road

Uomo e macchina: parlare va bene

In quale modo gli assistenti virtuali a comando vocale cambieranno il nostro modo di utilizzare le automobili connesse? 

Home road Uomo e macchina: parlare va bene
Uomo e macchina: parlare va bene

Nel film di fantascienza 2001: Odissea nello spazio gli astronauti parlano tranquillamente con Hal, il computer senziente che controlla la navicella spaziale mentre si avvicina a Giove. Oggi però il mondo dell'intelligenza artificiale è molto più vicino a noi di quanto si possa pensare. Ad esempio, chi possiede una Ford sarà presto in grado di conversare con Alexa, l'assistente vocale di Amazon, mentre sta facendo la spesa settimanale o si sta occupando di mansioni più pratiche.

Uomo e macchina: parlare va bene 01

L'intelligenza artificiale, soprattutto quella che utilizza il controllo vocale a mani libere, è destinata a rivoluzionare il modo con cui guidiamo ed utilizziamo le nostre vetture. HaI, dopo tutto, è alla base dell'ecosistema dell'automobile automatizzata. “Riteniamo che la voce sia il futuro, e ciò è particolarmente vero per le auto,” spiega Steve Rabuchin, Vice presidente di Amazon Alexa. “La capacità di utilizzare la voce per controllare la tua smart home, accedere all'intrattenimento, gestire le cose da fare e molto altro contribuisce a creare un'esperienza di guida straordinaria”

L'Internet of Things intelligente
L'auto è destinata a diventare un altro dispositivo facente parte dell'Internet of Things. In altre parole, Alexa aiuterà i conducenti a connettersi alle funzioni della loro smart home. State frettolosamente portando i bambini a scuola ma avete dimenticato di spegnere il forno? Non c'è problema. Chiedete ad  Alexa. Le luci sono rimaste accese ma le volete spegnere? O forse sono spente e devono essere accese? A chi vi potete rivolgere? Ad Alexa, ovviamente, che può anche utilizzare il GPS per localizzare dove vi trovate ed aprire il garage al vostro rientro. 

È vero anche il contrario. Tranquillamente seduti a casa, con Amazon Echo potrete interagire con la vostra automobile. Quando fa molto freddo, vi farà piacere mettere in moto l'automobile da remoto per riscaldare i sedili o sbrinare il parabrezza. Oppure si può fare in modo di mettere in moto la macchina autonomamente se ad esempio uscite da casa tutti i giorni alla stessa ora. Le informazioni sul veicolo sono disponibili 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Il serbatoio è pieno? La batteria è carica? Se ad esempio avete gli pneumatici Pirelli Connesso, il vostro assistente virtuale può avvisarvi se la pressione è bassa e, se necessario, prenotarvi un appuntamento presso un'unità mobile per la loro sostituzione. Oppure può recarvisi autonomamente...

Alexa non è la sola a tenere d'occhio tutto. I proprietari di automobili Apple trascorreranno la giornata con Siri, mentre chi ha scelto la piattaforma Microsoft potrà avvalersi dei servizi di Cortana. Nella nuova concept car NeuV di Honda (come pure nel nuovo veicolo elettrico urbano), la voce rilassante con la quale inizierete a trascorrere il vostro tempo si chiamerà Hana.

Emozioni artificiali 
Hana, acronimo di Honda Automated Network Assistant, porta Hal ad un livello superiore. Invece di svolgere azioni in base a parametri predeterminati, questo mix di intelligenza artificiale, robotica e Big Data apprende sulla base del comportamento del conducente. Una parte integrante della nuova concept car NeuV è che utilizza un “emotion engine”, o motore emotivo, per assistere il conducente. 

Computer ed emozioni non sono normalmente sinonimi. In questo caso Hana utilizza input provenienti da telecamere e sensori in grado di rilevare le “emozioni” del conducente utilizzando un software per il riconoscimento del volto; dopodiché, sulla base di decisioni del conducente prese in situazioni simili già trascorse, effettua nuove scelte o crea suggerimenti. Se vi sentite un po’ depressi Hana può scegliere un motivo allegro da riprodurre nell'impianto stereo. Qualche sbadiglio ed ecco che Hana vi ordina di bere un bel caffè alla prossima stazione di servizio, oppure può sussurrarvi gentilmente: “Siediti e rilassati, ora guido io ...” 

La nuova NeuV fa parte del cosiddetto Cooperative Mobility Ecosystem di Honda. Il grande obiettivo è quello di creare un futuro in cui i veicoli comunicano tra loro e con le infrastrutture, in modo tale da evitare incidenti e congestione del traffico. Il concetto “Safe Swarm” di Honda segue un comportamento analogo a quello dei banchi di pesci e si affida alla bio-mimetica per fare sì che i veicoli agiscano in maniera cooperativa e quindi anche protettiva.

“Siamo agli albori dell'epoca dell'autonomia e Honda, come tutti i produttori di veicoli, si adopera per migliorare e fare progredire questa tecnologia al fine di raggiungere una società priva di incidenti entro il 2040,” spiega Frank Paluch, Presidente Honda R&D Americas. “Honda collaborerà con i colleghi per creare un ambiente in cui le condizioni delle strade sono prevedibili e gestite, le collisioni sono evitate grazie alle comunicazioni tra i veicoli e tra i veicoli e le infrastrutture, all'utilizzo di Big Data e all'intelligenza artificiale.”

Intelligenza artificiale e profitti 
E ciò non è tutto. La NeuV, insieme a numerose altre vetture autonome di generazione futura, non solo sarà in grado di potenziare l'esperienza di guida del conducente, ma potrà anche utilizzare la propria intelligenza artificiale per operare autonomamente quando non in uso. E ciò è particolarmente comodo, se consideriamo che i veicoli per uso privato rimangono fermi per il 96 percento del tempo. 

Potrebbero diventare una sorta di unità di ride-sharing in stile Uber o un mezzo di spedizione e, mentre ve ne state seduti alla guida, potrebbe addirittura rivendere l'energia elettrica al gestore nazionale. “Abbiamo progettato la nuova NeuV affinché generi maggior valore per il proprietario, ottimizzando e monetizzando il tempo di fermo del veicolo,” spiega Michael Tsay, progettista principale di Honda R&D Americas.

Grazie alla loro irremovibile tranquillità e capacità di apprendere, Alexa e Hana sono presumibilmente destinate a diventare una parte indispensabile delle nostre vite come life coach, compagne di viaggio, autisti, pianificatrici di itinerari e fidate confidenti. Alcuni studiosi del comportamento si sono chiesti se è possibile dimenticarsi del fatto che stiamo parlando con una macchina che elabora gli uno e gli zero, rischiando addirittura di crearci una relazione. 

Nella romantica storia fantascientifica Lei (Her), il protagonista Joaquin Phoenix si innamora di un sistema operativo intelligente di nome Samantha, interpretata da Scarlett Johansson. L'intelligenza artificiale di Alexa e Hana sta diventando sempre più sofisticata e simile a quella umana, ma siamo ancora molto lontani dal momento in cui potrà sostituire l'intelligenza reale.

Continua a leggere
Storie Correlate
Product info
Tutto il meglio della tecnologia Pirelli
SCOPRI WINTER SOTTOZERO3
Find
Scegli il prodotto perfetto per te
Vai al configuratore
road