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La gomma e
i suoi utilizzi più strani

Tutto può avere un doppio utilizzo. Come la gomma, che diventa protagonista di tantissimi oggetti!

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La gomma e
i suoi utilizzi più strani

Dal genio degli Indios e dalla corteccia di un albero si è arrivati ad una scoperta rivoluzionaria che avrebbe portato grandi cambiamenti in molti campi produttivi!

La gomma e i suoi utilizzi più strani

Già dalla prima colonizzazione, questo popolo estraeva dal legno di una pianta, la Hevea Brasiliensis, il caucciù (adattamento linguistico del termine francese caoutchouc), una materia con cui avevano creato delle palle che rimbalzavano e che usavano per giocare. Cristoforo Colombo portò con sé queste palle nel suo viaggio di ritorno in Europa dove, fino ad allora, si conoscevano solo le palle in cuoio. La sorpresa fu entusiasmante ma ci vollero ancora molti anni perché le caratteristiche fondamentali della gomma fossero realmente apprezzate e considerate.

Si sono fatti passi da gigante nell’utilizzo e nella lavorazione di questo materiale fino alla scoperta di processi chimici in grado di migliorarne le capacità. La gomma viene isolata dal lattice che è un’emulsione in cui si mescola il caucciù con l’acqua ed è il materiale più elastico del mondo, capace di riassumere la sua forma originale anche dopo essere stato sottoposto a pressione o allungamento. Il processo che maggiormente ha influito sul suo utilizzo è stata la tecnica della vulcanizzazione che permette alla gomma di diventare molto più resistente e per questo applicabile in moltissimi campi. L’aumento di elasticità e la resistenza alla trazione furono caratteristiche che potevano garantire la produzione di pneumatici sempre più performanti, in grado di mantenere un comportamento ottimale nella tenuta della strada, anche sullo strato bagnato.
Nel corso degli anni si sono fatti moltissimi studi per garantire agli amanti delle 4 ruote delle gomme a norma, sempre più performanti quanto a tenuta di strada, capacità di frenata e sicurezza.
A tal proposito, la normativa vigente impone l’impiego di pneumatici invernali e pneumatici estivi in quanto, il variare delle temperature e la conseguente modifica delle superfici di strada, incidono drasticamente sul comportamento delle gomme, sulla loro forma, sulla pressione e sulla tenuta. Gli pneumatici invernali ovviano al problema del montaggio delle catene in caso di neve che mettono spesso in difficoltà gli automobilisti e diventando, per questo, un alleato particolarmente valido durante tutta la stagione.

Oggi, tuttavia, la gomma naturale è sostituita, per alcuni impieghi, dalla gomma sintetica che, grazie alla sua composizione chimica, presenta proprietà tali da poter essere lavorata con procedimenti che garantiscono la stessa resa del caucciù con costi notevolmente inferiori. La gomma naturale ha infatti sì delle ottime caratteristiche che le consentono di ottenere un buon controllo della meccanica, ma un’insufficiente resistenza agli agenti atmosferici, alla temperatura e ai composti chimici. La conseguenza è appunto ricorrere ad altri componenti e, un esempio esplicativo è la gomma EDPM, che, a seguito di un processo di vulcanizzazione, viene utilizzata nelle guarnizioni degli elettrodomestici ma anche e soprattutto, nei veicoli, nei i canali di scorrimento dei finestrini, nelle guarnizioni dei bagagliai e del parabrezza. E’ un materiale che si trova anche nei tubi dell’aria di alimentazione sui motori turbocompressi. Un altro materiale che negli ultimi decenni ha avanzato una vera e propria scalata al successo e all’impiego, soprattutto industriale, è il PVC, modellato a stampaggio a caldo per ottenere le forme desiderate. La differenza con la gomma è che quest’ultima ha un’origine naturale, mentre il PVC è interamente sintetico. Viene utilizzato specialmente per le pavimentazioni degli ospedali, per il rivestimento esterno dei capannoni e per la copertura di automezzi per il trasporto e la logistica.

