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Ballot 3/8 LC, la storia di una macchina che ha segnato un'epoca

Il collezionista Alexander Schaufler racconta l'impresa della prima auto ad aver vinto il Gran Premio d'Italia nel 1921

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Ballot 3/8 LC, la storia di una macchina che ha segnato un'epoca

I visitatori quando passano si fermano e indugiano qualche secondo davanti alla macchina. Di fianco alla vettura c’è ancora la locandina originale dell’epoca. Il foglio con il tempo è sbiadito. Non il ricordo che lega la Ballot 3/8 LC alla storia del nostro Paese. Come ripete con un filo di orgoglio il proprietario, Alexander Schaufler, “siamo di fronte alla macchina che ha corso e vinto il primo Gran Premio d’Italia nel 1921”.

Distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro, camere di combustione di forma emisferica e 200 km/h di velocità di punta. 

Nel 1921 la Ballot 3/8 LC era già una macchina vincente e all’avanguardia. Un successo conquistato anche e soprattutto grazie ai pneumatici Pirelli. “I due piloti Goux e Chassagne sono riusciti a vincere il Gran Premio senza alcun cambio di gomme. Nel corso del circuito questo ha fatto la differenza: l’affidabilità dei pneumatici” spiega Schaufler.

Il proprietario della Ballot 3/8 LC è uno dei più grandi collezionista di auto d’epoca al mondo. “La scintilla mi è scattata nel 1990 e da lì in poi non si è più arrestata. Ho un deposito a Vienna dove tengo tutte le macchine. A questa vettura sono particolarmente legato. In molti mi hanno contattato per acquistarla, ma io resisto e la custodisco con cura”.

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Per l’anniversario dei 110 anni di Pirelli nel Motorsport, ricordare la Ballot 3/8 LC è un atto di orgoglio e prestigio. L’azzurro tenue che colora le fiancate dell’auto conferisce ancora un senso di vissuto. Tutto è rimasto intatto. Ai bordi della macchina spicca in bianco il numero undici. “Per questo tipo di vetture c’è poca revisione da fare – prosegue il collezionista tedesco -. Anche perché non c’è molto di elettronico visto che è del 1920. Certo, siamo di fronte a un’auto storica che ha corso anche ad Indianapolis e al Gran Premio di Francia e che è già stata esposta in posti prestigiosi come Retromobile di Parigi, 1000miglia storica, Villa d'Este e Goodwood”.

Il mercato del collezionismo è un settore in crescita che produce molti guadagni. Da pura passione il rischio è che diventi solo un business. Non è però il caso di Schauler: “Ci sono alcuni compratori asiatici o anche sceicchi che acquistano solo per sfizio. Io però ho la passione per queste vetture. Mi incuriosisce anche tutta la storia che c’è dietro”. In occasione del Gran Premio di Monza la Ballot 3/8 LC ha aperto la parata delle auto storiche. “A bordo c’era Sticchi Damiani con la bandiera dell’Italia ed è stato tutto molto emozionante”.

Per il futuro Schaufler sembra già avere le idee chiare: “Il mio sogno sarebbe acquistare un’Isotta Fraschini.  L’Italia nel campo dei motori e delle case automobilistiche ha una tradizione molto importante e prestigiosa”. Il collezionista però non ama svelare quante auto d’epoca possiede: “Non ne parlo mai, è un segreto”.

Intanto dietro la cintura che divide il pubblico dalla Ballot 3/8 LC i visitatori continuano a scattare foto. I più giovani rimangono impressionati dallo spessore delle ruote: alte e sottili tipiche dell’auto di una volta. La macchina conserva il fascino del passato e il peso della storia. “È davvero una grande macchina. Tutto questo non ha prezzo”.

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