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Pirelli Calendar 1994: come Herb Ritts riuscì a realizzare un “classico moderno”

Il celebre fotografo americano Herb Ritts scattò le foto del Calendario Pirelli del 1994 quando era al vertice della sua carriera, realizzando un’opera di qualità stellare

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Pirelli Calendar 1994: come Herb Ritts riuscì a realizzare un “classico moderno”

Quando il fotografo americano Herb Ritts fu scelto per scattare le foto del Calendario Pirelli 1994, era  uno dei nomi di maggior spicco nel campo della moda, dello spettacolo e della pubblicità. Eccelleva a scattare foto di modelle e celebrità. I suoi video musicali ricevevano nomination per diversi premi e le sue campagne pubblicitarie diventavanodei classici non appena vedevano la luce. Era  l’uomo del momento e per questo  era la scelta perfetta per immortalare la visione del direttore artistico del Calendario, Derek Forsyth: “creare un tema e uno stile moderni, ma allo stesso tempo classici”. Fu così che al fotografo famoso per aver inaugurato l’era delle supermodelle fu concesso di immortalare per il Calendario Pirelli  una straordinaria schiera di top model: Helena Christensen, Cindy Crawford, Karen Alexander e l’emergente Kate Moss.

Per la realizzazione del Calendario Pirelli del 1994, ambientato alle Bahamas, il fotografo Herb Ritts decise di immortalare in una serie di nudi quella che lui definiva “la delicata innocenza” di Kate Moss, che allora aveva solo 19 anni.


Negli anni precedenti, i Calendari si erano distinti per essere tematici e notevolmente stilizzati. L’edizione del 1991 di Clive Arrowsmith rendeva omaggio alle eroine nazionali del tempo di guerra, ed era ispirata ai dipinti di Caravaggio. Il Calendario del 1992, realizzato sempre da Arrowsmith, ritraeva modelle vestite da draghi, scimmie e tigri, in un richiamo alla mitologia cinese. Era arrivato il momento di proporre qualcosa di nuovo.

Forsyth contattò più di 10 fotografi prima di scegliere Ritts, che lo conquistò per il  suo stile, le sue immagini classiche, la sua metodologia di lavoro e l’entusiasmo e l’empatia dimostrati verso il tema del Calendario. In fin dei conti, nessun altro fotografo sembrava più indicato di lui per dare vita a immagini che fossero dei classici moderni.

Dopo aver lavorato insieme all’ormai iconica campagna pubblicitaria di Calvin Klein del 1992 con Mark Wahlberg, il fotografo Herb Ritts e la modella Kate Moss si ritrovarono alle Bahamas per realizzare il Calendario Pirelli del 1994, che per il mese di aprile raffigurava questo esemplare ritratto nudo.


Immagini iconiche

Avendo trascorso la sua infanzia a Brentwood, Los Angeles, Ritts crebbe circondato dalle celebrità e di certo la fama non lo intimidiva. Da bambino, il suo vicino di casa era il leggendario attore Steve McQueen, che lo portava a fare giri in moto nel deserto. In gran parte fotografo autodidatta, la grande svolta di Ritts avvenne nel 1977, quando, mentre faceva un giro in macchina con il suo amico attore, l’allora sconosciuto Richard Gere, forarono una gomma della Buick LeSabre sulla quale stavano viaggiando. Finirono in un’officina di San Bernardino e, mentre aspettavano che il pneumatico venisse riparato, Ritts scattò alcune foto di Gere, in piedi accanto alla macchina in jeans e canottiera con una sigaretta fra le labbra. 

Prima della fine dell’anno, Gere  divenne una grande star e gli scatti furono pubblicati ovunque. Ritts, dal canto suo, iniziò a ricevere ingaggi. A metà degli anni Ottanta, realizzava copertine per Vanity Fair, Harper’s Bazaar, Vogue e GQ. All'inizio degli anni Novanta, dirigeva video musicali per Madonna, Chris Isaak e Michael Jackson, e fotografava campagne per Gianni Versace e Calvin Klein, inclusa l’iconica pubblicità di biancheria intima di Calvin Klein del 1992 con il rapper Marky Mark, alias Mark Wahlberg, e una modella di 17 anni di nome Kate Moss. 

Il Calendario Pirelli del 1994 fotografato da Herb Ritts mirava a immortalare “le donne degli anni Novanta e il loro posto nel mondo: fiere, sensuali e belle dentro”. Cindy Crawford, qui ritratta in una classica posa da pin-up, era l’incarnazione di questa visione.


Ritts era rinomato soprattutto per gli scatti in bianco e nero e per l’utilizzo della luce naturale, in particolare quella della cosiddetta “ora dorata” della California, il periodo compreso indicativamente fra le quattro del pomeriggio e le sei di sera. Molte delle sue foto sono scattate sul tetto piatto del suo studio (l’ex scuola di danza di Gene Kelly) a Hollywood, dove Ritts aveva installato un muro girevole che poteva ruotare verso la luce solare o allontanarsene.

