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FASSI Malaysian Round – Il Sepang International Circuit dal punto di vista degli pneumatici

Il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike ritorna in Malesia per il terzo anno consecutivo

FASSI Malaysian Round – Il Sepang International Circuit dal punto di vista degli pneumatici

Per la seconda volta in stagione il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike ritorna in Asia: dopo il debutto sul circuito di Buriram, in Thailandia, le derivate di serie ritornano a Sepang, in Malesia, per il sesto round stagionale in programma dal 13 al 15 maggio prossimo.


Inaugurato nel 1999, il Sepang International Circuit sorge a breve distanza dalla capitale della federazione malesiana, Kuala Lumpur, nel distretto di Sepang dello stato del Selangor.

Come molti altri tracciati in calendario, anche il circuito di Sepang è stato progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke dietro commissione del Primo ministro malese, con l’obiettivo di rilanciare l’industria dei motori e diventare un punto di riferimento per gli appassionati delle due e quattro ruote nella regione.

Concluso in soli 14 mesi, il Sepang International Circuit è ancora oggi ritenuto uno dei circuiti più moderni e tecnologici, grazie anche alle strutture integrate all’interno dell’enorme complesso che attirano ogni anno decine di migliaia di spettatori: ha una capacità di 130.000 spettatori, di cui oltre 30.000 solo nella tribuna principale e in quelle adiacenti, tutte dotate di aria condizionata per refrigerare i tifosi e costruite in direzione est-ovest per garantire il riparo dalla luce accecante del sole.

Il complesso si presenta come una location ricca di fascino, immersa in diverse migliaia di palme piantate durante la costruzione per bilanciare l’impatto ambientale dell’opera e dona un tocco di freschezza alle strutture.

Quest’anno il Sepang International Circuit aprirà le porte alle derivate di serie con una novità: per la prima volta dalla sua realizzazione, infatti, la struttura è stata sottoposta ad estese ed intensive opere di riqualificazione e ammodernamento quali il rifacimento completo dell’asfalto, l’aggiornamento del sistema di drenaggio delle acque piovane e la riparazione di cordoli e vie di fuga, oltre alla modifica degli spazi esterni alle curve 1 e 15.

I nuovi lavori, chiusi giusto in tempo per l’arrivo del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike in terra malese, sono stati pianificati con l’obiettivo di mantenere gli elevati standard di sicurezza per piloti e addetti ai lavori.

Il rifacimento completo dell’asfalto rappresenta quindi un’incognita per Pirelli, la quale non potrà fare riferimento sulle soluzioni adottate in passato con un asfalto realizzato con un composto bitumoso. Sicuramente le soluzioni che verranno adottate in questo round dovranno tenere conto della principale caratteristica della novità di qualsiasi riasfaltatura nuova, quella dell’elevata abrasività dell’asfalto.

Una delle caratteristiche tipiche di Sepang è senza dubbio il fattore climatico: le temperature calde e umide, con pochi sbalzi in tutte le stagioni dell’anno, influiscono notevolmente sulla tenuta e la resistenza degli pneumatici.

Il Sepang International Circuit è un tracciato molto variegato, pertanto la scelta degli pneumatici non è immediata. 

Per quanto riguarda le soluzioni ideali per l’anteriore, nella parte guidata ci sono sezioni dove è necessario garantire una buona agilità, pertanto l’approccio con uno pneumatico morbido potrebbe agevolare la precisione di inserimento e la tenuta di traiettoria. Nonostante ciò, per garantire una buona frenata ed evitare fenomeni di schiacciamento – lo squashing – in fondo ai rettilinei, è consigliabile l’utilizzo di uno pneumatico anteriore che consente di mantenere la propria compattezza in condizioni di elevati livelli di carico longitudinale. 

Come negli altri tracciati dove le due soluzioni sono potenzialmente utilizzabili, saranno le condizioni dell’asfalto nuovo e del clima a dettare legge. Lo stesso vale per la scelta del pneumatico posteriore, il quale dovrà assicurare il grip, sfidando le alte temperature di mescola che si raggiungono nella zona centrale del profilo su entrambi i rettilinei. La scelta dovrà anche in questo caso tenere conto della nuova situazione del tracciato, un’incognita per piloti e tecnici.

I team di Superbike e Supersport affronteranno il weekend malesiano alla ricerca della migliore soluzione per affrontare i 5.543 metri del tracciato: Pirelli per questo porterà un’eterogenea disponibilità di mescole, anche in caso di brutto tempo.

Nel 2015 le temperature alte non hanno impedito ai piloti di dar vita a gare avvincenti: nella prima manche Superbike Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) è riuscito a spuntarla sul connazionale Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati SBK Team) per solo un decimo di secondo, agguantando il 12° successo nelle gare disputate fino a quel punto. Max Biaggi (Aprilia Racing Team), è salito sul terzo gradino del podio, diventando così il pilota più anziani a raggiungere la top-3 nella Superbike.

Gara-2 si è chiusa con l’incredibile duello tra Davies e Rea, entrati pure in contatto all’ultima curva dell’ultimo giro. Alla fine il gallese Davies è riuscito ad avere la meglio su Rea per soli 0,091 secondi. Lo spagnolo Jordi Torres (Aprilia Racing Team – Red Devils) ha conquistato il terzo posto e il secondo podio della stagione, a oltre cinque secondi dal vincitore.

In Supersport vittoria per lo statunitense Jacobsen in sella alla Honda CBR600RR del team CORE” Motorsport Thailand, conquistata al fotofinish davanti al francese Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) e all’italiano Lorenzo Zanetti.

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