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Pirelli Riviera di Rimini Round –
Romagna mia...
dai tesori nascosti

Ottavo appuntamento del 2016 con il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike: si corre a Misano Adriatico

Pirelli Riviera di Rimini Round –
Romagna mia...
dai tesori nascosti

Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” apre le sue porte al Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike: dal 17 al 19 giugno il tracciato romagnolo, riasfaltato interamente lo scorso anno, ospiterà le derivate di serie.

All’ormai famosa equazione Riviera Romagnola = divertimento si deve aggiungere il fattore due ruote: dietro alle bianche distese di sabbia solcate ogni anno da migliaia di bagnanti fanno capolino, quasi timidamente, le verdi vallate del primo entroterra, cogliendo di sorpresa il motociclista che vuole esplorare la Romagna in attesa di godere dello spettacolo offerto dai 4226 metri del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.

Qui si respira un’aria diversa, in una dimensione sospesa tra il chiacchiericcio della vita balneare e il silenzio e la quiete della campagna, interrotti solo dal ronzio delle api e dal brusìo delle cicale durante le lunghe e assolate giornate e... dal rombo dei motori.

La ricetta per innamorarsi della Romagna è facile e veloce: basta prendere la propria moto ed uscire dai cancelli del circuito alla scoperta delle atmosfere suggestive che delineano i territori attorno all’autodromo. Il segreto è questo, ed è tutto racchiuso in un lembo di terra che parte da Misano e si perde tra l’Appennino e il Mar Adriatico.

Misano è un centro abitato che negli ultimi cinquant’anni ha saputo far fronte al boom turistico della Riviera Romagnola pur mantenendo una sua particolare vocazione agricola tramandata dai secoli, ben visibile nelle terre coltivate che circondano e abbracciano la struttura del Misano World Circuit. La cittadina divide la valle disegnata dal corso del fiume Conca con San Giovanni in Marignano: questo piccolo ma grazioso centro è conosciuto con il soprannome di granaio dei Malatesta, perché qui la Signoria di Verucchio ha lasciato uno dei tanti segni indelebili del proprio prestigio, realizzando sotto alla cinta muraria del Castello delle fosse per la conservazione dei cereali raccolti nella zona.

Esplorare i dintorni di Misano dà la possibilità di apprezzare l’importanza delle attività agricole, oltre all’impatto dell’influenza della casata malatestiana, la quale ha donato nei secoli ricchezza e prestigio al territorio: ciò è ben visibile a Coriano. Qui secondo la tradizione sorgevano ben sette castelli per il controllo capillare delle terre adiacenti. Merita una visita la Porta di accesso al centro abitato, dotata di torre fortificata a testimonianza dell’importante opera di consolidamento del territorio voluta dai Signori di Verucchio.

Coriano è anche legata al mondo dei motori: è il paese di Marco Simoncelli, lo sfortunato campione di motociclismo deceduto nel 2011, al quale è stato dedicato il suggestivo Monumento intitolato Ogni Domenica. Ogni domenica, appunto, l’installazione si accende all’imbrunire per 58 secondi, proprio come il numero voluto dal “Sic” sulla sua carena.

Tra le curve a gomito, inerpicandosi sulle prime pendenze con la propria moto si arriva nel vicino Castello di Albereto: tra distruzioni belliche e successive ricostruzioni, ora è possibile ammirare questa piazzaforte, un’importante via di comunicazione tra la marina e le prime alture. Lo skyline di questo spicchio di Romagna è disegnato dai profili di rocche, fortificazioni e torri costruiti e distrutti a più riprese nei secoli e tuttora visibili.

Una salita dopo l’altra si va oltre confine, a San Marino, che conserva tutti i tratti caratteristici della romagna. La Repubblica sorge sul Monte Titano, nominato Patrimonio dell’UNESCO insieme alla capitale Città di San Marino: in cima al monte svetta la bandiera con le tre torri medievali simbolo della Repubblica, oltre ad alcuni luoghi di rilevanza storica facili da raggiungere in sella alla propria moto, come la Basilica consacrata al Santo che dona il proprio nome al piccolo stato indipendente. Una sosta è d’obbligo in Piazza della Libertà, sede del Palazzo Pubblico, dove si può ammirare un panorama incredibile a 360° sulle terre circostanti grazie alla splendida terrazza panoramica.