Grazie alla sua versatilità, la gomma non è utilizzata solo nel campo dell’automotive!

Esistono, infatti, numerosi possibili modi di impiegare questo materiale anche in virtù di una cultura del riciclo che rappresenta un’importante presa di coscienza di quanto il rispetto per l’ambiente sia imprescindibile per garantire condizioni sempre migliori di vita per il pianeta e per la nostra salute. La gomma è un materiale difficile da smaltire, pertanto il suo riutilizzo diventa quasi una scelta obbligata per dimostrare la nostra gratitudine al pianeta. E proprio dall’ambiente arriva il monito a prendersi cura anche del territorio attraverso un arredamento urbano che utilizzi materiali riciclati che consentono un adattamento adeguato per migliorare e abbellire le nostre città.

E’ il cosiddetto arredo ecologico che impiega articoli modulari in gomme riciclata per costruire fioriere, panchine, cestini portarifiuti, grate portabiciclette che, grazie al materiale di cui sono fatti, diventano inalterabili e inattaccabili dalle muffe. La disperata richiesta da parte dell’ambiente del rispetto e della sua salvaguardia ha messo in moto idee e innovazioni che hanno fatto tornare in auge materiali che, una volta utilizzati, sarebbero andati smaltiti con non poche difficoltà.

Nell’ottica del riciclo e del recupero dei materiali, esiste un posto, quasi fuori dal tempo, in cui nulla di tecnologico invade la creatività del suo inventore. Un parco giochi vicino la città di Treviso, interamente costruito a mano con materiali di riciclo, nato dal genio di un signore che ha dedicato più di quarant’anni a inventare e costruire giochi a elettricità zero. Con materiali reperiti un po’ ovunque, ha costruito giochi adatti sia agli adulti che ai bambini. Un ritorno a una dimensione quasi irreale in un’epoca in cui tutto è fortemente automatizzato e anche le menti difficilmente si adattano alla rinuncia dei tanti dispositivi che la fanno da padrone nella vita di tutti noi. E allora ci sono scivoli altissimi costruiti a mano, catenelle che girano con i seggiolini in gomma riciclata, tappetini elastici con i pezzi di gomma ricavati dagli scarti delle lavorazioni industriali, pneumatici come scalini per attraversare questo parco divertimenti ecosostenibile, immerso nel verde.

Molte sono le applicazioni a cui si presta la gomma e anche l’edilizia sfrutta questo materiale. Sono ormai molti i produttori che mettono in commercio una grande quantità di pannelli in gomma e poligrafite che garantiscono l’isolamento termico e acustico.
Restando nel campo del riciclo creativo e della salvaguardia dell’ambiente, è importante, a tal proposito, sottolineare che la gomma degli pneumatici fuori uso, grazie alle sue caratteristiche di elasticità, è un materiale in grado di mantenere il controllo della trasmissione di rumori e vibrazioni negli edifici. Anche nella nautica si utilizza una particolare gomma per il calafataggio che è l’operazione che si effettua, sia all’interno che all’esterno delle barche, per rendere stagna la giunzione fra gli elementi di legno come le doghe dei pavimenti e proteggerli dagli agenti atmosferici anche in inverno. Grazie al costo non molto elevato, questo materiale è utilizzato anche in ambienti pubblici, come gli aeroporti, in cui il controllo della sicurezza è al primo posto. Qui la lavorazione della gomma riguarda le operazioni di copertura ottimale dei pavimenti che, per legge, devono essere antiscivolo.

Sempre restando in tema di sicurezza, esiste anche la gomma alimentare, la cui applicazione risulta particolarmente indicata per entrare a contatto con sostanze edibili contenenti grassi, olii e latte e come guarnizione negli impianti alimentari.

L’idea della gomma come materiale di riciclo ha ispirato molte idee fantasiose e sia nelle vetrine che sul web ci sono oggetti di design, complementi d’arredo fatti in gomma o creati con oggetti in gomma che, in origine, avevano altre destinazioni d’uso.

