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Città senza barriere

Dal catamarano di WOW alla vita di tutti i giorni, quali sono i luoghi nel mondo più accessibili ai disabili

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Città senza barriere

Da cosa si riconosce una città accessibile? Dall’istallazione di rampe, dai servizi igienici attrezzati, dal tipo di trasporti. Ma non solo. Gioca un ruolo importante anche l’accesso a internet, ai mezzi di informazione e comunicazione. Nel mondo le città stanno diventando sempre più attente ai bisogni dei disabili, anche grazie a documenti come la Convenzione delle Nazioni Unite dei diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore nel 2008 e firmata da 166 paesi, che ha fissato gli obiettivi per un pianeta più inclusivo, ponendo l’attenzione su principi generali di uguaglianza, dignità individuale e pari opportunità, da raggiungere in ogni aspetto della vita. A New York il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha consegnato questo documento ad Andrea Stella, fondatore della Onlus “Lo Spirito di Stella” e ideatore del catamarano omonimo, il primo libero da barriere architettoniche. L’imbarcazione è la protagonista di “WOW-Wheels on Wales”, ovvero la traversata atlantica che, partita da Miami a fine aprile, arriverà a Trieste a ottobre, soltanto dopo che Stella e l’equipaggio avranno consegnato la Convenzione a Papa Francesco, dimostrando che è possibile vivere in un mondo senza barriere fisiche e psicologiche.

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Ma quali sono le città più accessibili al mondo? In Europa, da sette anni, esiste l’Access City Award, un premio che la Commissione Europea assegna a chi, più di altri, si è dimostrato fautore di politiche inclusive che abbiano facilitato la vita quotidiana di disabili e persone anziane, prendendo in considerazione tutti gli aspetti già citati: trasporti, spazi pubblici, comunicazione e barriere architettoniche. Possono partecipare le città in cui abitano almeno 50mila persone e le vincitrici sono scelte da una giuria di esperti in materia. 

Chester, Regno Unito
La vincitrice del 2017 è stata Chester, nel nord-ovest del Regno Unito. Vi abitano più di 300mila persone, delle quali il 18% con una forma di disabilità. La città ha reso più semplice la vita dei cittadini anche nelle zone più difficilmente accessibili: la storica cinta muraria, ad esempio, è stata attrezzata con rampe e, nelle zone in cui l’accesso non è completamente raggiungibile, sono stati sviluppati strumenti per facilitare la visita, come corrimano supplementari e una pavimentazione tattile. I bagni, invece, sono più grandi delle misure standard, con docce e piani per cambiarsi regolabili, e i bus e i taxi sono accessibili. In più, la città ha pensato ad altri sistemi: c’è il servizio “Shopmobility” che permette di noleggiare sedie a rotelle e scooter per accedere alle aree shopping e, sette giorni a settimana, chi ha bisogno può contare anche su accompagnatori per farsi aiutare nelle proprie spese.

Rotterdam, Olanda
La seconda classificata è la città più popolosa dell’Olanda dopo Amsterdam, con più di 600mila abitanti, dei quali 30mila disabili, dove il comune si appoggia a esperti di accessibilità ogni volta in cui sono programmati grandi lavori pubblici. Chi incontra problemi di accessibilità, invece, può segnalarli con l’app Better Outdoors: con la funzione “rapid repair (riparazione rapida)” la città si metterà in moto entro 24 ore per risolvere il problema. Per quanto riguarda i trasporti, tutte le fermate dei mezzi saranno rese accessibili entro il 2018, e in molte sono già presenti informazioni audio per i non vedenti e tour audio per camminare nei posti affollati. Ma non solo: per legge le biciclette parcheggiate sui marciapiedi possono essere rimosse.

Jūrmala, Lettonia
La terza classificata è la città termale di Jūrmala, con una popolazione di quasi 600mila persone e 25 km di spiaggia e pineta. Proprio per il suo affaccio sul mare, il comune ha deciso di attrezzarsi offrendo tricicli per chi ha difficoltà di equilibrio, tandem per i non vedenti e racchette da ping pong con palline acustiche. Per chi volesse entrare in acqua ci sono sedie a rotelle reclinabili e che permettono di nuotare, sfruttando anche assistenti esperti nel caso di bisogno. Anche i mezzi di trasporto sono accessibili e, per chi non può usarli, c’è un servizio porta a porta, che vale anche per la consegna di medicine, cibo, legna o per avere qualcuno che cucini a domicilio. L’obiettivo è quello di permettere a tutti di vivere da soli, e per questo la città fornisce anche assistenza finanziaria a chi è in sedia a rotelle. Il sito del comune, invece, è stato pensato anche per i non vedenti, mentre una app fornisce informazioni utili per i disabili e per quelli con bambini piccoli. 

Lugo, Spagna
La più antica città romana della Galizia ha ricevuto la menzione speciale come città più smart. Oltre alla collaborazione tra municipio e organizzazioni dei disabili per accogliere le loro richieste, Lugo ha puntato molto sulle nuove tecnologie. Il sito del comune utilizza Readspeaker per facilitare i non vedenti che, senza scaricare alcun software, possono accedere ai contenuti internet, mentre per la città ci sono mappe in Braille e video sottotitolati per i non udenti. Per far partecipare attivamente tutti nella vita quotidiana, invece, c’è una smart house di cinque piani che viene affittata da associazioni di disabili in cui lavorano anche interpreti dei linguaggio dei segni. 