Dal punto più alto di San Marino inizia la lenta e maestosa discesa fino al rientro in Italia: la direzione da seguire è quella per Verucchio, centro che condivide con la Repubblica di San Marino e con le terre circostanti alcuni tra gli esempi meglio conservati delle architetture medievali e rinascimentali che delineano il paesaggio romagnolo. Qui si può ammirare la Rocca Malatestiana, luogo natale di Malatesta da Verucchio, capostipite della casata guelfa che conquistò Rimini nel 1265. Conosciuta ache come Rocca del Sasso per la sua posizione sullo sperone roccioso che domina il paese e la pianura sottostante fino al Mare Adriatico, è il simbolo della Signoria che rese Verucchio un punto strategico e un baluardo importante per il controllo del territorio..

Tra il verde dei colli e il mare blu all’orizzonte si apre la terra rossa di Romagna, quella più sanguigna e profonda, delimitata dal fiume Rubicone: tra i centri più famosi da visitare in sella alla propria moto vi è Savignano sul Rubicone, centro famoso per il gesto di Giulio Cesare che, oltrepassando il confine tra Gallia Cisalpina e Italia fissato proprio dal corso d’acqua, dichiarò guerra a Roma pronunciando la frase “Il dado è tratto”.

Dal Rubicone al Marecchia passando per il Conca, ecco la città più importante di tutta la Riviera: Ariminum, oggi Rimini.

Rimini, città dei Malatesta, centro di grande fermento artistico e culturale. Un monumento su tutti? Il Tempio Malatestiano, in cui si celebra per la prima volta il potere della casata. Rimini, città dai due volti: quello della costa, animata da migliaia di turisti ogni anno, e quello del centro abitato, che custodisce gelosamente i tesori del proprio passato. Rimini, città del divertimento al mare, dalla nascita dei primi stabilimenti balneari nel 1843 – destinati all’alta nobiltà – divenuti poi fenomeno di massa e simboleggiati dal suo Grand Hotel.

Rimini, città del ricordo, che non dimentica le ferite della Seconda Guerra Mondiale tracciate dalle migliaia di nuove costruzioni che ne hanno consentito la ripresa e il decollo, fino a diventare in pochi decenni uno dei centri turistici più importanti d’Europa, dove l’Amarcord – dal romagnolo A m’arcord, “Io mi ricordo” di Fellini si respira guidando nei vicoli attorno alla Vecchia Pescheria e nel Borgo di San Giuliano. Dove presente e passato si rincorrono per le strade, sopra il Ponte di Tiberio, fino a scorgere la maestosa costruzione del Grand Hotel, scenario di alcune delle pellicole più famose del regista riminese: in riva al mare, dove si può assaggiare un’ottima piadina e godere dell’ospitalità romagnola, tratto apprezzato in tutto il mondo insieme alla passione verace per il mondo dei motori.

Proprio la realizzazione del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, inaugurato nel 1972, ha visto il coronamento di questo forte legame verso le due ruote: il tracciato attualmente utilizzato per le gare del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike è frutto della configurazione adottata nel 2008 con la realizzazione della nuova Variante del Rio e del nuovo sistema di illuminazione artificiale che consente lo svolgimento di gare in notturna, oltre all’ampliamento delle tribune. Al termine di gara-1 sul nuovo circuito da 4226 metri il primo a tagliare il traguardo è stato il tedesco Max Neukirchner (Team Alstare Suzuki) davanti a Troy Corser e Troy Bayliss, mentre Gara-2 ha visto vittoriosa la Ducati 1098 RS08 di Ruben Xaus (Sterilgarda Go Eleven) davanti a Max Biaggi e Troy Bayliss.

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