A chi non è capitato di avere in garage degli pneumatici che non fossero più utilizzabili? Oltre alle classiche altalene che siamo abituati a vedere nei film americani, quelli fatti con degli enormi pneumatici, legate ad un ramo resistente con una corda, è possibile dare libero sfogo alla creatività e studiare tanti tipi di oggetti funzionali che durino nel tempo e rendano più confortevole l'ambiente in cui si vive.

Due pneumatici e due dischi di acciaio sono la combinazione perfetta per creare un tavolino da salotto adatto ad una casa giovane e originale. Basta trovare pneumatici del giusto diametro (non possono essere troppo grandi), pulire accuratamente la superficie delle gomme per dare risalto al colore, ma senza nessun particolare trattamento, eseguire qualche lavoretto tecnico per fissare le piastre che faranno da piano d’appoggio per ottenere un tavolino utile, ecofriendly e divertente, adatto a diversi usi.

Oltre al fai da te, questo materiale è stato oggetto di studio anche da parte di molte aziende del settore che lo hanno utilizzato, con enorme successo, come base per creare oggetti e complementi d’arredo che si trovano nei migliori negozi di design. I copertoni delle auto diventano bellissimi cache-pot, la gomma si trasforma in vasi coloratissimi dalle originali forme geometriche. Designer internazionali, innovazione e creatività sono elementi che, combinati insieme, danno vita ad oggetti destinati a durare nel tempo e a fare della gomma un materiale dalle mille applicazioni.

Anche il mondo della cucina, da diversi decenni ormai, si serve delle gomme siliconiche per dar vita a tanti tipi di utensili che sono entrati a far arte del corredo di molte delle nostre cucine. Gli stampi in silicone sono, infatti, molto in voga grazie alla loro praticità. Sono pieghevoli e occupano, pertanto, uno spazio limitato. Sono pratici perché, per le cotture in forno, non necessitano di essere imburrati o infarinati e non richiedono l’impiego di carta da forno. In gomma termoplastica sono prodotti anche scolapasta richiudibili ed estensibili, imbuti, bordi per le tazze che isolano la ceramica dal caldo.

Anche gli amanti della caccia e della pesca hanno trovato nella gomma un valido alleato per le loro giornate all’aria aperta in quanto questi consentono di proteggersi dalla pioggia, dal freddo e dall’umidità. Garantendo resistenza e flessibilità, gli stivali in gomma sono prodotti necessari, in particolar modo per questo tipo di attività e ormai ne esistono di moltissimi modelli, si possono scegliere di qualunque colore e anche le industrie della moda ne hanno fatto un must di qualità da indossare nei mesi autunnali e invernali. Versatilità e resistenza rendono la gomma un materiale particolarmente adatto anche per la produzione di coloratissime e divertenti cinture alla moda.

Molti marchi importanti hanno creato anche grandi borse da mare in gomma, sempre tenendo fede all’eleganza che, nonostante l’impiego di questo materiale, non viene sacrificata. Il glamour però non si ferma qui e i copertoni dei camion diventano resistenti portafogli, durevoli nel tempo e impermeabili. Ce ne sono di tutti i colori e di tutte le dimensioni. Resistente agli urti e alle vibrazioni, la gomma si è resa utile anche per produrre astucci portaocchiali divertenti e colorati. E anche il mondo della bigiotteria ha acquisito estro e originalità con la gomma, grazie alle particolari creazioni di bracciali e gioielli fatti con questo materiale.

Salubri e rispettosi dell’ambiente, i giochi di gomma sono adatti ai bambini in tenera età. La gomma naturale, lavorata con delle tecniche di laboratorio che rendono atossica la materia, può essere anche portata alla bocca senza che il bambino corra nessun pericolo. I ciucci per i neonati sono infatti fabbricati in caucciù come i giochini che usano quando cominciano a spuntare i denti.

Dalla corteccia di un albero alle nostre vite, il naturale viaggio della gomma naturale che trasuda dalle cellule sotto la corteccia di una pianta e si trasforma in moltissimi oggetti di uso comune che hanno cambiato e migliorato le nostre abitudini.

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