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Cinque auto (più una)
rese famose dal cinema

Che si tratti di film su spie internazionali o di pellicole su pazze corse clandestine, il grande schermo ha fatto entrare nel nostro immaginario, rendendoli iconici, molti modelli di auto. Ecco quelli più famosi

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Cinque auto (più una)
rese famose dal cinema

La passione per le auto può nascere in svariati modi. Per molti il colpo di fulmine è arrivato stando seduti davanti al grande schermo. Perché sono tantissimi i film che che hanno contribuito a diffondere la cultura automobilistica nel mondo, spesso rendendo alcuni modelli di auto delle vere e proprie icone. 
Non potendoli elencare tutti qui, ne abbiamo scelti 5 più uno, che ospita una special guest star: Pirelli.

Cinque auto (più una) rese famose dal cinema 01

Ritorno al futuro, 1985, DeLorean DMC-12

"Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo... da una DeLorean?" Chi non ricorda la scena in cui, in uno dei capolavori del cinema di fantascienza, “Ritorno al Futuro”, Doc svela ad un incredulo Marty la sua prodigiosa DeLorean, un'auto relativamente sconosciuta all’epoca, con un design mezzo retro e mezzo futurista. Certo il film non ha fatto schizzare alle stelle le vendite della DeLorean, ma ha contribuito a farla entrare nell’immaginario comune, rendendola un’icona senza tempo.

Cinque auto (più una) rese famose dal cinema 02

Bullitt, 1968, Mustang GT 390

Si tratta di uno degli inseguimenti più incredibili della storia del cinema: Steve McQueen, al volante di una fastback Mustang GT del 1968, a caccia di due sicari lungo le strade di San Francisco. Una sequenza indimenticabile, della durata di quasi 10 minuti, che ha reso non solo il film, “Bullitt”, un successo, ma ha trasformato la Mustang GT 390 usata da McQueen in un vero e proprio oggetto di culto. Tant’è che Ford ha deciso, nel corso degli anni, di realizzarne non una ma ben due versioni in edizione limitata per celebrarne il successo.

Fast and Furious, 2001, Dodge Charger

La Dodge Charger è una “veterana” tanto del piccolo quanto del grande schermo. Molti la ricorderanno, ad esempio, con il soprannome di “General Lee” nella serie televisiva “The Dukes of Hazzard” del 1979.

Tuttavia, è il blockbuster “Fast And Furious”, del 2001, che l’ha resa celebre anche agli occhi del  pubblico più giovane. Alla fine del primo capitolo della saga, Vin Diesel sfida Paul Walker. La macchina di Dom Toretto è la Dodge Charger modello 1970, la stessa che un tempo apparteneva al padre. Un’automobile con un motore da 900 cavalli apparsa più volte nei diversi capitoli del film. Una vera e propria star.

Una pazza giornata di vacanza, 1986, Modena GT Spyder California

“Nessuna Ferrari è stata maltrattata durante le riprese di questo film”. No, non si tratta di una battuta. Non tutti sanno, infatti, che per la realizzazione del film fu utilizzata una “copia” della Ferrari 250 GT California del 1961. La vettura di base venne modificata per assomigliare il più possibile al gioiello di Maranello. Il motivo? Sarebbe probabilmente risultato troppo costoso girare con l’auto originale la scena in cui si vede la macchina letteralmente sfondare una vetrina di un parcheggio e volare giù. Saggia decisione quella dei produttori.

The Italian Job, 1969, Mini Cooper S 1275

Quando si chiede alle persone cosa ricordano di più del film “The Italian Job”, la risposta è quasi scontata: tutti citano le Mini Cooper. La pellicola, infatti, ha dato un enorme boost alle vendite del marchio inglese in tutto il mondo. Le Mini utilizzate durante le riprese del film sono delle Cooper S Mk1, realizzate dalla BMC (British Motor Company) con il marchio Austin dal 1961 al 1967. Le Mini Cooper S furono anche usate in varie edizioni del Rally di Montecarlo, dal ’62 al ’68, riportando 3 primi posti e altri piazzamenti.

L’Austin Mini Mk1 venne lanciata nel 1959, e fu progettata da Sir Alec Issigonis. La piccola utilitaria inglese non fu frutto di un team di progettisti, ma fu un lavoro ‘solitario’ di Issigonis che concepì anche alcuni degli strumenti industriali per la realizzazione industriale. La sua idea di partenza era di creare una nuova auto a basso costo, economica da usare ma che avesse buone doti di agilità. Ha certamente dato un apporto fondamentale alla creazione di uno dei miti della storia dell’automobile, che ancora oggi conta migliaia e migliaia di appassionati.

Spectre, 2015, Aston Martin DB10 

«Il nome è Zero. P Zero». Se potessero parlare, è senz’altro questa la frase con cui si presenterebbero i pneumatici che permettono all’agente 007 di lanciarsi all’inseguimento del cattivo di turno e di avere sempre la meglio nelle sue fughe rocambolesche. Negli anni, James Bond ha guidato moltissime auto (addirittura più di 100), tra queste la DB10, un esemplare unico creato per il film “Spectre”, anche questa in scena con una guest star d’eccezione: le gomme Pirelli.

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