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Lei è l’auto più costosa del mondo, lui il pneumatico nato per gommarla. Per lei e solo per lei

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Le leggende non muoiono mai. È il caso della Ferrari 250 GTO, l’auto più costosa del mondo, la sportiva con cui è venuto definitivamente alla luce il mito Ferrari. Oppure, se anche una leggenda per qualche tempo resta nell’ombra, prima o poi ritorna: come il Pirelli Stelvio, rinato per gommare la leggenda a quattro ruote del Cavallino Rampante.

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La GTO del 1962 è una meraviglia classica, con una carrozzeria dal fascino italiano e sotto al lungo cofano il motore più nobile, il V12. Attorno a lei ruotano i nomi più importanti dell’epoca: Enzo Ferrari, naturalmente, ma anche Giotto Bizzarrini (“padre” anche di alcune Lamborghini, sin dal primo modello stradale), Mauro Forghieri (che ha portato in casa Ferrari quattro titoli mondiali F1) e Sergio Scaglietti (basti dire che c’è una “Rossa” che porta il suo nome). La 250 GTO nasceva per le corse, aveva il compito di entrare nel campionato per vetture GT e battere la Jaguar E-Type. Si prese, allora, il V12 da 3 litri derivato dalla Testa Rossa ed il telaio della 250 SWB, mentre la carrozzeria doveva avere solamente funzioni tecniche, non estetiche. Era velocissima, anche più di alcune monoposto, come scoprirono quelli di Maranello quando la testarono per la prima volta durante il GP d’Italia del 1961. Ma era anche stupenda, con linee morbide che dal lungo cofano facevano nascere un posteriore muscoloso, completato da quella coda all’insù che lasciava subito capire quale fosse il suo destino: correre per vincere. Da una miscela di fattori nacque quella che oggi è l’auto più costosa, ambita e desiderata del mondo.

L’altra leggenda di questa storia è il Pirelli Stelvio Corsa, arrivato circa 10 anni prima della 250 GTO. Nel 1952, il Mondiale F1 era appena nato e Alberto Ascari seppe conquistare due edizioni consecutive. La sua Ferrari 500 era gommata Stelvio Corsa, così come la Ferrari 375 Plus giunta prima alla 24 Ore di Le Mans del 1954. Un pneumatico leggenda. Perciò non poteva che chiamarsi così il nuovo ingresso della famiglia Pirelli Collezione, nato esclusivamente per calzare sulle ruote da 15 pollici della 250 GTO. Per lei e solo per lei. La strategia Perfect fit di Pirelli, che vuole pneumatici sviluppati appositamente per le auto che li devono montare, qui è andata oltre: lo Stelvio Corsa è stato creato sulle caratteristiche dinamiche e sulle esigenze della 250 GTO e non è disponibile per nessun’altra. L’aspetto è quello dell’epoca, sia le scritte sul fianco che il disegno del battistrada, ritrovato negli archivi della Fondazione Pirelli che ha conservato tutte le schede tecniche storiche. La scienza all’interno, invece, è del tutto moderna. Pur senza snaturare la dinamica della Ferrari 250 GTO, poter montare un pneumatico con caratteristiche derivate dal motorsport significa divertirsi al volante ma sempre in sicurezza. Inoltre, avendo mescole prive di oli aromatici si guida con più rispetto verso l’ambiente. Stelvio, infatti, segue la medesima filosofia di tutti gli altri pneumatici della famiglia Pirelli Collezione che preservano l’originalità estetica delle auto classiche ma offrendo i contenuti tecnici più moderni.

Sono state prodotte 39 Ferrari 250 GTO. E Pirelli Stelvio è dedicato a loro, soltanto a loro.

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