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Ricerca e sviluppo in Pirelli, un impegno continuo per la mobilità sostenibile

Un secolo di storia nelle competizioni sportive, quattro decadi d’esperienza nel segmento Premium: le attività R&D della P lunga partono da molto lontano per arrivare in oltre 160 paesi in tutto il mondo

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Ricerca e sviluppo in Pirelli, un impegno continuo per la mobilità sostenibile

L’innovazione è un’avventura che porta ad esplorare nuovi materiali, a sperimentarne l’utilizzo e a trovare soluzioni tecnologiche efficaci per realizzare pneumatici di alta qualità, con un occhio di riguardo al fattore della sicurezza e al basso impatto ambientale, per una mobilità sempre più sostenibile.

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La lunga tradizione industriale di Pirelli è da sempre coniugata con capacità di innovazione, qualità del prodotto e forza del brand. Tutti elementi che hanno reso l’Azienda uno dei principali operatori mondiali nel settore, con un’esperienza di oltre un secolo nelle competizioni sportive, consolidate partnership nel Primo Equipaggiamento con le principali case auto di prestigio e con un budget specifico dedicato.

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La ricerca Pirelli 
I centri di ricerca Pirelli, presenti in tredici nazioni in tutto il mondo, contano su 1200 ricercatori impegnati full time, il doppio se si considerano le persone coinvolte nei progetti di open innovation attivati con enti esterni. La P lunga annovera accordi con ben 14 prestigiosi centri universitari nel mondo, numerosi fornitori e oltre 100 partnership con produttori auto del segmento Premium, con oltre 150 progetti avviati su materiali, processi ed information technology. Tutti numeri, questi, rappresentativi dello sforzo e dell’impegno nella ricerca e sviluppo. Processo che culmina nella Formula 1® , e nel resto del Motorsport, dove l’innovazione nelle mescole, nella modellistica e nei processi diventa un campo di prova per maturare esperienza trasferibile anche ai modelli su strada. 

Il segmento Premium 
Dallo Scorpion Verde, il primo pneumatico ecologico ad alte prestazioni pensato per SUV e crossover, al Cinturato P1, il prodotto Pirelli ad altissima tecnologia destinato ad auto di piccola e media cilindrata, fino al Cinturato P7 Blue, che ha ottenuto in alcune misure la doppia classe “A” dell’Etichetta europea in frenata su bagnato e resistenza al rotolamento: sono alcuni dei prodotti Pirelli che si caratterizzano per le elevate prestazioni di sicurezza e per una diminuzione dell’impatto sull’ambiente, frutti di un forte investimento aziendale in attività di ricerca e sviluppo focalizzate soprattutto sullo studio di mescole, strutture e disegni di battistrada.

La filosofia R&D adottata da Pirelli consente ai suoi prodotti di raggiungere altissime performance in termini di frenata sia sull’asciutto che sul bagnato, oltre a migliori prestazioni ambintali, come la diminuzione della resistenza al rotolamento, che porta ad inferiori emissioni di anidride carbonica, ed una minore rumorosità. Tra i risultati ottenuti anche un aumento della percorrenza chilometrica, che porta all’allungamento della vita del pneumatico, ed un miglioramento della ricostruibilità per i pneumatici truck a favore di una diminuzione del materiale di risulta.

La nascita della gomma intelligente: dal Cyber Fleet al Cyber Tyre
Pensato per autocarri e bus, il sistema Cyber Fleet di Pirelli agisce attraverso i sensori posizionati all’interno delle coperture e la telematica, fornendo al gestore delle flotte e al conducente informazioni sulla temperatura di esercizio e sulla pressione dei pneumatici, contribuendo a razionalizzare i costi della manutenzione e del consumo di carburante e migliorano ovviamente la sicurezza. 

Si tratta della prima applicazione del Cyber Tyre, un sistema innovativo sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano. 

Il Cyber Tyre di Pirelli è un sistema costituito da un sensore inserito sulla superficie interna della gomma e capace di leggere le condizioni dell’asfalto e di dialogare con il computer di bordo e con i sistemi di sicurezza elettronici. Questo sistema rileva con precisione e in tempo reale le condizioni di marcia del veicolo, intervenendo quando il pericolo è ancora potenziale, a vantaggio della massima sicurezza. Grazie alla sua azione in tempo reale, il sensore del Cyber Tyre intepreta infatti le informazioni, le elabora e le trasmette al computer di bordo e a tutti i sistemi di sicurezza. 

Alla ricerca della sostenibilità
Non solo sicurezza: la ricerca di Pirelli guarda anche alle materie prime vegetali per progettare e realizzare pneumatici sempre più sostenibili e performanti. 

Tra le attività promosse da Pirelli in questo senso vi è Joint Development Agreements, sullo studio di nuovi polimeri per resistenza al rotolamento, prestazioni a basse temperature, percorrenza chilometrica e tenuta di strada. Seguendo il modello di open innovation, Pirelli lavora con le università per sviluppare una gomma naturale proveniente da fonti differenti rispetto all’albero da gomma: questo progetto vuole diversificare le possibili fonti di materia prima, diminuendo così la pressione sulla biodiversità dei paesi produttori e permettendo all’Azienda di affontare con maggiore flessibilità l’eventuale scarsità di materie prime. Non solo: tra le aree di studio anche una nuova tecnologia di devulcanizzazione selettiva per il riciclo di materiali derivanti dai pneumatici fuori uso, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo i costi di produzione e il relativo impatto ambientale.

Dai biomateriali al nero di carbonio, le attività R&D Pirelli si concentrano su diverse materie prime come la silice, che viene utilizzata nei pneumatici per ridurre la resistenza al rotolamento e aumentare l’efficienza del veicolo senza diminuire la capacità di tenuta, soprattutto sul bagnato. Nel 2009 Pirelli ha avviato in Brasile un processo ecosostenibile in grado di estrarre la silice dalla lolla di riso, l’involucro esterno del grano di riso che rappresenta lo scarto principale di questo tipo di coltivazione. Della serie: non si butta via neanche la buccia!

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