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Sistemi intelligenti che mantengono le strade in funzione

Le nuove tecnologie aiutano a gestire il traffico e ad evitarlo, contribuendo così a bilanciare il forte aumento di veicoli in circolazione

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La congestione delle strade, che rischia di aumentare notevolmente a causa dell'incremento della popolazione e dell'accelerazione dell'urbanizzazione, rappresenta già ora un grosso problema per milioni di persone. La Banca Mondiale prevede che entro il 2045 il numero di persone che abita nelle grandi città aumenterà di oltre il doppio, fino a raggiungere i 6 miliardi, ossia i due terzi della popolazione globale. Secondo l'OCSE entro tale data i veicoli su strada potrebbero raddoppiare e raggiungere la cifra di 2,5 miliardi.

Sistemi intelligenti che mantengono le strade in funzione
Sistemi intelligenti che mantengono le strade in funzione

Per tutto il 20° secolo le città hanno tentato di risolvere i problemi legati al traffico costruendo sempre più strade, sempre più ampie. Tuttavia, questa non può più essere la soluzione praticabile a causa della scarsità dei terreni disponibili. 

E in ogni caso, un maggiore numero di automobili non significa necessariamente traffico più congestionato, poichè una nuova era di tecnologie intelligenti ci permetterà di gestire i sistemi di trasporto in maniera inaudita. Tramite i dati provenienti dai sensori su strade, veicoli e pneumatici, le città stanno già utilizzando l'analitica predittiva per ridurre il problema della congestione del traffico. Al contempo i conducenti fanno sempre maggiore affidamento sui social media per individuare ed evitare i problemi in anticipo. 

Il Dr. Marcus Enoch, specialista dei trasporti presso la Loughborough University nel Regno Unito, spiega che al momento l'attenzione è dedicata ai veicoli smart, anche se ci sarebbe molto da fare per rendere le infrastrutture più intelligenti o smart, appunto.

Segnali stradali in tempo reale
Prendiamo ad esempio i segnali stradali. Fino a poco tempo fa i pianificatori urbani si affidavano ai dati storici, che venivano parzialmente revisionati e aggiornati ogni 3 - 5 anni. Attualmente i sistemi di traffico ‘smart' che utilizzano radar e telecamere impiegano sofisticati algoritmi che regolano i segnali sulla base delle condizioni rilevate in tempo reale. In un progetto pilota implementato a Pittsburgh, negli Stati Uniti, i tempi di percorrenza di un tratto stradale sono diminuiti del 25 percento grazie a questi nuovi dispositivi, mentre le emissioni dei veicoli sono calate del 20 percento. Inoltre, questi sistemi non richiedono costi iniziali eccessivi: essi possono essere installati gradualmente presso gli incroci, mano a mano che si ha disponibilità di fondi.

Anche l'utilizzo flessibile dello spazio stradale appare promettente. Nel Regno Unito diverse iniziative atte a rendere le autostrade più scorrevoli consentono ai conducenti di utilizzare la corsia d'emergenza quando il traffico è particolarmente intenso e congestionato. Durante il primo anno di attuazione di uno di questi programmi nella M62 dell'Inghilterra meridionale i tempi di percorrenza per i pendolari sono diminuiti di 30 minuti a settimana, mentre la percentuale di incidenti si è ridotta del 34 percento, superando addirittura le aspettative. Questi risultati si sono verificati a fronte di un aumento dell'utilizzo pari al 6 percento.

Pedaggio dinamico 
Anche i pedaggi offrono strumenti utili per la gestione del traffico, come dimostrato dalla città statunitense di San Diego. Nuove corsie veloci sulla I-15 utilizzano il pedaggio dinamico tramite il quale l'importo del pedaggio varia a seconda dei livelli di congestione del traffico. Gli automobilisti pagano fino a 8 dollari (circa 7 Euro) per utilizzare le corsie veloci nei momenti di traffico intenso, mentre pagano solamente 1 dollaro, poco meno di 1 Euro, se il traffico è scorrevole. A distanza di un anno, i tempi di percorrenza medi del tragitto di 20 miglia sono passati da 40 a 30 minuti per tutti i viaggiatori.

Nel futuro gli automobilisti potrebbero decidere quando viaggiare e a quale costo. “Si potrebbe ad esempio prenotare una parte del viaggio e pagare un supplemento per percorrere un determinato tragitto in un momento di traffico intenso oppure viaggiare gratuitamente più tardi o scegliere una strada alternativa” spiega il Dr. Enoch.

Investimento in sistemi a tempo reale in tutto il paese
Una migliore pianificazione del viaggio è già possibile grazie agli investimenti del governo e del settore privato nella raccolta e condivisione di dati in tempo reale. In Cina, dove il numero di veicoli a motore immatricolati è aumentato del 248 percento nei 10 anni precedenti il 2012, è in fase di sviluppo un sistema di informazione e gestione del traffico basato su Internet. Secondo il Ministero della sicurezza pubblica, gli utilizzatori  potranno accedere al sistema tramite il sito ufficiale del Governo, un'applicazione per smartphone oppure chiamando il numero di telefono di assistenza disponibile per l'intera nazione. 

In contemporanea i sistemi e le app di navigazione per uso personale stanno diventando sempre più sofisticati. TomTom, l'azienda che produce dispositivi di navigazione satellitare, valuta che il loro utilizzo riduce i tempi di percorrenza fino al 15 percento. La sua app MyDrive genera notifiche personalizzate ed anticipate sul traffico sugli smartphone dei conducenti, fornendo al contempo percorsi alternativi.

Ma i progressi maggiori si avranno quando i veicoli potranno parlare tra loro e con l'infrastruttura intelligente sulla quale stanno viaggiando. Le case automobilistiche di prestigio hanno già dato via a progetti di questo genere: il sistema Traffic Light Assist di Audi, ad esempio, comunica al conducente di rallentare o di accelerare per agevolare la circolazione. Lo scorso anno, insieme ad altre due case automobilistiche tedesche, BMW e Daimler, Audi ha acquistato Here, il sistema di mappatura di Nokia che fornisce le mappe digitali a quattro veicoli su cinque. Il programma prevede che i sensori a bordo del veicolo contribuiscano alla quantità di informazioni in tempo reale della piattaforma.

Aggregazione dei dati 
Pirelli è in prima linea nell'ambito di questi sviluppi: i suoi Cyber Tyre utilizzano sensori che raccolgono qualsiasi tipo di dati, da carichi e temperature fino ai livelli di pressione e usura. I dati vengono poi uniti a quelli ricavati da fonti esterne (come ad esempio stazioni di servizio o altre vetture) per aiutare il conducente a tracciare percorsi adeguati, evitando situazioni di rischio come strade ghiacciate o ingorghi stradali.

Iniziative simili a queste sono destinate a diventare sempre più importanti mano a mano che i costi legati alla congestione del traffico aumentano. Secondo  Inrix, l'azienda che si occupa di analisi del traffico,e l'Ente per i trasporti del Texas A&M, solo negli Stati Uniti i ritardi causati dalla congestione del traffico sono costati 160 miliardi di dollari (circa 142 miliardi di Euro) nel 2015.

“Interconnessione, megadati e automazione avranno un impatto immenso sul nostro modo di viaggiare del prossimo decennio” spiega Jim Bak, direttore di Inrix. “I dati e l'analitica sono in evoluzione per fornire alle agenzie di trasporto un'analisi precisa e necessaria non solo per fare funzionare meglio gli esistenti sistemi di trasporto, ma anche per individuare con esattezza e più velocemente i luoghi dove gli investimenti possono avere un impatto di lunga durata.”