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Pirelli, la tecnica
delle gomme da collezione

Come nasce un pneumatico Pirelli Collezione?

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Pirelli, la tecnica
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Oltre alla ricerca storica e a lungo processo “culturale” già raccontato che hanno coinvolto in prima persona la Fondazione Pirelli, è fondamentale il ruolo della tecnologia. Un must dei sistemi produttivi della P lunga che qui si ritrova in un ruolo da protagonista per massimizzare la sicurezza e la tenuta di strada su vetture nate decenni fa, pur senza sconvolgere le loro originarie caratteristiche dinamiche. 

Pirelli, la tecnica delle gomme da collezione 01

“Durante il processo di sviluppo del pneumatico per le auto classiche – spiegano gli ingegneri Pirelli – abbiamo usato gli stessi parametri che i designer del veicolo hanno impiegato all’epoca della progettazione per assecondare le regolazioni delle sospensioni e della meccanica originale dell’auto. Il risultato è performance, stile e autenticità. Per disegnarli ci si è affidati alle immagini messe a disposizione dalla Fondazione Pirelli e per realizzarli si utilizzano tecniche simili a quelle specifiche per le gomme da motorsport”.

Insomma, dottor Jekyll e Mr Hide perché sotto l’immagine di una gomma d’altri tempi si nasconde un prodotto ad altissima tecnologia. La mescola del battistrada mantiene, infatti, le stesse caratteristiche di performance del modello originale conformandosi però ai più recenti standard ambientali grazie all’assenza di olii aromatici. E per capire fino a che punto di finezza si arrivi nel produrre questi pneumatici, basti dire che le marcature sul fianco sono fedeli al prodotto originale. Nessuno, ad occhio nudo, potrebbe insomma distinguere un modello antico da uno modernissimo. Abbiamo parlato di “occhio nudo” non ha caso: sotto la pelle qui sui Pirelli Collezione si nasconde un mondo. Ad esempio la consistenza specifica della mescola è stata studiata apposta per ottimizzare il battistrada e l’integrità della cintura. La cintura è invece di nylon a zero gradi, applicata a spirale come un singolo cavo usando l’attuale processo tecnologico UHP. Troppi dettagli, forse, ma qui siamo nel mondo dell’hi-tech. Un mondo che impone un suo linguaggio. 

Pirelli, la tecnica delle gomme da collezione 02

Ma torniamo ai segreti di questi pneumatici Pirelli Collezione: le cinture qui sono in acciaio fortemente elastiche di ultima generazione e la mescola di riempimento è quella cosiddetta ad alto modulo, per offrire le massime prestazioni. Poi, certo, la costruzione a doppio strato della carcassa è come in origine ma con l’utilizzo di nylon con elevate performance derivato delle competizioni Motorsport cambia la “musica”: le prestazioni migliorano nettamente.

Stesso discorso per le caratteristiche della geometria del tallone metallico come in origine, ma con l’utilizzo dell’innovativo filo d’acciaio altamente elastico siamo in un altro mondo. Si arriva così a fornire un graduale abbassamento della rigidità della spalla e garantire performance e comfort originali. Dottor Jekyll e mr Hide, appunto…

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