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Lamborghini Sian Roadster:
un bolide ibrido

La tradizione nel design e l’innovazione nel motore della Casa di Sant’Agata insieme per 19 esemplari andati a ruba

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un bolide ibrido
Lamborghini Sian Roadster:
un bolide ibrido

E’ un sogno (realizzato) per pochi: non perché abbia un prezzo impossibile, ma per la scelta fatta in casa Lamborghini. Della nuova Sian Roadster ne saranno costruite solo 19 esemplari, già tutti prenotati. Un successo per la variante scoperta della hypercar, presentata nel settembre 2019 e che unisce uno stile elaborato a un raffinato sistema ibrido. La carrozzeria ha tratti scolpiti, con elementi che unici: le luci diurne a forma di Y, l’enorme presa d’aria nella fiancata e il posteriore, dove fanno bella mostra i due scarichi rialzati, i fanali esagonali (che si ispirano a quelli esibiti dalla Countach del 1974) e l’alettone, in grado di alzarsi e abbassarsi da sé in funzione della velocità.

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Un sistema da 839 Cv

A spingere la Sián Roadster è un’evoluzione del motore aspirato V12 che equipaggia la Aventador SVJ, con valvole di aspirazione in titanio e in grado di sviluppare 785 Cv a 8.500 giri. Ad esso è abbinato un motore elettrico a 48 Volt, che eroga 34 Cv, incorporato nel cambio e collegato direttamente agli assi (la Sián ha una trazione integrale), al fine di garantire una risposta immediata e maggiori prestazioni. Il sistema rende anche la guida più fluida nei cambi di marcia, annullando gli “strappi” della trasmissione, e regala trazione alle ruote nelle manovre a bassa velocità o nelle retro. Complessivamente, l’ibrido della Sián Roadster eroga 819 Cv e offre prestazioni in linea con le auto da gara, perché supera i 350 km/h di velocità massima e va da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.

Innovazioni

I tecnici Lamborghini hanno progettato soluzione tecniche inedite. Come quella per il motore elettrico che non è alimentato da batterie agli ioni di litio, come la maggior parte dei sistemi ibridi, ma da un ‘supercondensatore’, posizionato tra abitacolo e il V12: è tre volte più potente di una batteria di pari peso e tre volte più leggero di una di pari potenza, non va oltre i 34 kg con il motore elettrico. Il supercondensatore si rigenera anche in minor tempo rispetto alle batterie: secondo la Lamborghini, è sufficiente una frenata per riportarlo al 100% della carica.

Ancor più peculiari sono le innovazioni legate al raffreddamento. Al posteriore, la Sián adotta delle alette di raffreddamento attive - con una tecnologia brevettata dalla Lamborghini - che vengono azionate da molle, realizzate in un materiale a ‘memoria di forma’. Con il crescere della temperatura all'interno del vano motore questi attuatori si estendono determinando il movimento delle alette, per poi tornare alla dimensione originaria quando il vano si raffredda.

Oro Electrum

Per il lancio, il famoso reparto Ad Personam della Casa di Sant'Agata ha scelto la nuova tinta Blu Uranus abbinata all'Oro Electrum, quest'ultimo riservato ai cerchi di lega che montano i P Zero Corsa: 225/30 ZR20 92Y all’anteriore, 355/25 ZR21 107Y. Oro Electrum protagonista anche per le finiture interne: si tratta di un colore simbolo dell'elettrificazione dei modelli del Toro, che in futuro ritroveremo su altre serie speciali. L’abitacolo – identico a quello della Sián ‘normale’, con abbinamenti di impatto e materiali al top - sfoggia anche elementi stampati in 3D, che possono essere realizzati su campione per i clienti, incidendo per esempio le iniziali del proprio nome. Curiosità: Sián in dialetto bolognese significa fulmine.

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