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Le 5 migliori
bici innovative

Andare in bici diventa sempre più un modo innovativo e tecnologico per muoversi, soprattutto in città. Ecco quali sono le 5 bici più innovative di tutte.

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La tecnologia, oltre a rivoluzionare il mondo delle auto e delle moto, sta letteralmente riscrivendo anche il modo di muoversi e spostarsi in bicicletta. Già oggi, abbiamo a disposizione un’infinità di app per il nostro smartphone dove possiamo consultare gli itinerari e i percorsi ciclo-turistici più belli, magari perdendoci nel verde sconfinato della campagna ma sapendo sempre dove ci troviamo in quel momento. Il futuro, anzi, il presente, è rappresentato dalle e-bike, la cui diffusione è in continua crescita in tutti i paesi del mondo e manderà presto in pensione la vecchia amata “due ruote”. Basti pensare che, dal 2006, gli acquisti delle biciclette tradizionali sono in costante diminuzione, persino nel nostro paese, tipicamente lento e restio ad adottare i nuovi trend del mercato.

Le 5 migliori bici innovative

La prima motivazione? Con la pedalata assistita, le nuove bici elettriche possono coprire distanze maggiori grazie alla maggior velocità e al maggior risparmio di energie fisiche. Una ricerca del New York Times ha mostrato come le biciclette elettriche acquistate nel 2017 abbiano di gran lunga superato la quantità di macchine elettriche vendute. Questo perché, oltre ad essere comode, le e-bike sono convenienti e facili da trasportare. Insomma, dalle bici da strada a quelle per il cicloturismo, dalle mountain bike alle bici da corsa, l’innovazione e le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il modo di intendere la bicicletta e il ciclismo. Non meravigliamoci se, tra dieci anni, la bici sarà il primo mezzo di trasporto scelto dalle persone per muoversi in città.

Vediamo nel dettaglio quali sono le 5 migliori bici innovative tra i tanti modelli prodotti da tecnici e studiosi di tutto il mondo.

1. Gi Fly Bike
Realizzata dall’azienda argentina Bignay con materiali completamente riciclati, questa bicicletta si distingue per il suo design innovativo e la facilità con la quale può essere piegata e trasportata in giro. La caratteristica di essere pieghevole appartiene ormai anche ad altre concorrenti, ma ciò che sorprende di Gi Fly è il modo alternativo con il quale ogni elemento è stato pensato e integrato nel sistema. In un secondo, la bicicletta può essere piegata in due e stabilizzata a terra: il sellino diventa cavalletto mentre il manubrio può essere utilizzato per trasportarla in giro.

Gi Fly ha un telaio in alluminio, un motore elettrico da 250 Watt situato nel mozzo posteriore e una batteria che consente di pedalare per 60 km con una sola carica, in pedalata assistita a 25 km/h. La trasmissione prevede una cinghia che non richiede alcuna manutenzione, i freni sono a disco, le ruote hanno un diametro di 26 pollici e sono costruite con pneumatici anti-foratura mentre la sella è dotata di ammortizzatori per aumentare il comfort. Ma non è finita qui: questa innovativa bicicletta è dotata di porte Usb per ricaricare il proprio smartphone e dispone di un’ app integrata (FlyBike) al centro del manubrio che permette di controllare tutte le funzioni della bici come l’assistenza al motore, le luci a LED e il sistema di chiusura che blocca la bici in modo automatico. Il prezzo? Si può avere questa tecnologica e-bike alla cifra di $ 2.700, sicuramente non un prezzo eccessivo se, come detto in precedenza, non avrete alcuna spesa successiva.

2. Leaos Solar Bike
È un prodotto Made in Italy. Leaos, azienda di Bolzano, si è presentata sul mercato con questa innovativa city bike, la prima alimentata a energia solare nella quale i pannelli sono parte integrante della superficie del veicolo. Le celle solari, infatti, costituiscono un elemento di design e di stile di questa bicicletta che appare già proiettata nel futuro. La Solar è alimentata da una batteria che, come detto, si ricarica grazie all’energia del sole e consente un’autonomia giornaliera di 15 km senza necessità di ulteriori ricariche. Il guidatore non deve fare nulla per attivare la ricarica. La Leaos si ricarica sia in movimento che da ferma: se l’energia solare non è sufficiente, passa automaticamente alla ricarica da fonti di energia tradizionali. La ricarica, infatti, non dipende solo dalla luce diretta del sole ma utilizza anche la luce passiva. L’energia generata e lo stato della batteria possono essere controllate sul comodo display posto sul manubrio della bike.

