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Acerbis UK Round – Cartolina dal cuore verde del Regno Unito... sulle orme di Robin Hood

Giro di boa del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike: ecco i segreti del settimo round stagionale a Donington Park

Acerbis UK Round – Cartolina dal cuore verde del Regno Unito... sulle orme di Robin Hood

Donington Park è pronta per ospitare per la ventiquattresima volta nella sua storia il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike: The Heart of British Motorsport sarà infatti il teatro dell’unico round nel Regno Unito, in programma dal 27 al 29 maggio, che apre di fatto la seconda metà della stagione.

Il complesso di Donington Park sorge nel cuore delle Midlands Orientali, all’interno di un anfiteatro naturale che permette agli spettatori di godere in modo ottimale delle prodezze offerte dalle due ruote. Quale miglior occasione se non questa per entrare in contatto con la natura, spesso sfidando l’incognita del meteo per scoprire città, usi e costumi della regione attorno a Donington Park? La aspre colline che delineano il profilo della contea dove sorge Donington, il Derbyshire, sono il posto ideale per partire ed avventurarsi in sella alla propria moto, magari sulle tracce dell’eroe popolare più famoso del Regno Unito, Robin Hood. Sì, perché le avventure di questo sono ambientate in questa zona, nella mitica oasi verde di Sherwood.

Questa zona del Regno Unito sembra uscita da un romanzo ottocentesco: alle distese di verde e alle foreste adagiate lungo le pendici si frappongono dimore storiche e villaggi pittoreschi, come la città che dona il proprio nome alla contea di partenza: Derby

Adagiata sulle rive del fiume Derwent, Derby è situata a pochi chilometri dal circuito di Donington e porta con sé alcune peculiarità che la rendono un luogo piacevole da visitare in moto.
 
Basta concedersi qualche minuto a motori spenti davanti alla Derby Cathedral per ascoltare estasiati le vivaci melodie provenienti dalla schiera di campane, tra le più antiche e famose al mondo. Il carattere estroverso della città si nota anche dai suoi numerosi “primati” sfoggiati con grande orgoglio dagli abitanti: quello di capitale mondiale della birra ale (ad alta fermentazione), quello di città dei festival, grazie alle decine di iniziative musicali e artistiche disponibili durante tutto l’anno per accontentare i gusti di grandi e piccoli. Infine Derby è anche la città natale di Harry M. Stevens, l’inventore del famoso hot dog!

Dai festival si passa... alle caverne. La seconda destinazione è la city of caves, Nottingham, capoluogo dell’omonima contea, celebre per le sue profonde e misteriose grotte scavate nell’arenaria e il cui nome è indissolubilmente legato alla leggenda di Robin Hood

Uno dei luoghi più interessanti collegati all’eroe inglese è St. Mary’s Church, la più antica chiesa medievale della zona che viene menzionata nelle prime ballate, quelle che descrivono la cattura e la fuga del paladino della giustizia, patriottico e generoso verso i meno abbienti. Anche il Castello, di fondazione anglosassone e ricostruito alla fine del Seicento, è stato teatro delle vicende di Robin Hood: secondo la tradizione era infatti la dimora del leggendario Sceriffo di Nottingham, il suo nemico giurato.

Seguendo il corso del fiume Derwent da Nottingham tra una collina e l’altra si arriva fino a Matlock Bath, porta d’accesso del Peak District National Park nonché punto di ritrovo di migliaia di centauri che scelgono questa zona per guidare lungo le pareti a picco e le stradine strette della valle. Matlock si è trasformata nel corso degli anni in una località appariscente dall’animo british che ricorda vagamente una stazione balneare, finita per caso ai piedi del parco nazionale più visitato d’Europa. 

Il Peak District National Park offre alcuni dei paesaggi più belli e suggestivi del Regno Unito: guidare immersi nel verde regala al motociclista la possibilità di scovare antichi villaggi nascosti nel paesaggio, dominato nella zona meridionale dalle profonde vallate calcaree del White Peak, contrastate a nord dalle elevate brughiere in arenaria della Dark Peak.

Tra le colline ondulate ecco Buxton, graziosa cittadina in cui il passato sembra essersi fermato: situata nel cuore del Peak District, Buxton è famosa in tutto il mondo per le sue sorgenti termali e per i palazzi in stile Regency. Qui vale la pena fermarsi per una sosta e ammirare tranquilli le meraviglie architettoniche e naturali della zona, come i Pavilion Gardens, i cui padiglioni a cupola proiettano il motociclista indietro nel tempo fino ai primi del secolo scorso.

Cullati dal rombo dei motori lungo i pendii si arriva a Stoke-on-Trent, una città gioiello dall’animo vittoriano e ricca di giardini dove passato, presente e futuro ruotano attorno all’arte della ceramica. Stoke-on-Trent ne è infatti la capitale mondiale: oltre tre secoli fa  ha avuto inizio la produzione artigianale dei primi manufatti, possibile grazie alla vasta disponibilità di carbone e argilla. Le decine di fabbriche ancora attive esportano oggi in tutto il mondo: sono numerosi i musei e le fondazioni sorte per custodire i segreti di quest’arte manuale e con un pizzico di fortuna si può anche apprezzare i maestri vasai all’opera.

Costeggiando Stafford sulla strada del ritorno a Donington Park si arriva ad uno dei luoghi della memoria più curiosi e particolari del Regno Unito, il National Memorial Arboretum: questo complesso di monumenti è un tributo vivente del sacrificio di commilitoni e volontari caduti per la patria che rivivono negli oltre 30.000 alberi piantati su un vasto territorio, il cui aspetto è stato plasmato e trasformato nel corso degli ultimi vent’anni. 

La prima gara nella zona di Castle Donington risale al 1931, ma è solo con il 1933 che il progetto per la realizzazione di un tracciato permanente prende il via, grazie alla spinta decisiva data dall’allora stella del motociclismo britannico Fred Craner. Utilizzato come deposito di veicoli militari durante la Seconda Guerra Mondiale e poi abbandonato, è stato acquistato da un uomo d’affari del Derbyshire, Tom Wheatcroft e ricostruito in soli sei anni. Attualmente viene considerato come uno dei tracciati più importanti del paese, insieme a quello di Silverstone.

Dopo aver scongiurato il pericolo di una chiusura della struttura tra 2009 e 2010 e dopo gli estesi lavori di ristrutturazione, il tracciato è tornato in pianta stabile a far parte del Campionato Mondiale Superbike dal 2011. In quell’occasione il vincitore di gara-1 è stato il ravennate Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) davanti a Jakub Smrz e Carlos Checa. Proprio quest’ultimo ha conquistato la seconda manche con oltre tre secondi di vantaggio su Melandri e Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team). In Supersport la vittoria è andata a Luca Scassa (Yamaha ParkinGO Team) davanti al compagno di squadra Chaz Davies – poi campione del mondo al termine della stagione – e al britannico Gino Rea (Step Racing Team).

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