Alessandria, Italia
L’Italia è presente in classifica con la città piemontese, che ha ricevuto la menzione speciale per il suo impegno nell’accessibilità in un periodo di difficoltà economica. Nel 2012, infatti, la città aveva dichiarato la bancarotta, e si era rivolta ai privati per continuare le sue politiche di inclusione. Nel triennio 2015-2017, invece, il comune ha ripreso il tema dell’accessibilità, finanziando iniziative rivolte ai disabili e alla maggiore consapevolezza dei cittadini. Insieme al Responsabile disabilità lavorano circa 40 associazioni che stabiliscono priorità e lavori da fare, e in questi anni sono stati predisposti finanziamenti e bonus per chi utilizza, ad esempio, sollevatori mobili, materassi antidecubito e sedie a rotelle elettriche. Tra i progetti, invece, c’è “Via LiberAl”, cioè una mappa che indica le barriere architettoniche presenti in uffici, luoghi culturali, religiosi ed esercizi pubblici, per informare i cittadini e per porre all’attenzione di Comune ed esercenti le eventuali criticità, informandoli su come queste possano essere sanate. Ci sono poi i tandem noleggiabili, la bicicletta con il sidecar laterale e ripiegabile e le tovagliette da pranzo, su cui vengono riportate dei simboli con alcune richieste, come “basta”, “buono”, “bagno”, “aiutami”, “grazie”, che possono rendere più semplice la comunicazione con camerieri e ristoratori. Dal 2015, inoltre, si svolge annualmente “Abilitando”, un evento di due giorni in cui vengono mostrate tecnologie per aiutare i disabili nei vari aspetti della loro quotidianità.

Funchal, Portogallo
La capitale dell’isola di Madeira ha vinto la nomina speciale per il suo impegno nell’accessibilità in un ambiente geograficamente difficile. Caratterizzata da mare e montagne, Funchal ha attrezzato la spiaggia di Praia Formosa con strumenti per aiutare i non vedenti che, con l’ausilio di uno strumento chiamato “Audioplage”, ovvero un braccialetto che permette a chi lo utilizza di nuotare in modo indipendente e sicuro: grazie a simboli, braille e messaggi audio vengono, infatti, comunicati distanza dalla spiaggia, profondità del mare e condizioni di balneazione. Per chi preferisse la piscina, invece, sono state pensate delle particolari sedie a rotelle che, grazie alla bassa altezza del loro sedile, permettono di entrare in acqua, rimanervi seduti stabilmente e uscirne, senza dover ricorrere alle scalette. In programma, poi, c’è anche il rendere accessibili i “Carros de cesto”, ovvero i cesti di vimini tipici dell’isola, dei mezzi simili a slitte su cui prendono posto i passeggeri, mentre due carrettieri li spingono per una corsa in discesa di dieci minuti dal piccolo paese di Monte fino a Funchal.

Per quanto riguarda le città extraeuropee, invece, non esiste un premio come l’Access City Award. Alcune, allora, possono essere considerate grazie a dati quantitativi e qualitativi, come qualità della vita, numero di rampe e trasporti accessibili. Negli Stati Uniti, ad esempio, il magazine New Mobility, che si occupa di chi ha difficoltà motorie, e il sito di finanza WalletHub hanno individuato, in distinte ricerche, le migliori città del territorio per quanto riguarda i servizi rivolti ai disabili. Nella loro analisi ne sono emerse due: la prima è Denver che, nonostante si trovi tra le Montagne Rocciose, è all’avanguardia in tema di accessibilità, grazie a servizi come il trasporto porta-a-porta 23 ore al giorno per tutta la settimana. Inoltre tutti i treni della metropolitana leggera sono accessibili, così come quasi ogni autobus, marciapiede e molte stanze di albergo, mentre allo stadio Coors Field le sedute sono universali. L’altra città, invece, si trova nello stato vicino al Colorado, cioè il Kansas: a Overland Park, infatti, oltre il 70% dei disabili ha un’occupazione, il costo delle visite mediche è più basso della media, tutti i trasporti sono accessibili ed esistono servizi di volontari per accompagnare e guidare i disabili dove hanno più bisogno.

Intanto si è conclusa la traversata atlantica di WOW con l’arrivo del catamarano il 25 giugno al porto di Portimão. Il 13 luglio “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano al mondo accessibile ai disabili, riprenderà il viaggio verso le altre tappe europee in attesa di arrivare in Italia per l’udienza in Vaticano, durante la quale i membri del progetto saranno insigniti del titolo di “Ambasciatori della pace nel mondo”. Dalla capitale il catamarano ripartirà per concludere le ultime tappe del viaggio fino al porto di Trieste, dove la barca parteciperà l’8 ottobre alla Barcolana 2017. Il viaggio si concluderà con l’arrivo a Venezia previsto per il 15 ottobre.

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