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Sostenibilità ambientale e non solo: il piano industriale di Pirelli

Materiali più eco-sostenibili, forte attenzione alle persone e minori impatti ambientali. I tre pilastri fondanti dell’impegno Pirelli nella Sostenibilità

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Sostenibilità ambientale e non solo: il piano industriale di Pirelli

Nuovi materiali più eco-sostenibili, forte attenzione sulle persone e minori impatti ambientali. È lungo questi tre pilastri fondanti che si sviluppa l’impegno di Pirelli nella Sostenibilità,

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Nell’ambito del Piano, gli obiettivi di sostenibilità sono definiti dalle linee guida di crescita, produttività, governance e risk management,  con target ambiziosi che si spingono fino al 2020. Il Piano di Sostenibilità copre tutte le aree dell’azienda:  business,  risorse umane e  quelle relative all’impatto ambientale e alla responsabilità sociale, e  riflette l’approccio multi-stakeholder di Pirelli, dove  coloro che interagiscono con l’azienda  (clienti, collaboratori, comunità finanziaria, comunità locali, pubblica amministrazione, ONG e fornitori) perseguono insieme una crescita sostenibile e duratura.

In termini di prodotto, il Piano prevede un aumento dei ricavi da prodotti Green Performance al 2017 pari al 48% dei ricavi Tyre mentre - entro il 2020 -  la rolling resistance nel segmento Car   (parametro su cui si basa l’efficienza energetica del pneumatico) –sarà ridotta del 40% rispetto al 2007. Già da molti anni, inoltre, Pirelli progetta, sviluppa e realizza materiali innovativi in grado di ridurre l’impatto ambientale, mantenendo contemporaneamente elevati gli standard qualitativi e di performance che da sempre caratterizzano l’azienda. Uno degli obiettivi del Piano Industriale è proprio il conseguimento di risultati dall’attività di ricerca di fonti alternative alla gomma naturale da Hevea, con possibile utilizzo della gomma da guayule (progetto con Versalis, Gruppo ENI). 

Per quanto riguarda  l’attenzione del gruppo alla sicurezza dei lavoratori, il Piano mira a una  riduzione dell’indice di frequenza degli infortuni  del 90% entro il 2020 rispetto al 2009. Obiettivo che sarà possibile raggiungere grazie a investimenti in macchinari sempre più sicuri e in programmi di formazione per i dipendenti focalizzati sul rafforzamento della cultura della sicurezza. In ambito formativo l’investimento sui dipendenti prevede mediamente 7 giornate per persona  (target già superato nel 2014, dove le giornate sono state pari addirittura a 8,2) e maggiore di 7 negli anni a seguire. 

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, il Piano prevede una riduzione del 15% delle emissioni specifiche di CO2 e del 18% del consumo specifico di energia entro il 2020 rispetto al dato 2009, con un risparmio atteso di circa 20  milioni di euro e di 350.000 tonnellate di CO2 nel periodo 2015-2017. Inoltre, grazie anche alla riqualifica del Polo di Settimo, è attesa una riduzione del 58% del prelievo specifico di acqua entro il 2020, con un risparmio atteso di oltre 3.000.000 di metri cubi nel periodo 2015-2017. Il tasso di recupero dei rifiuti, sempre entro il 2020, è atteso in crescita al 95%, con un risparmio di circa 60 milioni di euro  entro il 2017 grazie al riutilizzo degli scarti industriali. 

Un’ulteriore chiave di crescita prevista dal Piano poggia sul rafforzamento dell’integrazione di elementi sociali e ambientali nell’ambito della catena di fornitura. Il Modello di gestione Pirelli prevede, infatti, piena integrazione della Sostenibilità nelle fasi di selezione del fornitore-  contrattuale e prestazionale - supportata da formazione e dialogo, fino alla premiazione delle aziende fornitrici più innovative e sostenibili. La “qualità a tutto tondo” delle imprese fornitrici è, peraltro, elemento costitutivo della capacità di perseguire la strategia Premium dell’Azienda.

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