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Tokyo 2020, le olimpiadi
della mobilità sostenibile

Il Giappone sa bene che per adottare una nuova tecnologia c'è bisogno di testimonial. E i Giochi Olimpici rappresentano un terreno di prova ideale

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Tokyo 2020, le olimpiadi
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Sono molti i Paesi che lavorano per riuscire ad anticipare il futuro dei trasporti. E il Giappone è certamente uno di quelli che eccelle di più in questo campo. E’ stato il pioniere indiscusso dei treni ad alta velocità e attualmente sta costruendo una linea che sarà utilizzata da un treno a lievitazione magnetica (Maglev) in grado di viaggiare a 600 km orari.

Sulla strada, invece, i piccoli motocicli e scooter costruiti in Giappone, o da partner locali, hanno reso possibile il trasporto a basso costo in Asia, Sudamerica e in buona parte dell'Africa, rivoluzionandone la mobilità. Da poco un produttore giapponese di biciclette ha perfino ideato un robot in grado di guidare, senza alcun intervento umano, qualsiasi mezzo a due ruote.

Tuttavia, non è facile convincere i più ad adottare le nuove tecnologie e il Giappone conta di sfruttare i giochi olimpici e paralimpici di Tokyo che si svolgeranno nel 2020 come una opportunità per spingere ancora di più l’acceleratore sulla mobilità sostenibile.

La posta in gioco

I Giochi porteranno a Tokyo un pubblico che si vedrà praticamente obbligato a provare tutte le innovative soluzioni di mobilità disponibili e necessarie per ogni minimo spostamento. Gli 11 mila atleti e il milione, o quasi, di visitatori previsti a Tokyo avranno a disposizione una flotta senza eguali di automobili e autobus ecologici messi in campo da Toyota, partner ufficiale dell'evento per la gestione dei trasporti. 

Circa 500 automobili saranno veicoli, come la Mirai, alimentati a idrogeno e già disponibili sul mercato, altri 850 veicoli saranno elettrici a batteria, vetture ibride plug-in in grado di rifornirsi con energia pulita. Vi saranno anche autobus e carrelli elevatori a celle a combustibile, oltre ai trasporti automatizzati con safety driver, la cui precisione di sollevamento ad ogni fermata stabilita agevolerà notevolmente le persone a mobilità ridotta.

Non verrà sottovalutata nemmeno la sicurezza. Il sistema Intelligent clearance sonar (ICS) sarà installato su tutti i veicoli dei Giochi che saranno a disposizione anche del pubblico. Il sistema ICS non solo emette un segnale acustico quando il conducente sta per urtare qualcosa, come i normali sensori di parcheggio, ma attiva anche i freni quando il segnale è ignorato. 

Alla conquista delle nuove tecnologie

Sapere cosa pensa il grande pubblico è fondamentale per capire come incoraggiare l'adozione delle nuove tecnologie. Secondo un sondaggio svolto nel 2017 dall'American Automobile Association, tre quarti della popolazione americana ha dichiarato di avere paura di salire su un'auto a guida autonoma. Anche se, dei 40.200 incidenti mortali avvenuti negli USA nel 2016, solamente uno ha coinvolto un'auto con pilota automatico. Provare una nuova tecnologia, e comprenderla meglio, è spesso la chiave per crederci.

Per questo a Tokyo, l'azienda di gaming giapponese DeNa ambisce a portare sulle strade i taxi senza conducente in occasione dei Giochi, mentre il Governo giapponese sta installando robot in tutta la città per assistere i visitatori con traduzioni e indicazioni.

La prova di una nuova tecnologia è sempre una scommessa. E l'ultima cosa che Tokyo desidera è senz'ombra di dubbio una schiera di atleti e turisti delusi e infelici. Se i programmi di Tokyo saranno invece realizzati, significa che sarà nato un gruppo di testimonial pronti a diffondere il messaggio sul futuro della tecnologia dei trasporti in tutto il mondo.

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