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L'evoluzione del Calendario Pirelli e la sua importanza culturale che dura nel tempo

Il calendario più famoso al mondo che viene regalato solo a pochi eletti

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L'evoluzione del Calendario Pirelli e la sua importanza culturale che dura nel tempo

Il Calendario Pirelli è ormai un fenomeno culturale pop e le immagini ogni anno diventano virali a livello globale non appena vengono pubblicate. Nato nel 1963 (anche se la pubblicazione è stata interrotta dopo l'edizione del 1974 per 10 anni a causa della recessione), il Calendario Pirelli si è trasformato nel tempo seguendo le evoluzioni culturali e di costume. Etichettarlo come una semplice raccolta di foto di “pin-up” significherebbe non comprendere il suo ruolo e la sua importanza. 

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Il Calendario è infatti conosciuto per lo più per essere una raccolta di foto di top model svestite (Gisele Bundchen, Natalia Vodianova e Cindy Crawford, solo per citarne alcune). E’ invece la sua individualità fotografica, lontana da ogni forma di monotonia, che ogni anno rende il Calendario nuovo dal punto di vista creativo. I fotografi Norman Parkinson, Richard Avedon e Bruce Weber hanno messo a disposizione il proprio talento nel primo decennio del XXI secolo, offrendo una visione dello spirito dell'epoca particolarmente innovativa. 

I primi anni del Calendario Pirelli hanno visto i più famosi fotografi al mondo collaborare con le top model più belle. Quelle immaginisono ancora attuali: Kate Moss, nuda su una spiaggia delle Bahamas, fotografata da Herb Ritts nel 1994; Naomi Campbell, nuda e coperta da foglie dorate, fotografata da Richard Avedon nel 1995. Come un editoriale uscito dalla migliore rivista al mondo, il Calendario non è mai stato volgare o grossolano, ma è stato sempre considerato l'antologia suprema della bellezza femminile, tanto lontana dal tipico calendario di ragazze. Ma il cambiamento, naturalmente, era già in corso ed è questa volontà di adattarsi che rimane l'arma segreta di Pirelli.

“Una delle ragioni per cui il Calendario Pirelli è rimasto un'istituzione è la volontà di Pirelli di trasformarsi e adattarsi al tempo che passa,” spiega il giornalista e autore di Fashion Together,  Lou Stoppard. Nel 2004, il fotografo Nick Knight e il direttore artistico Peter Saville hanno ottenuto carta bianca per spostare il focus dai desideri maschili a quelli femminili. Dopo aver condotto quattordici colloqui con donne illustri, Knight ha poi creato racconti per ogni mese sulla base delle loro fantasie sessuali più intime. L'autore specifico di ciascuna di esse è rimasto segreto. Sono proprio questi colpi di scena sul concetto stesso di calendario che caratterizzano la sua particolarità.

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Il 2013 ha rappresentato la nascita di un nuovo capitolo nella storia di Pirelli e il fotografo di guerra Steve McCurry ha celebrato il 40° compleanno del Calendario con una raccolta di foto scattate esclusivamente a Rio de Janeiro. Le protagoniste erano vestite, alcune alcune modelle di professione come Adriana Lima e Karlie Kloss, mentre altre erano abitanti di Rio, chiamate carioca, e tutte, modelle o meno, erano accomunate dal proprio impegno in una organizzazione benefica. Da allora  l'attivismo sociale è spesso presente nel Calendario,   per rappresentare un mondo in cui essere “svegli’ non basta”: occorre essere attivi.

Per Elizabeth Paton, scrittrice per The New York Times, il Calendario 2016 ha rappresentato un anno chiave per  Pirelli. Scattati da Annie Leibovitz, i ritratti in studio in bianco e nero e non ritoccati rappresentavano donne rivoluzionarie nei loro rispettivi settori, incluse Yoko Ono e Patti Smith. Solo due donne erano in intimo e il corpo di Amy Schumer è diventato famoso per essere stato lasciato inalterato. Annie Leibovitz è stata la prima donna ad aver firmato il Calendario in 25 anni di storia (senza contare Inez & Vinoodh). 

“Le maggiori conversazioni pubbliche su diversità e femminismo sono state provocate dal Calendario di Annie Leibovitz,” spiega Paton. “Pirelli sta assumendo un ruolo leader rispetto alla concorrenza, grazie al suo impegno finalizzato a favorire un cambiamento sociale positivo attraverso campagne pubblicitarie. Pirelli si sta impegnando per cambiare il mondo attorno a noi, senza rimanere seduto comodamente sugli allori della sua eredità. Si tratta di una strategia aziendale così audace quanto la visione artistica di molti dei fotografi che stiamo vedendo coinvolti nel Calendario. Il calendario della Leibovitz, conclude Paton, è una raccolta di fotografie incentrate “non sulla lussuria, ma sull'orgoglio.”

Orgoglio e un pizzico di magia hanno formulato la visione dell'attuale editore di British Vogue, Edward Enninful, che ha collaborato con il fotografo Tim Walker per il Calendario 2018. Potente rivisitazione di Alice nel Paese delle Meraviglie, il calendario presenta un cast completamente di colore, tra cui le attrici di Hollywood Whoopi Goldberg e Lupita Nyong’o, e il magnate musicale Sean Combs. Tuttavia il tema della diversità non rappresenta niente di nuovo per Pirelli, poiché è la seconda volta che il calendario presenta un cast completamente di colore, con la top model Naomi Campbell immortalata nel primo, nel 1987, e nel secondo, trentun anni dopo. 

Pirelli ha sicuramente iniziato rendendo omaggio alle belle donne di fama mondiale, per poi approdare a racconti di grande impatto e a pensieri progressivi. Per questo motivo, si tratta di una risonanza culturale destinata sicuramente a continuare.

Di Pandora Sykes


BIOGRAFIA

Pandora Sykes è una giornalista e presentatrice londinese. E’ stata Fashion Features Editor e costumista de The Sunday Times e ora Contributing Editor di Man Repeller. Pandora ha scritto di moda, cultura pop, società e ha intervistato diverse celebrità per The Telegraph, Vogue Australia, Net-a-Porter's The Edit, The Cut, The Guardian, Red Magazine e altri. Copresentatrice della trasmissione radiofonica settimanale The High Low, Pandora ha preso parte a diversi panel su tematiche legate al linguaggio, la società, i social media.

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