La Leaos Solar è dotata di una monoscocca in fibra di carbonio, prodotta con grande attenzione ai dettagli. I cavi e i componenti tecnici sono posti all'interno del telaio rendendo la linea della bicicletta pulita ma al tempo stesso accattivante. A livello tecnico, l’azienda ha previsto due diverse versioni di motori che producono due velocità, 25 e 45 km/h, freni a disco e ammortizzatori alla forcella. Altro aspetto non meno importante è il livello di personalizzazione della bici: l’utente può infatti scegliere i colori e i componenti della propria Leaos attraverso il configuratore online messo a disposizione sul sito del produttore (come il reggisella ammortizzato, il GPS antifurto, il portapacchi, il kit e un’ampia gamma di altri allestimenti). Il risultato? Una bicicletta iper-tecnologica, ecosostenibile e alla moda. Un giusto mix tra qualità, lifestyle e mobilità sostenibile. L’unico neo potrebbe essere il prezzo: a seconda delle personalizzazioni scelte, potreste arrivare a spendere qualche migliaia di euro.

3. Resistance Bike Insolent
Ci tuffiamo nel mondo dello sport e delle mountain bike per scoprire una delle biciclette da downhill più innovative presentate fino ad oggi. La Resistance Insolent è il nuovo prodotto di un piccolo marchio canadese del Quebec che ha deciso di andare ben oltre il concetto di trasmissione nel telaio. I due fondatori di Resistance Bikes hanno infatti deciso di inserire l’ammortizzatore posteriore all'interno del telaio, posizionandolo nel classico tubo obliquo, in modo da ottenere un design straordinariamente pulito e funzionale, a tratti davvero accattivante. È presente anche il cambio ma la moltiplicazione della pedalata è controllata mediante una gearbox.

Ancora non si conoscono i reali benefici di questa innovazione visto che la Resistance Insolent non è disponibile per l'ordine, tanto meno per l'acquisto (l’uscita era prevista per questa estate). Secondo il parere della stessa azienda canadese, inserendo una connessione diretta tra il manubrio e la ruota posteriore, le forze vengono trasmesse in maniera ottimale favorendo un maggior equilibrio e ottenendo la giusta rigidità, diminuendo lo sforzo fisico e aumentando la performance. Una bici sportiva e che non passa certo inosservata, una rivoluzione per il mondo delle mtb.

4. Smog Free Bicycle
Scegliere di utilizzare la bicicletta al posto dell’automobile è di per sé già un grande aiuto per l’ambiente e contribuisce a contenere il grande problema dello smog cittadino, legato al grande traffico. Ma se la bicicletta è addirittura in grado di purificare l’aria che la circonda, beh allora non può che diventare il mezzo di trasporto del futuro.

È il caso della Smog Free Bicycle pensata dal designer olandese Dan Roosegaarde, una bici dotata di purificatore dell’aria che aspira l’aria urbana inquinata e la restituisce depurata, attivato dal solo movimento dei pedali. Il funzionamento è simile a quello degli ionizzatori: il depuratore montato sul manubrio della bicicletta è dotato di bobine di rame che caricano elettricamente le polveri sottili presenti nell'aria, filtrandole e rilasciando aria pulita.

Il progetto ha riscontrato l’interesse di molti, in particolare del governo cinese, da anni impegnato nel cercare di ridurre i livelli di smog delle sue grandi metropoli. La Smog Free Bicycle, però, è ancora in fase sperimentale ma si propone senza dubbio come mezzo del futuro, anche grazie ai sempre più numerosi servizi di bike sharing attivi nelle grandi città. Sicuramente non ripulirà quest’ultime dallo smog ma l’idea che ogni ciclista, con una semplice pedalata, possa rendere più respirabile l’aria che lo circonda è alquanto geniale e potrebbe dare un prezioso contributo per un futuro sempre più green.

5. Hydrofoiler XE-1
Una bici che viaggia sull'acqua? Impossibile! E invece no: Hydrofoiler XE-1 è la nuova e-bike che può essere utilizzata sull'acqua e per la cui progettazione e realizzazione ci sono voluti circa sei anni. Questo modello è stato realizzato dal brand neozelandese Manta5 seguendo una delle tecniche utilizzata in nautica, la tecnica degli hydrofoil: con l’aumentare della velocità, la barca viene sollevata dalla spinta dinamica delle ali situate appena sotto il pelo dell’acqua. In questo modo, lo scafo non tocca più l’acqua, dando l’impressione di volare sopra la superficie. L’Hydrofoiler XE-1 presenta diverse caratteristiche innovative. Prodotta in fibra di carbonio, questa idrobike appare leggera ma robusta, spinta da un motore elettrico da 400 Watt che consente di raggiungere una velocità massima di 15-20 km/h.

È dotata di un’ala posteriore della lunghezza di 2 metri ed un’ala anteriore lunga 1,2 metri. Anche l’elica è stata realizzata in carbonio e rinforzata con nylon che permette una migliore spinta a bassa velocità (in fase di partenza) e minor resistenza alla velocità massima. L’idrobike è ovviamente in grado di galleggiare da ferma e permette di partire agevolmente anche in caso di caduta, in totale sicurezza. È possibile ricaricare la batteria con qualsiasi presa standard, una sola ricarica offre fino ad un’ora di pedalata assistita per una persona con peso di 85 kg. La bike è altamente personalizzabile ma attenzione a non esagerare con gli accessori: i prezzi partono da oltre 4.000 euro.

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