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Le e-bike sono il futuro della mobilità urbana?

Le vendite di biciclette elettriche stanno aumentando in maniera impressionante e allo stesso tempo i programmi di e-bike sharing stanno prendendo piede nelle città di tutto il mondo. Anche le società di consegna utilizzano le e-bike e gli e-trike per i loro spostamenti in città

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Le e-bike sono il futuro della mobilità urbana?

Il mondo dei trasporti sta subendo una rivoluzione che si alimenta a batteria, e forse il veicolo che prima di tutti ci accompagnerà in un viaggio eco-friendly verso il futuro potrebbe essere la bicicletta elettrica.

È servito un po' di tempo per fare decollare l'utilizzo dell'e-bike: il primo brevetto fu concesso già nel lontano 1895, ma fino a poco tempo fa era vista come una soluzione goffa per i ciclisti un po’ fuori forma. Con l'aggiunta della batteria agli ioni di litio e l'adozione di nuovi ed eccentrici modelli, l'e-bike si sta invece rapidamente trasformando in un mezzo "cool" per muoversi in città.

Le e-bike sono il futuro della mobilità urbana?

L'e-bike guadagna nuovi fan

È facile capirne il motivo. Le e-bike sono economiche e eco-friendly, sono semplici da parcheggiare e possono essere ricaricate in qualsiasi punto di ricarica elettrica. Le e-bike possono raggiungere una velocità di circa 22 km all'ora, che le rende paragonabili alle urban car. Inoltre, questa velocità è quasi il doppio rispetto a quella tenuta dai normali ciclisti.

Pedalare su una e-bike è anche un'esperienza divertente. Ci permettono di percorrere salite ripide senza troppa fatica e non è un caso che gli abitanti di San Francisco le adorino. Perfino gli olandesi, rinomati amanti della bicicletta, dimostrano di apprezzarla: nel 2018, più della metà delle biciclette per adulti vendute in Olanda erano bici elettriche. Gli olandesi hanno probabilmente una passione per le biciclette tradizionali, ma sono anche molto sicuri su ciò che è giusto e ragionevole.

Le vendite di e-bike sono in aumento ovunque. I consulenti di Deloitte ritengono che 130 milioni di e-bike saranno vendute a livello globale tra il 2020 e il 2023, e secondo il report Technology, Media, and Telecommunications Predictions 2020, nel solo 2023 le vendite saranno di 40 milioni di biciclette. Per contro, le vendite dei veicoli elettrici, secondo il 2019 Global EV Outlook dell'International Energy Agency, raggiungeranno la quota di 43 milioni solo nel 2030. Ciò significa che le e-bike stanno vincendo la gara.

Le e-bike sono ideali per essere utilizzate in modalità sharing 

I programmi di condivisione delle e-bike stanno decollando. Nel 2018, Madison, nel Wisconsin, è diventata la prima città statunitense a rendere il suo programma di bike-sharing totalmente basato su e-bike, e il sistema BCycle conta ben 45 stazioni e 300 e-bike. In un progetto pilota le e-bike, il cui noleggio costa $ 5 per un utilizzo di 30 minuti, hanno generato il quintuplo degli utilizzi rispetto alle biciclette standard.

Morgan Ramaker, Direttore esecutivo di BCycle, che opera in 43 città statunitensi, tra cui Cincinnati, El Paso, Fort Worth, Los Angeles, Omaha, Filadelfia e San Antonio, non è affatto sorpreso. “Le e-bike sono fantastiche,” ha dichiarato al Channel 3000 della stazione Wisconsin TV. “Esse danno il meglio nel contesto del bike sharing perché sono più accessibili.”

Non c'è perciò da stupirsi del fatto che Uber abbia osservato questo trend e che, nel gennaio 2018, abbia acquistato Jump, la società di e-bike sharing, con risultati a dir poco sorprendenti. Nei sei mesi dopo l'acquisizione, il numero di spostamenti dei nuovi e-bike sharer sulla piattaforma Uber è aumentato del 15 percento, mentre quello delle automobili e dei SUV condivisi è diminuito del 10 percento.

Realizzando il futuro

Le e-bike sono anche estremamente versatili. I pendolari possono utilizzare un modello basico per evitare il traffico e per risparmiare tempo ed energia andando al lavoro. I modelli riconfigurati possono essere utilizzati per accompagnare i bambini a scuola senza correre rischi o addirittura per consegne locali di prodotti. 

Dimenticate la vecchia bicicletta con cestino frontale. Le e-bike sono perfette per consegnare pacchi relativamente piccoli in tempi molto più veloci. Negli Stati Uniti, dove UberEats, DoorDash e GrubHub si contendono la propria fetta di torta nell'ambito della consegna per le catene di fast-food, le e-bike di Domino's potenziano il proprio servizio di consegna. Fino a dodici pizze grandi per volta possono essere recapitate senza problemi.

Per Domino’s, le e-bike stanno sostituendo sia le automobili che le biciclette, e la cargo bike elettrica potrebbe fare lo stesso con i furgoni o i camion più piccoli. UPS sta testando i trike elettrici con capacità di trasporto fino a 181 kg. Il potenziale è immenso. Il report di Deloitte suggerisce che le cargo bike elettriche potrebbero essere utilizzate per il 20 percento delle consegne, che corrisponderebbe a dieci miliardi di consegne all'anno, in tutto il mondo.

Si tratterebbe di un evento realmente rivoluzionario, che contribuirebbe a ridurre la congestione del traffico, il rumore e le emissioni, liberando al contempo spazio per i pedoni e per gli altri utenti della strada. Non servono certo gambe allenate come quelle degli atleti olimpionici. Serve semplicemente la più recente tecnologia per dare una spinta alla cara e vecchia bicicletta.

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