Aprire le porte dell'azienda agli studenti per raccontare l'eccellenza che Pirelli rappresenta nel mondo dell'industry 4.0: questo l'obiettivo di Open Factory Pirelli. Nell'ambito dell'iniziativa promossa dal Ministero del Made in Italy, l'azienda per il terzo anno consecutivo lo scorso 7 maggio ha invitato gli studenti del Politecnico di Torino al Polo Tecnologico di Settimo Torinese a conoscere da vicino il gruppo. Fondato a Milano nel 1872 ed oggi marchio conosciuto a livello globale per la sua tecnologia all'avanguardia Pirelli oggi si distingue per l'eccellenza produttiva di alto livello e la passione per l'innovazione, profondamente radicata nella tradizione italiana.
Mondo accademico e manifatturiero devono integrarsi
La prima parte della giornata si è svolta in aula con una serie di interventi da parte del team aziendale. A seguire, è avvenuta la visita guidata al processo produttivo, dove i ragazzi hanno avuto modo di focalizzarsi soprattutto sui temi dell'innovazione, della sicurezza e della sostenibilità. «Un'occasione preziosa per mettere in correlazione due mondi – quello accademico e quello manifatturiero – che riteniamo sia fondamentale che viaggino in maniera coordinata ed integrata», spiega l'azienda, che con questa iniziativa punta a rafforzare anche il legame con il territorio torinese, dove la presenza del Polo risale agli inizi degli anni '50. «Abbiamo voluto mostrare ai ragazzi che la fabbrica oggi è un concentrato di tecnologia e ingegneria avanzata, dove strumenti digitali e macchinari all'avanguardia caratterizzano il processo produttivo, e dove l'uomo conduce gli impianti con nuove e sempre maggiori competenze digitali. Abbiamo voluto mostrare che la fabbrica è un polo che abbraccia tante anime, dalla produzione all'R&D, dove sicurezza e qualità rimangono prerogativa di base di tutte le attività. L'integrazione di tutte queste aree funzionali porta ad avere sul territorio un'eccellenza nel settore della produzione degli pneumatici unica nel suo genere».
Le competenze richieste ai giovani
«Entusiasmo, curiosità e meraviglia» sono stati i sentimenti con cui gli studenti hanno accolto l'iniziativa, che ha rappresentato una fonte di stimolo utile ad orientarsi rispetto alle proprie ambizioni e ai propri desideri. «Non sono molte le occasioni durante il percorso di studi di poter vedere dal vivo un processo produttivo, peraltro di particolare complessità e unicità come quello della produzione degli pneumatici. Inoltre, lo stabilimento è in una fase di trasformazione tecnologica che richiede, sempre più, competenze specifiche in ambito di elettronica, robotica e automazione».
Esperienze simili aiutano a far conoscere anche la forte componente umana che contraddistingue la fabbrica, dove sono richieste competenze soft e gestionali come curiosità e lavoro di squadra, che i ragazzi devono imparare a sviluppare per costruire il proprio successo in azienda. «Pensiamo, in questo, che il pas de deux delle università e delle aziende possa valorizzare anche questo tipo di competenze».
In che modo Pirelli attrae nuovi talenti
Pirelli si impegna a «garantire percorsi di sviluppo e di crescita trasversali e internazionali, valorizzando la vicinanza dei center of expertise dell'Headquarters di Milano con la fabbrica, ma dando anche la possibilità di sviluppare percorsi internazionali all'interno dell'azienda. Come Pirelli crediamo nell'importanza di garantire alle nostre persone un ambiente di lavoro sano e inclusivo, quindi è nella nostra filosofia adottare un modello di welfare avanzato e che ha l'ambizione di abbracciare i bisogni e le esigenze di tutti. Sul fronte dello sviluppo professionale, i forti cambiamenti che l'azienda sta vivendo in termini di evoluzione tecnologica e di digitalizzazione aprono strade e opportunità a chiunque abbia voglia di vivere da protagonista un percorso di crescita umano e professionale. Oggi l'industria è un luogo in cui l'uomo con i propri valori e le proprie competenze gioca la sua partita all'interno di un contesto altamente tecnologico, ed è ciò che Pirelli vuole trasmettere ai ragazzi nel corso di questi eventi di confronto».