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Il restauro delle auto d’epoca sportive Porsche è di sicuro un grande business che coinvolge moltissimi specialisti in tutto il mondo che condividono la missione di rimettere in strada le fantastiche e storiche automobili di Stoccarda. In realtà, anche i Centri ufficiali Porsche se ne occupano, e pure Pirelli dà il proprio contributo per fare sì che le Porsche d'epoca riacquistino lo splendore originale, e forse anche di più, fornendo pneumatici di classe N creati appositamente per queste automobili, ed approvati dalla stessa casa automobilistica.

Un fascino incredibile lo ha la pima vettura considerata di serie della casa di Stoccarda la Porsche 356 prodotta dal 1948 al 1966 sia coupé che roadster, con molte motorizzazioni succedute nel tempo.

Pirelli sponsorizza anche una gara che si svolge regolarmente tra i vari rivenditori della rete Porsche nel Regno Unito per il restauro del modello classico. Ogni anno la gara ha un tema diverso e quest'anno è ’40 years at the front’, ossia 40 anni davanti: in altre parole, davanti si riferisce alla posizione del vano motore nelle automobili Porsche.

Se da un lato questo requisito mette fuori gioco la classica 911, esso apre una notevole quantità di alternative interessanti. Ed il precedente vincitore della gara, Porsche Leicester, ha partecipato per uno dei più iconici modelli Porsche con vano motore in posizione anteriore: 968 Club Sport.

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Per molto tempo la 968 ha vissuto umilmente all'ombra della famosa sorella maggiore,  la Porsche 911 Turbo. Ma è sufficiente andare al Nurburgring, senza dubbio il circuito da gara più epico del mondo, per trovarsi di fronte ad una miriade di 968, che è infatti l'auto selezionata per la pista per chi se ne intende.
Questo potrebbe essere il motivo per cui non se ne trovano molte.  Porsche Leicester è riuscita a scovarne una in Scozia ed è riuscita a portarsela a casa averla per circa 14.000 sterline, circa 17.700 Euro. L'auto era guidabile ma malmessa: tuttavia, la vera storia triste è emersa solo dopo averla smontata completamente. Immatricolata nel 1993, si trattava di uno dei modelli più recenti, che era stata abbastanza utilizzata, come dimostrano le 87.000 miglia percorse ed i chilogrammi di stucco.  La situazione avrebbe potuto essere ben peggiore: fondamentalmente l'auto era ancora in condizioni discrete. 

Le stesse tre persone che avevano vinto la gara in precedenza furono incaricate di rimettere in sesto la 968:  Mick Tennyson, Callum Harrison e James Whitby. E siccome il trio deteneva il titolo di vincitore della gara, la pressione era elevata. Come per la precedente edizione, il lavoro di restauro fu effettivamente un progetto portato avanti congiuntamente da Porsche Leicester e Chartwell in Derby, un carrozziere autorizzato Porsche che dispone dell'accesso alle più recenti tecnologie e in grado di riportare la 968 ad un tale livello da stabilire un record di prezzo al momento della vendita.
 
Il parabrezza posteriore curvo, una delle parti distintive della vettura, ma anche più complesse e costose, è stato riparato e non sostituito per conservarne l'originalità, mentre l'assoluta attenzione maniacale ai dettagli ha portato alla sostituzione di ogni singolo manicotto e bullone.

La carrozzeria era parecchio danneggiata quando l'auto è arrivata,  grazie anche all'azione di alcuni ladruncoli che avevano provato a scassinarla.  Nonostante ciò, la verniciatura è ora indubbiamente migliore rispetto a quando l'auto uscì dallo stabilimento di produzione 23 anni fa. L'opera più complessa è ancora da svelare:  si tratta della ricostruzione e del ripristino del motore. Essendo i manuali d'officina molto difficili da recuperare (e spesso sono scritti solamente in tedesco), il metodo più efficace era quello di fotografare e riprendere le varie fasi dello smontaggio del motore boxer, per poi rieseguirle per il successivo rimontaggio, dopo averlo riparato. Questa operazione ha comportato la creazione di una serie impressionante di fotografie etichettate con ‘prima’ e ‘dopo’, a testimonianza della notevole trasformazione eseguita. Ovviamente tutto ciò ha un prezzo.

Il budget originale per il restauro avrebbe come minimo triplicato a lavoro ultimato, ma il valore reale è generato dai tre impavidi restauratori che hanno dedicato il loro tempo, lavorando prima dell'alba, nei weekend e a notte fonda, per superare ulteriormente gli elevati standard già stabiliti con il loro ultimo e vincente lavoro di restauro,  una 911 Targa . Il momento della verità si avrà in occasione del Silverstone Classic festival, dal 29 al 31 luglio, quando i 18 partecipanti saranno giudicati da un gruppo di esperti e l'auto vincente sarà premiata.  .
Ci sarà parecchio lavoro da fare prima che l'opera sia completata, ma almeno quattro dei principali componenti sono già al loro posto nella Porsche Leicester 968 Club Sport rimessa a nuovo: gli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo di classe N che la trasporteranno in futuro per tanti chilometri ancora.

Per maggiori informazioni visitare: http://restoration.porsche.co.uk

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