto esame
Valen porta ai limiti ogni parametro che sollecita una gomma. Il 5.2 litri V12 biturbo eroga 850 PS e 1.000 Nm di coppia, con uno 0-60 mph in 3,0 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 214 mph (circa 344 km/h). Allo stesso tempo, grazie a materiali come carbonio, alluminio, titanio e magnesio, la vettura risparmia fino a 110 kg rispetto alla piattaforma V12 di riferimento. Il suo assetto è più rigido e reattivo, con sterzo e frenata calibrati per dare risposta immediata e precisione.
Per un pneumatico, questo significa gestire accelerazioni e trasferimenti di carico molto intensi, garantire stabilità alle alte velocità e trasmettere a terra una coppia importante, mantenendo il comportamento sempre leggibile per chi guida. I fitment sviluppati da Pirelli sono il P Zero R (275/35 ZR21 all'anteriore, 325/30 ZR21 al posteriore) e P Zero Winter 2 (275/35 R21 e 325/30 R21) per l'inverno, montati su leggeri cerchi in magnesio che riducono le masse non sospese. Sono stati sviluppati insieme alla vettura per offrire un equilibrio ottimale tra uso quotidiano e capacità in pista.
Sviluppati con la vettura, non per la vettura
Valen è un Perfect Fit per l'approccio Pirelli: i pneumatici non sono stati adattati a un'auto già definita, ma sviluppati insieme a essa, in un lavoro di squadra con gli ingegneri Aston Martin. Cyber™ Tyre rientra in questo percorso fin dall'origine e fa parte dell'architettura digitale della vettura.
Il sistema è un sistema unico, in grado di far "parlare" il pneumatico con l'elettronica dell'auto. Un sensore all'interno del pneumatico, combinato con algoritmi e software Pirelli integrati in veicolo, trasformano i dati raccolti dal pneumatico in nuove funzioni per il controllo dinamico, in tempo reale.
Un'auto che si adatta alle sue gomme
Cyber™ Tyre è integrato nei sistemi di controllo della Valen: ESP, ABS e controllo di trazione adattano continuamente le loro calibrazioni in base al pneumatico effettivamente montato (identificato dal cosiddetto “Tyre ID”) e alle sue condizioni reali, come temperatura, usura e pressione, per ottimizzare controllo e sicurezza. L'auto si calibra così sulle specifiche delle gomme P Zero R o P Zero Winter 2, con benefici diretti sulle prestazioni. La stessa fonte di dati alimenta anche l'interfaccia dedicata nel display di bordo. Sullo schermo compaiono il tipo di pneumatico montato e un'indicazione in tempo reale per ogni gomma: se è già nella finestra di funzionamento ottimale, se deve essere riscaldata ancora o se va fatta raffreddare. Un'informazione preziosa, soprattutto in pista, ma anche su strada con i pneumatici invernali, quando il rischio di lavorare fuori range è più elevato.
Per questa funzione sono state svolte prove dedicate dagli ingegneri della Bicocca, per definire gli intervalli di funzionamento di ciascuna tipologia di pneumatico. Il risultato è un rapporto davvero adattivo tra auto e gomma, che permette al pilota di sapere quando può spingere al massimo e di ottenere il meglio dai pneumatici nelle diverse condizioni.
Cyber™ Tyre, oltre il veicolo
Il debutto su Valen conferma il percorso di sviluppo della tecnologia Pirelli Cyber™ Tyre, che, oltre alle applicazioni nel primo equipaggiamento, ha già un secondo campo di impiego: il monitoraggio dello stato delle strade. Dopo i progetti con Movyon (Gruppo Autostrade per l'Italia) e Regione Puglia, che aiutano gli enti gestori a pianificare la manutenzione, la tecnologia è ora al centro anche della sperimentazione con l'Arma dei Carabinieri, in particolare su alcune vetture del Nucleo Radiomobile di Roma, per rilevare lo "stato di salute" delle infrastrutture viarie della Capitale e individuare potenziali fattori di rischio, contribuendo ad aumentare la sicurezza delle strade. I dati dei pneumatici vengono integrati con quelli delle telecamere di bordo e analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati dal partner tecnologico Univrses, in modo completamente automatico.
Guardando avanti, la tecnologia diventerà sempre più centrale per le smart road e per la guida autonoma, a cui darà il "senso del tatto". Lo confermano la collaborazione con RIDEsense, che unisce sensori fisici e virtuali, e la partecipazione in Niulinx, startup nata come spin-off del Politecnico di Milano specializzata nella guida autonoma. Anche l'industrializzazione si espande geograficamente, con la produzione avviata nella fabbrica Pirelli di Rome, negli Stati Uniti.