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Gran Premio di Corea 2013 – Gara

VETTEL TRIONFA NEL GP DI COREA CON DUE PIT STOP

Yeongam, 6 Ottobre 2013 – Sebastian Vettel, Red Bull, ha conquistato la sua terza vittoria di fila, aumentando così il suo vantaggio in Campionato. Il tedesco è il primo pilota a vincere il Gran premio di Corea partendo dalla pole: con questo risultato, il 4 titolo mondiale sembra ancora più vicino. Se dovesse vincere a Suzuka, e Fernando Alonso non si piazzasse almeno al nono posto, Vettel, infatti, potrebbe laurearsi Campione del 2013 già la prossima gara.

Tutti i piloti hanno iniziato il Gran premio con gli pneumatici P Zero Red supersoft, ad eccezione di Daniel Ricciardo, Toro Rosso, partito con i P Zero White medium. Dopo alcuni scrosci di pioggia in mattinata, le condizioni meteo sono rimaste asciutte per tutto il pomeriggio: la gara si è corsa con temperature ambientali di 27 gradi centigradi e temperature della pista di 29 gradi.

La strategia di Ricciardo gli ha consentito di passare dalla 12ª alla 4ª posizione, prima del pit stop effettuato al 18° giro per montare un nuovo set di gomme medie. L’australiano ha approfittato della safety car per passare alle gomme supersoft ed era tra i primi 10 quando è stato costretto al ritiro, ad un giro dalla fine.

Jenson Button, McLaren, è stato uno dei pochi piloti a non aver approfittato della safety car per fermarsi ai box; l’inglese ha concluso la gara ottavo, dall’ 11ª posizione in griglia, dopo aver montato il suo ultimo set di gomme medie al 22° giro, con le quali ha completato il Gp.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha dichiarato: “La mescola media ha dimostrato di essere la scelta migliore per la gara; per questo, la maggior parte dei piloti si è fermata quanto prima per montarla. La scelta delle gomme che abbiamo deciso di portare in Corea poteva sembrare aggressiva, con la supersoft ideale per le qualifiche e la media perfetta per la gara; la scelta è stata coerente con le richieste di molti team. Per quanto riguarda il problema verificatosi sull’anteriore destra di Perez, abbiamo rapidamente verificato che si è trattato di uno spiattellamento causato da un bloccaggio in frenata.
Si tratta della stessa costruzione fornita qui lo scorso anno, per cui non c’è alcun problema di fondo; gli spiattellamenti e le forature sono parte integrante delle corse.

I due ingressi delle safety car hanno avuto un effetto importante sulla strategia di gara: tutti i piloti arrivati al traguardo, tranne uno, hanno completato la gara con solo due soste. Senza safety car  probabilmente avremmo visto più monoposto fermarsi tre volte, risultato che comunque rientra nella finestra dei 2/3 pitstop, nostro obiettivo fin da quando siamo entrati in Formula Uno”.

Il tempo più veloce della giornata per mescola:

  Medium Supersoft Intermediate Wet
Primo VET – 1.41.380 RIC – 1.42.947 N/A N/A
Secondo GRO – 1.41.936 SUT – 1.44.095 N/A N/A
Terzo RAI – 1.41.975 VET – 1.45.986 N/A N/A

Lo stint più lungo della gara:

Medium  33 giri  J Button
Supersoft  21 giri  D Ricciardo
Intermediate  N/A  N/A
Wet  N/A  N/A

La strategia vincente:

I due periodi di safety car hanno alterato l’andamento della gara. La nostra previsione di strategia di fondo era corretta, anche se non abbiamo azzeccato la tempistica delle soste. Avevamo detto che la strategia più veloce sulla carta prevedeva un inizio con le supersoft, una sosta al giro 20 per un nuovo set di supersoft e infine un pit stop al 40° giro per montare le medie. Alla fine Vettel ha montato le supersoft all’11° giro e poi le medie al 31° giro con la prima safety car.