Successo di Pirelli sullo sterrato delle strade bianche | Pirelli

Successo di Pirelli sullo sterrato delle strade bianche

Successo di Pirelli sullo sterrato delle strade bianche

È stata un successo la sedicesima edizione della Strade Bianche, una delle manifestazioni più amate del ciclismo internazionale che si corre sulle colline della campagna senese. Una festa per il pubblico, una tappa iconica per gli atleti e un successo per Pirelli, che quest'anno può tracciare un bilancio più che positivo, grazie ai risultati ottenuti dai team ai quali offre il proprio supporto tecnico.

Considerata dagli addetti ai lavori, anche se non ufficialmente, la sesta classica monumento, la gara si snoda su un percorso di 184 chilometri per gli uomini e 136 per le donne, senza salite molto lunghe ma fatta di continui su e giù, in cui si alternano asfalto e sterrato. Si parte e si arriva a Siena, ma la sfida vera, tanto per gli atleti quanto per i pneumatici, sta nel mezzo: i chilometri di strade bianche da cui la prova prende il nome, con un fondo sterrato compatto ma insidioso per i pneumatici da strada con cui si cerca la massima prestazione nei tratti di asfalto. La foratura, su un percorso così, si mette in conto. Per questo non è raro che i team ricorrano a soluzioni rinforzate o aggiustamenti di pressione, cercando di minimizzare i rischi.
    
È forse anche merito delle difficoltà poste da una prova del genere se la Strade Bianche 2022 si è trasformata in spettacolo e ha regalato dei risultati storici, di cui l'indiscusso protagonista è stato il vincitore della gara maschile Tadej Pogacar. L'atleta UAE Team Emirates, con un attacco in solitaria nel settore del Monte Sante Marie a più di 50km dall'arrivo, ha guadagnato un distacco sui concorrenti che è arrivato fino al minuto e trenta secondi. Si tratta di una delle fughe in solitaria più lunghe nella storia delle classiche ed è innegabile che i pneumatici abbiano avuto un ruolo nell'impresa. Su un fondo sterrato in continuo saliscendi, con una velocità massima che è arrivata a sfiorare gli 80 km/h, mantenere l'aderenza non è un aspetto banale. 

Quest'anno sono stati 33 gli atleti equipaggiati e affiancati da Pirelli, per un totale di 66 pneumatici che sono rientrati indenni tra le mura di Siena, senza mai riportare forature. 21 uomini e 12 donne, appartenenti a cinque team: UAE Team Emirates , AG2R Citroën , Trek-Segafredo quelli maschili e UAE Team ADQ e Trek-Segafredo quelli femminili. La stragrande maggioranza degli atleti (tutte le donne e tutti gli uomini tranne i membri di AG2R Citroën) hanno optato per P Zero Race TLR da 28 mm, pneumatico tubeless che rappresenta ancora una relativa novità nel ciclismo. I membri del team AG2R Citroën montavano invece l'analoga versione tubolare, il P Zero Velo Tub, sempre da 28 mm.

La vittoria nella gara maschile firmata da Tadej Pogacar è la seconda ottenuta con pneumatici Pirelli nella storia della Strade Bianche: la prima risale alla gara femminile del 2019, per merito dell'olandese Annemiek Van Vleuten (Mitchelton Scott). Tra gli atleti affiancati da Pirelli che si sono distinti quest'anno, Quinn Simmons (Trek-Segafredo), al settimo posto tra gli uomini, ed Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo), ottava.