Prediligeva anche ambientazioni naturali come il fondale prosciugato del lago El Mirage nel deserto del Mojave, che fece da sfondo ad alcune delle sue immagini più sorprendenti, tra cui Versace, Veiled Dress e Versace Dress, Back View. Rese leggendari modelle e atleti, esaltandone la pelle nuda, i muscoli tonici e i contorni del corpo attraverso il suo obiettivo. Aveva anche il dono di immortalare le celebrità nei loro momenti più iconici, come la cantante K.D. Lang in posa con Cindy Crawford che le fa da barbiere sulla copertina di Vanity Fair.

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Karen Alexander iniziò la sua carriera di modella nera negli anni Ottanta e Novanta ed è talvolta conosciuta come “l’altra top model”. In questa sorprendente immagine del Calendario Pirelli del 1994, il fotografo Herb Ritts mostra perché è considerata una delle più grandi.


Come fotografo di moda, Ritts è associato indissolubilmente alle top model, con le sue immagini statuarie di Naomi Campbell, Christy Turlington e Crawford. Il suo scatto più significativo è una foto di gruppo scattata per la rivista Rolling Stone nel 1989, in cui sono ritratte Crawford, Turlington, Campbell, Stephanie Seymour e Tatjana Patitz. Senza alcuna scenografia o tema, rappresenta semplicemente le cinque donne, nude e strette in un abbraccio sul pavimento dello studio, un’immagine che evoca vulnerabilità e forza. Era una fotografia che solo Ritts avrebbe potuto scattare per via della fiducia che ispirava nei suoi soggetti.

Il fotografo Herb Ritts rivestì un ruolo fondamentale nel lancio della carriera della modella danese Helena Christensen all’inizio degli anni Novanta. La loro collaborazione al Calendario Pirelli del 1994 diede vita a questo ritratto sulla spiaggia, una delle immagini più amate del vasto repertorio di entrambi.


Bellezza naturale

Ritts voleva che il Calendario Pirelli del 1994 fosse “più anni Novanta” delle edizioni precedenti, e ciò significava scritturare le modelle del momento e ritrarle “nella loro bellezza interna più naturale”. Ritts scelse quattro donne, ognuna caratterizzata da quella che lui chiamava “la sua speciale sensualità”. La descrisse in questo modo: “la delicata innocenza di Kate Moss, la forza di Helena Christensen, la bellezza classica di Cindy Crawford e la raffinata eleganza di Karen Alexander”.

Il servizio fotografico venne realizzato a fine maggio e durò 10 giorni. L’ambientazione è Honeymoon Island, un’isola privata e disabitata delle Bahamas. Ogni giorno all’alba, la troupe raggiungeva il set in traghetto dalla vicina Paradise Island. Le immagini definitive sono un’alternanza fra colori e bianco e nero seppiato. Scattate sulla spiaggia e nei dintorni, allo scenario non è mai concesso distogliere l’attenzione dalle donne. Si intravedono particolari come un tessuto stampato, alcune fronde di palma, uno scorcio di sabbia. Nient’altro. Le modelle sono perlopiù nude, fatta eccezione per dettagli come una collana di conchiglie, una rete da pesca o uno slip in iuta.

Il Calendario Pirelli del 1994, fotografato da Herb Ritts alle Bahamas, culmina con questa foto di dicembre con Cindy Crawford protagonista. Sensuale, moderna ma allo stesso tempo classica (in bianco e nero seppiato), impersonava le immagini di quell’anno e inaugurava una nuova era di successi per il Calendario.


Un importante retaggio

Il Calendario 1994 ha un titolo:  Un omaggio alle donne. Tra le modelle, Moss era la più giovane. La sua comparsa sulla scena nei primi anni Novanta, (favorita da una sua foto scattata da Corinne Day che comparve sulla copertina della rivista britannica The Face), segnò una svolta nel mondo della moda, dal glamour da amazzone offerto da Ritts verso un’estetica più grunge e la cosiddetta “eroina chic”. Tuttavia, nel Calendario non c’è traccia di tutto ciò, in quanto Ritts immortala Moss nella sua forma più naturale e senza tempo.

Con la sua nuova interpretazione della sensualità, Ritts contribuì a dare nuova vita al Calendario Pirelli. Cinque anni dopo, fu ingaggiato nuovamente per realizzare l’edizione del 1999, il cui tema era Donne nei decenni. Nel 2002, all’età di 50 anni, Ritts morì a causa delle complicanze di una polmonite. Sebbene abbia lasciato una quantità notevole di opere, i suoi Calendari Pirelli restano una testimonianza di un fotografo al vertice della sua bravura.

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