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Pirelli Riviera di Rimini Round –
Il Misano World Circuit
“Marco Simoncelli” dal punto di vista degli pneumatici

Ottavo appuntamento stagionale per le derivate di serie: ecco come si affronta il circuito di Misano

Pirelli Riviera di Rimini Round –
Il Misano World Circuit
“Marco Simoncelli” dal punto di vista degli pneumatici

Il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike 2016 torna in Romagna: dopo il round di Imola è la volta di Misano Adriatico, location che ospiterà le derivate di serie dal 17 al 19 giugno per la seconda ed ultima gara in Italia prevista in questa stagione.

Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” si identifica a fondo con il tradizionale legame tra la Romagna e il mondo dei motori. Progettato nel 1969 e gestito da privati, prevedeva inizialmente una lunghezza pari a 3488 metri: una volta ottenuto il collaudo nell’agosto del 1972, ha aperto la sua attività con il supporto di una piccola struttura destinata ai box e ai servizi.

Negli anni Novanta il circuito è stato sottoposto ad un ampio programma di ristrutturazione per garantire la disponibilità di un impianto efficiente e all’avanguardia destinato alle gare d’importanza internazionale: nel 1993 un primo ampliamento porta la lunghezza della pista a 4060 metri che ora presenta due versioni, una corta e una lunga, e vengono costruite strutture adeguate per ospitare box, sale di assistenza tecnica e sala stampa, completate nel corso del secondo ampliamento nel 1996-1997. L’anno seguente è la volta della zona paddock, realizzata su una superficie di 40.000 mq.

I lavori di ammodernamento proseguono con l’inaugurazione del nuovo ingresso (2005) e del nuovo centro medico: la fine del 2006 vede anche la chiusura del Misano World Circuit, sottoposto ad un restyling completo. In soli cinque mesi vengono realizzati lavori in pista, con l’allungamento del tracciato fino a 4180 metri finalizzato al cambio del senso di marcia, ora in senso orario. Vengono realizzati quattro nuovi ingressi al circuito, nuove tribune ampliate fino a coprire una capienza di 23.000 posti e la sala stampa viene completamente rinnovata.

Finalmente nel 2008 è stata completata la figurazione attuale, grazie alla realizzazione della nuova corsia di uscita dai box parallela alla pista: questo cambiamento porta alla modifica dell’ingresso in pista e dell’immissione della Variante del Rio. Attualmente si presenta con 10 curve a destra e 6 a sinistra, una larghezza minima di 12 metri per un totale di 4226 metri.

Nel marzo dello scorso anno sono stati posati circa 53.000 mq di asfalto sul circuito di Misano: il nuovo rivestimento è stato sviluppato con una formulazione specifica per contrastare gli effetti della salsedine e dell’umidità, risultando più aggressivo ed abrasivo sugli pneumatici. Il circuito romagnolo è anche famoso per le sue temperature calde che possono compromettere la precisione delle traiettorie e la pulizia nella guida: per questo Pirelli ha negli anni sviluppato alcune soluzioni con diversa durezza che forniscono un buon grip e resistono sulla distanza ai fenomeni di usura, oltre ad assicurare un’elevata protezione termica agli pneumatici.

Con le modifiche dello scorso anno sono stati apportati alcuni interventi di ridefinizione delle vie di fuga secondo i calcoli di sicurezza DroCAS™, la riprofilatura dei cordoli e di tutte le curve per migliorare le dinamiche dei veicoli e il piacere di guida.

Il tracciato è molto curvilineo e la sezione più impegnativa è sicuramente quella successiva al “curvone” veloce: ovvero una serie di curve destrorse che impongono alle gomme un elevato stress meccanico e termico sulla spalla impegnata, Al contrario i rettilinei piuttosto corti non permettono di raggiungere velocità di punta elevate pur creando diversi punti di staccata e di accelerazione.  

Nel 2015 entrambe le gare si sono colorate di verde Kawasaki, grazie all’uno-due di Tom Sykes e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team). Sykes ha vinto gara-1 davanti al compagno di squadra Rea e a Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati SBK Team), staccato di oltre 4 secondi.
Il nordirlandese Rea ha invece conquistato gara-2 con poco più di un secondo di vantaggio sulla Ducati Panigale R di Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati SBK Team) e oltre due secondi su Leon Haslam (Aprilia Racing Team – Red Devils).
Al termine della gara della Supersport il francese Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) ha tagliato il traguardo in prima posizione precedendo Patrick Jacobsen e Lorenzo Zanetti, mentre il Tricolore ha svettato su tutti e tre i gradini della Superstock 1000 grazie alla vittoria di Lorenzo Savadori su De Rosa e Tamburini.

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