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Dorothea Wierer,
la gioia della fatica

La campionessa di Biathlon ha tre regole d’oro per vincere: divertirsi, allenarsi e affrontare la fatica con il sorriso. Nelle gare, la potenza della sciata si associa al controllo al poligono di tiro

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la gioia della fatica
Dorothea Wierer,
la gioia della fatica

Non capita tutte le stagioni di vincere la coppa del mondo generale di Biathlon, quella di inseguimento e tre medaglie ai campionati del mondo, tra cui l’oro nella partenza in linea. Ma quando la sfida fa parte del proprio Dna, di certo il tentativo di bissare i risultati dell’ultimo anno sono il primo obiettivo. Dorothea Wierer non lo dice apertamente, ma in cuor suo sa di potersela giocare in ogni gara, soprattutto ai mondiali che si svolgeranno a casa sua, ad Anterselva.

Dorothea Wierer, la gioia della fatica 01

Come si è preparata quest’anno?

E’ stata un’estate molto impegnativa sotto il profilo sportivo ed extrasportivo, però ho trovato il giusto equilibrio per tenere separate le due cose. Ho avuto un paio di rallentamenti nella preparazione per un paio di problemi di salute passeggeri, adesso sono pronta.

Che stagione si aspetta? 

Innanzitutto cercherò di riconfermarmi e poi c’è la grande attesa per i mondiali ad Anterselva, un appuntamento che vivrò con particolare emozione perché ci saranno tanti amici presenti. Siamo abituati alla pressione, ma spero sia soprattutto una grande festa.

Quali sono le tre regole d’oro per vincere?

Divertirsi, allenarsi, affrontare la fatica con il sorriso.

Qual è il suo rapporto con la fatica?

Lo sport è fatica e aiuta ad ascoltare il proprio corpo. Fino a quando mi divertirò a soffrire andrò avanti. Il giorno che mi peserà, allora penserò ad appendere sci e carabina a un chiodo e fare altro.

Com’è una gara di Biathlon, provi a raccontarci come funziona?

Il bello del biathlon è che ci sono tante specialità, dallo sprint all’inseguimento, passando per l’individuale e le mass start, fino alle staffette. Ci sono tanti format diversi con un elemento comune: lo spettacolo, ad ogni poligono la classifica può rivoluzionarsi.

Dorothea Wierer, la gioia della fatica 02

Come trova in gara il giusto equilibrio tra la potenza della sciata e il controllo che serve per sparare?

E’ il segreto della nostra disciplina, che vive di una parte sugli sci dove la tecnica prevale e un’altra parte al poligono dove concentrazione e capacità di isolarsi dal mondo fanno la differenza.

Quando ha iniziato a sciare e perché ha scelto il biathlon?

Sin da piccola, ho cominciato molto presto e la scelta è stata quasi naturale perché la zona dove sono cresciuta è la culla del biathlon.

Da bambina cosa sognava di diventare?

Ciò che sono diventata, i miei sogni si stanno realizzando un anno dopo l’altro. L’importante è affrontare le cose con il sorriso, mi sento fortunata nel praticare lo sport che ho sempre desiderato.

Cosa consiglia a una bimba che vuole diventare campionessa in una disciplina invernale?

Pensare soprattutto a divertirsi e alla fortuna di praticare uno sport all’aperto, a contatto con la natura.

Ha gesti scaramantici prima della gara?

Mi piace esibire in gara orecchini e smalto dello stesso colore.

Segue una dieta per essere sempre in forma?

Nulla di particolare, diciamo che è una dieta equilibrata, tuttavia non mi faccio mai mancare qualche dolce...

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