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È all’Inferno Verde – il Nürburgring- Nordschleife - dove le case automobilistiche mostrano i muscoli e infiammano i pneumatici per battere il cronometro. Ma a far collezione di record ci sono sempre loro, le P Zero: 8 primati in 8 anni

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Ancora prima di essere presentata è già diventata la più veloce: la nuova Lamborghini Aventador SVJ ha conquistato il Nürburgring- Nordschleife con un tempo di 6:44,97 minuti sui 20,6 chilometri di quel tracciato ormai mitico. Gli appassionati di guida lo raggiungono nel cuore della Germania per mettersi alla prova su quello che è considerato il circuito più duro, provante e selettivo. “Chi va forte qui, va forte ovunque” si usa dire. Fra decine di curve da imparare a memoria, sconnessioni, compressioni, cambi di asfalto e i guard rail che corrono accanto alla pista ricordando che sbagliare non è permesso, il Nürburgring- Nordschleife è una leggenda dell’automobilismo sportivo. Dunque, non poteva essere che su questi 20,6 chilometri che le case auto ormai da un paio di decadi si misurano l’una contro l’altra, piazzando record scippati ai precedenti. Solo un nome regna incontrastato al Nurburgring: P Zero. Dal 2010 ad oggi, sono 8 record per Pirelli in 8 anni.

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Le auto compiono il lavoro più duro, mettono alla prova la meccanica e sfiancano i piloti. Certo. Ma le gomme - che le tengono incollate alla Flugplatz o che sopportano le compressioni al Karussell – sanno essere decisive alla prova del cronometro. Come si diceva, “La potenza è nulla senza controllo”. E quel controllo i tecnici Pirelli lo conquistano su ogni millimetro di battistrada e ogni fascia della struttura, lavorando assieme agli ingegneri delle case automobilistiche. Così nascono ogni volta delle nuove Pirelli P Zero, riconoscibili dalla marcatura sul fianco, come la “L” nel caso di Lamborghini.

Marcatura che si ritrova anche sulle gomme per la nuova versione della V12 Lamborghini che sarà consegnata ai clienti con i P Zero Corsa di serie mentre i P Zero Trofeo R utilizzati per conquistare il record saranno disponibili come equipaggiamento opzionale. Entrambi i pneumatici sono stati sviluppati in nuove versioni specifiche per la Aventador SVJ, grazie a un lavoro di squadra fra i tecnici Lamborghini e quelli Pirelli che hanno saputo adattare le caratteristiche delle gomme a quelle dell’auto, massimizzando le prestazioni. Un riferimento nel percorso di sviluppo è stato il tempo sul giro sul circuito di handling di Nardò, dove la Aventador SVJ con i nuovi P Zero Corsa ha guadagnato due secondi sul giro. Per questa nuova Lamborghini, la sfida degli ingegneri della Bicocca era assecondare lo schema a trazione integrale con quattro ruote sterzanti: è compito anche dei pneumatici garantire un raggio di rotolamento costante così da mantenere la coppia distribuita al meglio ed evitare di stressare la frizione Haldex.

Dunque, grazie alla Lamborghini Aventador SVJ, Pirelli ha conquistato un nuovo record. Ma sta già lavorando al prossimo.

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