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Goggia: “Crescita, importanza e serenità: la sfida è con me stessa”

Sofia Goggia, 26 anni, medaglia d’oro di discesa libera alle Olimpiadi invernali in Corea nel 2018 e vincitrice di due medaglie mondiali, torna in pista per la stagione 2019/2020. Lo scorso anno l’infortunio l’aveva penalizzata

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Goggia: “Crescita, importanza e serenità: la sfida è con me stessa”

Cosa si aspetta dalla stagione 2019/2020?

Lo posso riassumere in tre parole. Crescita, importanza e serenità. Questa sarà una stagione di crescita in cui punto a migliorarmi costantemente come persona e come atleta. Non avendo poi  eventi iridati, ogni gara sarà importante, nessuna verrà sacrificata per conservarsi per un’altra competizione. Serenità, invece, perché mi sento davvero molto serena, partendo consapevole di quello che ho fatto. Mi auguro che questo momento di serenità duri per tutta la stagione.

Un anno fa l’infortunio...

Non ci penso, riparto molto carica anche perché le ossa si saldano molto bene da sole.

Goggia: “Crescita, importanza e serenità: la sfida è con me stessa” 01

Qual è il suo obiettivo?

Il mio obiettivo è la velocità. Vorrei esplorare tutto il mio potenziale fino in fondo. Certo mi piacerebbe affermarmi nel Super Gigante e confermarmi in Discesa Libera, magari alzando qualche trofeo alle finali di Cortina.

E lo slalom gigante?

Dal gigante non mi aspetto nulla, parto molto indietro, non ho aspettative se non quella di dare il meglio e giocarmela, mentre la discesa e il super G sono le mie specialità Quando metto gli sci lunghi è come se diventassero una continuazione della mia gamba. La curva lunga per me è gioia e libertà. Una sensazione che no si può descrivere. La velocità è l’espressione massima del mio carattere.

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Come trova il suo equilibrio?

Con una attenzione estrema ai dettagli, sapendo quello che voglio e non scordandomi mai da dove provengo. Ho imparato a dare il massimo, lambendo i limiti. Qui sta l’equilibrio.

Come si è allenata in vista della stagione?

Palestra e sci, ma con un approccio diverso. Il mio nuovo preparatore non ha puntato solo sul potenziamento coi pesi, ma anche sull’agilità. Abbiamo aumentato il bagaglio motorio per riuscire a muoversi meglio in gara. In più ho fatto qualche seduta di allenamento con i maschi.

Chi è la rivale da battere?

Me stessa, corro sempre contro me stessa e se basta per battere le altre va bene. Tutte le mattine mi guardo allo specchio, la mia sfida nasce lì.

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