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Nella capitale del design anche l'auto ha il suo Atelier

La storia tutta milanese di Zagato che dal 1919 realizza vetture da collezione. Un percorso di innovazione e stile da sempre legato a Pirelli

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Se il Salone del Mobile è la celebrazione dei mille talenti di creatività applicata che nascono, crescono o si sviluppano a Milano, il mondo dei motori trova uno spazio di primo piano in questa festa del design. Perché Milano è la città del movimento. E il movimento, lo spazio, la luce, il suono sono tutti elementi legati a uno storico marchio che mantiene viva la testimonianza dell’antica scuola milanese, rinnovandola con passione e ingegno. Zagato è una “sartoria di automobili” che dal 1919 produce vetture da collezione in serie limitata abbracciando le più moderne tecnologie. Come ha spiegato l’attuale CEO Andrea Zagato, esponente della terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia, «Si tratta di uno strumento, una leva per raggiungere quella unicità ed esclusività che il mercato di alta gamma richiede, ma che non sempre, invece, l’offerta può erogare a causa della standardizzazione». Ecco perché, nel secolo di storia di Zagato, Pirelli è stata una costante. Perché entrambe condividono la stessa filosofia in un rapporto di continuità e innovazione che si inserisce nel tessuto cittadino, arricchendolo. Le linee affusolate, gli angoli arrotondati e le curve sinuose sono i segni inconfondibili delle vetture realizzate da Zagato. Così come i pneumatici della P Lunga sono diventati un’icona della tecnologia, del gusto e dell’eccellenza italiana. 

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Le linee di un’automobile, in ogni sua componente, dal volante ai pneumatici, sanno suscitare emozioni che vanno al di là dei parametri tecnici con cui si giudica un mezzo a quattro ruote: è puro design in movimento. E in effetti, entrare nell’Atelier Zagato significa andare alla scoperta di una bottega artigiana 4.0. E’ qui che si coniuga la storica esperienza dell’officina con le più moderne tecnologie per lo sviluppo e la progettazione. D’altra parte, Zagato cura integralmente il ciclo produttivo di ogni sua creatura, dall’idea iniziale al prodotto finale. Un lavoro su misura garantito da una struttura altamente flessibile, in grado di fornire servizi specifici di qualità con un unico obiettivo: la soddisfazione del cliente. Flessibilità e confidenzialità sono le due stelle polari indicate per la sua azienda d’eccellenza da Andrea Zagato, il nipote del fondatore Ugo. Andrea paragona l’approccio client-oriented di Zagato a quello di Enzo Ferrari, che era noto consegnare personalmente le auto ai clienti.

Fu Ugo Zagato a tracciare la strada che l’azienda sta percorrendo da quasi un secolo, muovendosi fra tecnica e poesia, ingegno e sogno. E non è certo un caso che proprio a Milano Ugo Zagato abbia deciso di iniziare la sua attività nel 1919, dopo quattro anni alle officine aeronautiche Pomilio. Milano è tra le capitali della carrozzeria; milanesi sono le prime e più note carrozzerie della storia. La carrozza, madre di tutte le automobili, è stata inventata proprio a Milano alla fine del 1500 e, con l’invenzione del motore a scoppio, alla fine del XIX secolo, la carrozzeria lombarda ha riversato sui nuovi veicoli tutta la sua esperienza. In questo terreno storicamente fertile, la genialità di Ugo Zagato è stata quella di trasferire la filosofia e la sofisticata tecnica del settore aeronautico a quello automobilistico. All’epoca le auto erano ancora pesanti e massicce: Zagato, prima degli altri, è riuscito a immaginarle leggere, aerodinamiche e al tempo stesso resistenti, grazie ai loro gusci fatti di alluminio, come le fusoliere degli aerei. Una rivoluzione non solo tecnica, ma anche formale. È il funzionalismo applicato all’auto, frutto dell’ingegno milanese. Fu così che una piccola realtà, in poco tempo, si è guadagnata fama nazionale e internazionale, ricercata da tutte le case automobilistiche, in primis dall’Alfa Romeo, che decise di affidare al carrozziere milanese l’incarico di allestire le iconiche 6C e 8C  degli anni Trenta.

E non a caso proprio con Pirelli è nato sin da subito un sodalizio che ormai ha raggiunto quasi i cento anni: un sodalizio che ha le sue basi nella tradizione industriale milanese. Già negli anni Trenta, le Alfa Romeo Zagato erano gommate Pirelli. E poi la Zagato Gran Turismo degli anni Cinquanta e le Fuoriserie degli anni Sessanta, per passare per l’Alfa S.Z. del 1990 e per la Bentley GTZ del 2008, fino ad arrivare ai recenti modelli della Vanquish Zagato Family equipaggiati con il modello P Zero. Un lungo percorso all’insegna del design italiano, in cui la P Lunga ha messo a disposizione dell’Atelier Zagato prodotti innovativi e ispirazioni per creazioni sempre più ardite. Tutto ruota intorno alla progettazione, tutto ruota intorno a Milano, il vero motore dell’innovazione italiana.

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