Street Art Annual Report 2014

Digital Annual Report 2014



Street Art su tre ruote

Multiculturalità, movimento e arte si fondono in un progetto altamente innovativo dove la passione che lo anima è tangibile:
per la prima volta Street Art e pneumatico si incontrano in un’installazione che farà parte del progetto di comunicazione del Bilancio 2014 di Pirelli.

A interpretare lo pneumatico dal punto di vista della Street Art, tre dei nomi più interessanti del nuovo panorama dell’Arte Urbana: la brasiliana Marina Zumi, il tedesco, Domee il russo Alexey Luka.In perfetta armonia e con spirito di co-creazione, i tre artisti hanno caratterizzato, ciascuno con il proprio stile, una delle facce di oltre 20 metri quadrati di un tronco di piramide, alto circa cinque metri. Nella visione magica di Marina lo pneumatico ha assunto le sembianze di una luna; nel mondo surreale di Dome è diventato il protagonista di un gesto d’amore; nei puzzle surrealisti di Alexey rappresenta l’elemento di incontro tra culture.





La Street Art, con la sua creatività senza schemi e le sue forme uniche. Lo pneumatico, un oggetto all’apparenza ‘solo’ tondo e nero, ma che in realtà racchiude al suo interno tecnologia e innovazione. Il binomio, come già dimostrato più volte nella comunicazione non convenzionale di Pirelli, è stato anche questa volta vincente: “Quel che rende veramente rivoluzionaria la Street Art - ci spiega Christian Omodeo, curatore artistico del progetto - è il suo statuto di comunità multiculturale impegnata quotidianamente a dare vita alle cose estraendone un potenziale invisibile ai più, valore che ritrovo molto nella capacità narrativa del brand Pirelli e anche nel suo modo di fare industria”.

Insieme agli artisti, alla presentazione sono intervenuti Marco Tronchetti Provera, Presidente e Ceo di Pirelli, Antonio Calabrò, Senior Advisor Cultura di Pirelli, il critico d’arte Achille Bonito Oliva e Christian Omodeo, esperto di Street Art e curatore artistico del progetto che rimane esposto al pubblico dal 26 al 28 febbraio.
Ma Marina Zumi, Dome e Alexey Luka non sono i soli protagonisti di questa storia: scatta la tua foto e condividila con l’hashtag #TakePArt. Gli scatti più originali verranno pubblicati sui canali social Pirelli. Perché ogni singolo sguardo, in fondo, è un’opera d’arte e “Innovation requires passion”.


Digital Annual Report 2014


Marina Zumi

Marina Zumi

Nata in Argentina nel 1983 e residente a San Paolo, Marina Zumi è entrata subito in contatto con la scena della street art ed è stata una delle prime partecipanti al gruppo formativo sperimentale Expression Sessions di Buenos Aires. Una delle poche donne a portare la sua arte per le strade di San Paolo, ha uno stile coloristico e femminile, influenzato dalla sua formazione come stilista.
I suoi graffiti, un'oasi di serenità nel traffico e nel trambusto della città, sono pervasi da un'elegante magia. Le sue creazioni in studio sono invece improntate a una maggiore concretezza: incorporando nelle sue opere fili dorati, argentati e neri, si avvicina alle teorie dell'arte concreta, ispirandosi alla natura, all'universo, alla geometria sacra, alla teoria dei quanti e alla vita quotidiana. Marina Zumi punta a liberare il Flusso di energia, simbolo del legame esistente tra tutti gli esseri viventi e rappresentato da un motivo ricorrente di sette linee, con un'intenzione centrale e risonanze parallele, tre positive e tre negative.
Attualmente di base a San Paolo, l'artista argentina continua a sviluppare percorsi autonomi e collettivi nelle strade e nelle gallerie di tutto il mondo. L'evoluzione dai graffiti degli esordi alla produzione attuale è stata un personalissimo percorso di crescita e arricchimento del tutto indipendente.

Christian Krämer

Christian Krämer

Nato nel 1975, l'illustratore e street artist DOME vive e crea le sue opere a Karlsruhe. Affascinato dall'arte urbana, nel 1994 scopre la vernice spray come strumento di espressione artistica e comincia a dipingere muri. Il suo stile è caratterizzato da uno sguardo surrealista sulla condizione umana: ama rappresentare singole parti del corpo estrapolate dal contesto e nel 2011 ha messo a punto un sistema di "costruzione modulare" per comporre le sue opere di elementi ripetuti, rappresentati con la sola variazione di una rotazione di 45 gradi. Questo metodo offre la libertà – concetto fondamentale nella cultura della street art – di modificare rapidamente parte di una composizione senza ricominciare da zero. DOME si serve di penne, inchiostro di china e acrilico per dare vita alle sue figure.
Invita l'osservatore a esplorare pensieri ed emozioni suscitati da immagini surreali, ispirate all'architettura barocca, con motivi floreali, elementi architettonici e altari ad arricchire lo sfondo. Spesso i soggetti popolano paesaggi, palchi e piattaforme e sono accompagnati da cartelli scritti in un font creato appositamente dall'artista.

Alexey Luka

Alexey Luka

Nato nel 1983 e residente a Mosca, Alexey Luka è tra i giovani artisti e illustratori russi più innovativi. Dopo l'esordio come graffitista, si è formato al Moscow Architectural Institute e ha cominciato a sviluppare un nuovo linguaggio di street art più vicino alla tradizione dell'avanguardia russa e meno improntato alla critica della società dei consumi e alla cultura pop, filoni tipicamente occidentali. Influenzato da artisti come El Lissiztky e Vassily Kandinsky, Alexey Lika porta avanti una ricerca artistica ispirata al dialogo con l'architettura urbana, nella quale inserisce dipinti e installazioni caratterizzate da curve e linee colorate. La sua tecnica, perfezionata lavorando in strada, si basa sull'analisi digitale delle forme che vanno a comporre realizzazioni tridimensionali in legno e altri materiali.
Nonostante il forte legame biografico e artistico con Mosca, nel 2010 ha raggiunto la fama internazionale grazie al boom della rete che ha investito la Russia e oggi le sue opere, geometriche e frammentate come puzzle, fanno parte del paesaggio urbano di numerose città del mondo. Oltre a partecipare a mostre collettive allestite in prestigiose gallerie di arte urbana, come la Openspace a Parigi , la Mini Galerie ad Amsterdam e la 1 AMSF a San Francisco, di recente ha realizzato le sue prime personali: Long tomorrow, organizzata alla Pechersky Gallery di Mosca, e Late. Still Life, tenutasi alla Enjoyted di Lione.

FOTO DELL'EVENTO



The artists

Christian Krämer

Aleksey Luka

Marina Zumi

Conferenza stampa

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Ultima revisione: 4 Mag 2015